Vivere una vita “normale” – La storia di David Marshall

Vivere una vita “normale” – La storia di David Marshall

Quattro anni fa mi è stato diagnosticato il cancro ai polmoni in stadio 4.
Ricordo bene il giorno.
All’epoca avevo 40 anni. Ero in ottima forma e mi sentivo in piena energia. Avevo sviluppato una tosse fastidiosa e una piccola protuberanza sulla testa mi preoccupava. Dopo un paio di visite dai medici e alcuni test, è apparso subito evidente che avevo un cancro al polmone, anche se non avevo mai fumato in vita mia.

La prossima cosa che ho fatto è stata una visita da un oncologo e l’avvio di un vigoroso regime di chemioterapia. Dopo circa sei mesi, quando la chemio non stava più facendo effetto per ridurre i tumori nei polmoni, alla testa e al fegato, i medici mi hanno sottoposto ad una terapia mirata con Gilotrif (Afatinib), che ha funzionato per circa 18 mesi.

Ora sono inserito in una sperimentazione clinica presso l’Oregon Health & Science University di Portland.
Nel corso dell’ultimo anno, il cancro è stato mantenuto ad un certo livello, ma sfortunatamente, è ancora allo stadio 4 e molto probabilmente lo sarà fino a quando la ricerca non troverà il modo di sfondare con un’arma più potente.

Durante tutto il percorso terapeutico ho continuato ad impegnarmi nel mio lavoro di manager nella vendita al dettaglio e, soprattutto, sono stato presente come padre per i miei due ragazzi – un ragazzo di 18 anni e un bambino di sette anni. Mio figlio più giovane, Connor, mi fa molte domande sul cancro e cerco di rispondere meglio che posso senza spaventarlo.

Ho attraversato così tante peripezie negli ultimi quattro anni, ma nonostante tutto ho cercato di mantenere uno spirito forte e un atteggiamento amorevole. Il cancro mi ha veramente cambiato come persona. Non solo mi ha avvicinato alla mia famiglia, in particolare ai miei figli, ma mi ha anche aiutato ad essere una persona più amorevole, un ascoltatore migliore e più riconoscente di tutto ciò che ho.
La festa del papà non era mai stato un particolare giorno prima che mi venisse diagnosticato il cancro, ma ora significa molto di più. Vedere i miei figli rende viva la mia giornata.

A coloro a cui è stato diagnosticato questo cancro, consiglio di prendere la vita un giorno alla volta e godersi il tempo con la famiglia e gli amici.
Mi era stato detto che avevo davanti solo diversi mesi; si sbagliavano. Ora ho quattro anni e vivo ancora la stessa vita.

Cerca di essere normale, ti farà sentire meglio.
E, ultimo ma non meno importante, mantieni un atteggiamento positivo.
Potresti non sentirti bene ma devi uscire da quel letto e cercare di essere attivo.

Link all’articolo originale di Lung Cancer Alliance