Vivere la vita al massimo un giorno alla volta – La storia di Donald Stranathan

Vivere la vita al massimo un giorno alla volta – La storia di Donald Stranathan

Nel settembre del 2006, facendo volontariato in un carcere locale, sono andato a fare una radiografia per un test standard. Qui hanno visto un’ombra sul polmone sinistro. Nel corso dell’anno successivo hanno eseguito alcune scansioni TC, quindi una scansione PET.

Dissero che avevo un linfonodo caldo. Mi hanno quindi sottoposto a una broncoscopia, ma durante quella procedura non sono stati in grado di eseguire la biopsia del linfonodo; hanno testato invece il fluido attorno al linfonodo ed era negativo per il cancro.

Mi consigliarono però di eseguire dopo pochi mesi un altro esame PET, che però questa volta captava. Altra procedura, simile alla precedente e… mentre attraversavano il mio polmone destro hanno trovato un tumore.

Così mi è stato diagnosticato un adenocarcinoma. al lobo superiore destro.

Ho fatto la biopsia nel luglio 2009 sul mio polmone sinistro e hanno trovato il cancro nella regione dell’apice. Il cancro era in entrambi i polmoni e questo escludeva un intervento chirurgico.

Da giugno del 2009 mi sono sottoposto a 15 trattamenti di radiazioni, sei cicli di Taxol, Carbo e Avastin, ma poi… il cancro si è diffuso nel fegato.

Ho quindi fatto sei cicli di Genzar insieme a Tarceva.

La mia TC del fegato è tornata pulita dopo tre cicli di Genzar, mentre i polmoni erano stabili. Ho continuato con Tarceva e la mia ultima scansione TC conferma la stabilità della situazione.

Quando mi hanno diagnosticato il cancro al polmone allo stadio 4 sono andato immediatamente su Internet e ho trovato statistiche sul tipo e sullo stadio del cancro. La notizia che avevo letto non erano per nulla confortanti: prognosi da otto mesi a un anno.

Dovete sapere che queste statistiche sono vecchie e risalgono tutte a prima dell’introduzione delle molte nuove terapie mirate.

Gli ultimi anni sono stati alcuni dei migliori della mia vita. Nel 2009 ho iniziato a mettere in ordine tutti i miei affari e mi sono preso cura della mia cremazione, ho preparato il testamento e ho scritto tutti i miei desideri ai miei figli. Quando ho finito, ho pensato ora cosa? Tutto è in ordine, il trattamento sta andando bene e io sono stabile. Non ho più preoccupazioni di avere abbastanza soldi per la pensione, quindi ho deciso di vivere la vita al massimo ogni giorno.

Sono ed ero un appassionato escursionista e ciclista, quindi ho continuato quelle attività; anche se, durante la chemioterapia, ci sono stati momenti, in cui ho pensato che mi avrebbe ucciso. Guardo indietro e sono sicuro che un atteggiamento positivo e l’impulso a continuare l’attività fisica abbia contribuito alla mia stabilità negli ultimi anni.

Ho incontrato una donna meravigliosa, Penny Blume, su un sito web sul cancro nell’ottobre del 2010. Penny è sopravvissuta ad un esteso carcinoma polmonare a piccole cellule.

Abbiamo effettuato a turno viaggi dalla California a New York per stare insieme. Se non fosse stato per il cancro, non avrei mai incontrato l’amore della mia vita e non avrei veramente capito il significato di vivere la vita al massimo un giorno alla volta.

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