Sonia Testa

Sonia Testa

Salve a tutti, mi chiamo Sonia e ora ho 29 anni.

Il 7 agosto 2015 mi hanno diagnosticato un cancro ai polmoni al 4 stadio.

Tutto comincia quando io e mio marito a giugno 2015 eravamo in ferie a Rimini, il mio occhio destro all’ improvviso comincia a vedere appannato, premetto che a marzo di mia spontanea volontà ho smesso di fumare le mie 8-10 sigarette e dopo circa 1 mese comincio ad avere qualche filo d’asma ma pensavo che avendo smesso di fumare i miei (poveri) polmoni si stavano riprendendo….

Sonia TestaBeh, tornando al racconto delle mie ferie, il mio occhio destro, di cui avevo 8 gradi, comincia a perdere colpi e poi comincia qualche dolore alla schiena e torace come delle piccole coltellate. La sera avevo brividi di freddo, ma non ho dato peso perchè era giugno e tutta la settimana era piovuto e ci eravamo presi un po’ di acqua e faceva freddo.
Credevo avessi preso un po’ di aria che mi avesse fatto male e cosi ho lasciato perdere, ma più’ passava il tempo e più cominciavo a vedere macchie nere.
Così, appena arrivo dalle ferie, dopo una settimana vado dal mio oculista che visitandomi mi dice che non c’è nulla nell’occhio ma che ho il vitreo disidratato. Mi ha dato un collirio per circa 15 giorni e si è raccomandato di bere tanto e mi ha chiesto ma hai mai provato a misurarti la febbre???? io naturalmente risposi di no in quanto essendo estate non ne sentivo e non ne vedevo il bisogno. Andando a casa la sera per scrupolo misurai la febbre: avevo 37,6!!!! Preoccupata andai dal mio medico di base e mi disse che sicuramente avevo preso acqua e freddo e stavo poco bene e per una settimana mi ha dato da prendere l’antibiotico. Dopo circa tre giorni la cosa peggiorava, non vedevo quasi più nulla, riuscivo a vedere solo con il mio occhio sinistro che aveva 5 gradi, quindi non contenta della prognosi del primo oculista andai da un altro che facendomi bene il fondo dell’ occhio mi indica di fare un O.C.T al S. Andrea di Roma.
Dopo un’ altra settimana faccio la visita e si vede che la parte sotto dell’ occhio è rialzata da qualcosa e quindi decidono di farmi fare anche una Fluoroangiografia e una tac total body perche’ nel frattempo cominciavo ad accusare stanchezza alle gambe, voce rauca, tosse, febbre fino a 38,5 , asma ancora più’ accentuata e non riuscivo a parlare bene in quanto mi sentivo qualcosa che mi stingeva la gola.
Faccio Fluorangiografia e tac e dalla prima vedono questa massa sulla retina che la spinge in alto ed era per questo che non vedevo bene, invece per la tac aspettai la risposta una settimana, e nel frattempo dopo una settimana mi propongono di fare una mammografia.
Cosi andiamo io e mio padre a Roma a fare questa mammografia. Ancora non capivo il motivo della mammografia ma lo capii dopo circa 10 minuti quando ero seduta nella sala d’attesa ad aspettare che mi chiamassero, vidi (quel poco) mio padre con una faccia un po’ triste che aveva in mano le risposte della tac, erano 2 fogli pieni di scritte : “ lesione polmonare” “lesioni ossee” “noduli” “linfonodi ingrossati” lesione nel V e VII segmento” insomma un mostro….
Mio padre mi disse subito : Sonia le risposte non sono belle non la leggere tanto non ce capisci” , poco dopo immersa nei pensieri e dalle mille domande mi chiamano ed entro per la mammografia, finita la mammografia mi dicono di sedermi su un lettino e chiaro e tondo mi dicono che c’è qualcosa che non va e devono farmi 3 aghi aspirati , uno al seno, uno sotto l’ascella e uno all’ inguine. Beh, comincio a piangere come un vitello anche perché’ poco prima avevo in mano una tac disastrosa e ho pensato subito di avere un tumore al seno e poi anche perché’ non avevo fatto mai l’ago aspirato, invece devo dire di non aver sentito nulla a parte il fastidio per cercare quello che dovevano prendere… nel giro di mezz’ ora tutto finito.
Andiamo a casa e in fondo alla tac c’era scritto di eseguire biopsia polmonare FNAB …..
Basta!!!!!! NON CAPIVO PIU’ NULLA. Ma che cosa ho? Dove? Non sapevo se era al seno o ai polmoni , paura, paura e paura. Mio padre già me la cantava nei giorni a seguire per aspettare l’esito degli ago aspirato “Non ti preoccupare ti faranno qualche radio o qualche chemio e vedrai che finisce”. Dopo 5 giorni arrivano le risposte: TUTTO NEGATIVO, ma solo per quelli 3. Mi chiamano da Roma per fissarmi l’appuntamento per la biopsia polmonare il 22 luglio, andammo giù’ 2 giorni prima per fare le dovute analisi,elettrocardiogramma e mentre parlavamo con il medico mi disse : Allora qui vedo che lei il 22 deve fare una biopsia epatica….. COSA??? ma no lei si sbaglia la devo fare ai polmoni … e lui : no signora perche’ qui cè un sospetto che ci sia al fegato. Ragazzi non so dirvi il mio terrore non sapevo che pensare, avevo tre sospetti: seno,polmoni,fegato. Arriva il 22 luglio e quella mattina digiuna andiamo a Roma ero contenta perché’ almeno avremmo capito di cosa si trattava, arrivano le ore 11 e mi portano giù’ in interventistica, mi mettono un ago nel braccio e mi fanno stendere sul lettino e il dottore : sentirai solo un po’ di fastidio…. Parole maledette dopo 2 minuti che Girava l’ago nel fegato ho cominciato a gridare, faceva un male cane e lui continuava, vedevo che non ce la faceva ad arrivare nel punto che le interessava… ma poi basta ha visto che stavo soffrendo ed è arrivata l’infermiera e mi ha messo qualcosa nel braccio , penso un bel calmante ma poco dopo lui si è fermato, ha detto Basta non ce la faccio a prenderlo facciamo biopsia polmonare…..NOOOOOOOOOOOO cioè dai sembravo una groviera ero stremata dal dolore, mi ha fatto davvero male, mi ricordo solo che strillavo e mi hanno dato da metterci del ghiaccio ma per il dolore non ce la facevo a tenerlo, mi era cambiata la voce era diventata impercettibile,sentivo delle voci lontane, vedevo delle facce grandi, sicuramente tra il dolore e quello che mi avevano dato ero molto stordita, dopo mezz’ora penso perché’ non avevo più’ la cognizione temporanea mi portano in un altra stanza c’era il macchinario della tac mi fanno stendere, e vedo un medico con un camice verde che apre una confezione di ago molto molto lungo, mi fanno girare di spalle e tra un” trattieni il respiro” “abbiamo quasi fatto” sento come uno scatto all’interno dei polmoni, L’AVEVANO PRESO!!!! Torniamo a casa e tutta dolorante la notte non riesco a dormire per il dolore al fegato e per altri 5 giorni non riuscivo ad alzarmi…maledetto fegato. La febbre continuava e il 6 agosto mi mandano in pronto soccorso anche perché’ dovevano anche arrivare le risposte della biopsia, mi ricordo ancora ero in camera da sola e decido di andarmi a fare una passeggiata quando incontro colei che il giorno prima mi ha visitato al reparto oncologia mi dice : Sonia stiamo venendo da te aspettaci in camera, arrivano e mi dicono che in un polmone c’è un infezione ma nell’altro c’è un tumore :Adenocarcinoma non a piccole cellule 4 stadio diffuso alle ossa, cervello,linfonodi,mediastino,fegato . Che dire ci avevo sperato fino all’ultimo che fosse solo una grande infezione ma non era cosi il mostro mi aveva trovato e lui è dentro di me. Il giorno dopo mi dimettono e mi dicono di recarmi presso Perugia perché’ il mio tumore ha una mutazione: ALK. Ci rechiamo a Perugia e il 21 agosto comincio il farmaco Crizotinib e gli effetti devo dire sono stati immediati nel giro di 15 giorni la vista è cominciata a tornare in quanto ha regredito la metastasi nell’occhio dopo 1 mese e mezzo la tosse è sparita, e dopo 3 ho cominciato a respirare di nuovo regolarmente, ora l’ultima tac che ho ritirato questi ultimi giorni è ancora buona ancora tutto si sta riducendo , le metastasi alla testa sono ferme e quindi il farmaco dopo ancora 10 mesi funziona, ma per un malato anche quando tutto va bene, dentro di te tutto muore.. vivi sempre con la paura di morire, la sera prima di addormentarti ti chiedi se la mattina rivedrai il sole, non fai più’ progetti per il futuro perché’ sai che un futuro per un cancro al 4 stadio non c’è, capisci che tutto prima o poi finisce ma la paura più’ grande è quando arriverà’ “quel momento” , come sarà? che si sente? che si prova a fare l’ultimo respiro? cosa c’è dopo la morte? queste sono le domande che una donna di 29 anni non si dovrebbe mai fare, dovrebbe pensare alla vita, al futuro, ai figli e invece no è arrivato qualcuno che ha deciso per te, che ti ha cambiato il cammino, ti ha tolto i sorrisi e la voglia di vivere spensierata…. questo per dire che il cancro non uccide solo il corpo ma ti uccide anche l’anima. QUESTA è LA MIA STORIA,SCRITTA SICURAMENTE CON MILLE ERRORI DI SCRITTURA, MA TRA LE RIGHE ANCHE SE POCO SPERO RIUSCIATE A CAPIRE CHE CHI COME ME HA QUALCHE MUTAZIONE SIAMO MOLTO FORTUNATI NELLA SFORTUNA…. E CHE LA SCIENZA IN QUESTI ANNI RIESCA A SCOPRIRE TANTISSIMI FARMACI PER QUESTO MOSTRO, MA SPECIALMENTE A SCOPRIRE COME FAR TOGLIERE LA RESISTENZA A QUESTI FARMACI, PERCHE’ COME SAPRETE SICURAMENTE DOPO SVARIATO TEMPO NON FUNZIONANO PIU’.

Testa Sonia.

sabato 4 giugno 2016