Mantenere una mente positiva – La storia di Ed Fox

Mantenere una mente positiva – La storia di Ed Fox

Il cancro al polmone è stato una mia idea fissa perché sia mio padre che mia sorella morirono a causa di questa malattia.

Ho fatto tutto il possibile per impedirlo: vita sana, test e visite mediche.

A febbraio 2014, senza alcun sintomo, mi è stato diagnosticato un cancro del polmone in stadio 4. Mi fu detto che avevo ancora sei mesi di vita e non c’era molto che potessero fare.
Ora, sono una persona molto testarda. Non intendevo che il cancro mi prendesse. Assolutamente! Mi sentivo troppo bene e avevo voglia di vivere. All’epoca stavo acquistando una casa e chiesi alla mia ragazza (ora moglie) di sposarmi.

Mi sono sottoposto ad un estenuante regime di chemioterapia settimanale e radiazioni giornaliere per quattro mesi. Le radiazioni alla schiena hanno fuso le vertebre alla gola e ho perso la voce.
Il cancro si è diffuso alle ossa, in particolare all’anca sinistra; sembrava che qualcuno stesse sparando proiettili attraverso di essa. I dottori dissero che c’era una possibilità di perdere la gamba.

Ho capito, attraverso questo processo, quanto è difficile essere il proprio sostenitore. Nessuno ti sta veramente aiutando, tranne te.

Ho iniziato a fare ricerche sulle opzioni di trattamento. A quel tempo, Opdivo, un trattamento immunoterapico, era prossimo all’approvazione della FDA. Non appena è stato approvato, il mio medico me l’ha prescritto. Solo pochi mesi dopo, alla PET non c’era traccia di cancro! Da allora, ho assunto Opdivo per mantenimento. Dicono che una volta che hai il cancro ai polmoni in stadio 4, hai sempre il cancro. Sto dimostrando che hanno torto.

Ecco il mio consiglio per chi ha una diagnosi di cancro ai polmoni: in primo luogo, mettere da parte qualsiasi cosa nella tua vita che crea stress. Non ne vale la pena. Secondo, chiedi aiuto se ne hai bisogno. Tutto il tuo sforzo deve concentrarsi a combattere il cancro e non c’è spazio per nient’altro. Ci sono persone meravigliose e programmi, per aiutarti. E infine, mantieni una mente positiva. Ognuno ha una possibilità! Ne sono la prova vivente!

Il cancro ai polmoni ha cambiato la mia vita? Diamine, sì! Le radiazioni all’ anca mi hanno fatto perdere i nervi alla gamba, così non riesco più a sentire il mio piede. Ho 63 anni e uso un deambulatore per bilanciare. Non posso andare in giro come una volta, ma ho la mia vita e la adoro ogni giorno. Ora, quando vado per le mie infusioni, condivido la mia storia con quelli nella sala d’aspetto che sembrano aver bisogno di speranza. Se la mia esperienza può aiutare solo una persona, allora ne vale la pena.

Link all’articolo originale di Lung Cancer Alliance