Massimiliano Martignon

Massimiliano Martignon

Salve, sono Massimiliano e sono sopravvissuto al tumore al polmone … come dice il cartello!

Il mio “nemico” era un carcinoide al lobo superiore destro e, come ho imparato poi, è stato un caso di bassa malignità ma molto invasivo, ma andiamo per ordine…

Era un weekend di inizio Luglio 2011 e stavo andando a Pesaro per lavoro (e per piacere), mi ero portato anche mia moglie Aurora. Avevo la mia solita lieve tosse “nervosa” (come mi era più volte stato spiegato dai vari medici consultati negli anni, conseguenza dell’ asma…).

Arrivati a destinazione la tosse peggiora e mi sale la febbre, durante la notte arriva a 39° e la tosse non molla, anzi.
Decidiamo di rientrare il mattino dopo e di prendere appuntamento urgente con la pneumologa che mi ha da poco in cura. Arrivati in ospedale si decide di fare una lastra che non rivela niente di grave se non la solita bronchite asmatica che mi perseguita da 25 anni … ma la dottoressa, non convinta, mi fa fare anche la tac con contrasto (prima volta!) per il giorno successivo.
Faccio la tac la sera del giorno dopo e il giorno seguente vado al lavoro, essendomi ripreso e sfebbrato.

Mi arriva una telefonata alle 9 di mattina in ufficio: è l’ospedale che mi richiede di recarmi subito in pneumologia accompagnato da un familiare … quindi brutte notizie !
“Avrò la polmonite o magari la pleurite”, penso ed il mio maggior cruccio è che sarebbe saltata la stagione di mountain-bike!

Per farla breve, mi dicono tumore molto esteso e che non sanno di che tipo e non sono attrezzati …
Oh-oh … e che si fa?

Da subito mia moglie si trasforma in una leonessa e per lei io sono il suo cucciolo,  quindi … guai a voi!

Io, dal canto mio, reagisco come sempre, calma, sangue freddo e allenamento leggero per mantenermi reattivo: Continuo ad andare al lavoro fra una visita e l’altra. Subisco due interventi preparatori ed uno definitivo nel giro di un anno dalla diagnosi, ma continuo con la nostra vita con un obiettivo in più … sconfiggere il cattivo, come nei film.

Sono guarito e, dopo 40 giorni dall’intervento finale, rimonto in sella alla mia adorata mountain bike e faccio il primo giro nei boschi dietro casa, con un buon tempo finale!
In tutto questo, i familiari sono stati protetti da me e mia moglie, facendo passare la cosa come un po’ meno grave e tenendoli molto al corrente dei miglioramenti, un po’ meno del percorso ospedaliero.

Ringrazio sempre il sistema ospedaliero e medici ed infermieri che ho incontrato, sono dei supereroi e la tecnologia a loro disposizione è spaziale (almeno qui al Nord …).
Ho avuto un buon riscontro anche da colleghi di lavoro e conoscenti, anche perché io non ho mai fatto pesare la mia situazione ma non l’ho neanche mai nascosta, spiegavo a chi chiedeva, agli altri solo “informazioni di servizio” e sorrisi.

Oggi sto facendo gli ultimi controlli ma continuerò anche dopo a far prevenzione che, come ho imparato, ti salva prima ancora di curarti.
Nel frattempo ho cambiato due posti di lavoro, ho scalato in mountain bike delle montagne che prima non osavo neanche guardare, mi sento bene e forte e penso che il futuro sia nuovamente avvolto nella nebbia delle possibilità e degli imprevisti, come deve essere.

A proposito di episodi, non finirò mai di ringraziare il gigante Silvano di Modena che è stato il mio compagnone durante il ricovero di Padova, nonostante fosse anche lui in attesa di intervento per tumore, anche lui guarito e tornato più forte di prima! Ciao roccia!

A chi si trova con un simile nemico da affrontare dico questo: per quanto sia brutto e forte, è sempre contrastabile, con dignità e coraggio e non abbiate paura a chiedere aiuto, gli alleati sono più vicini e forti di quanto pensiate!

Per i giovani (e anche per i meno giovani …) :

Primo: NON FUMATE … mai e per nessun motivo, neanche per far parte del “branco”.
Secondo: BEVETE POCO e con rispetto per il vostro corpo.
Terzo: FATE SPORT , trovate quello che vi piace e fatelo al meglio delle vostre capacità.
Quarto: non pensate di essere ETERNI ED INVINCIBILI. Non lo siete, perciò controllate sempre le “frontiere” ed i segnali del vostro corpo, la conoscenza ed il sapere sono le armi per vincere.

12 febbraio 2017