E’ sufficiente una radiografia standard per escludere un cancro del polmone?…  Nooooooooooo

E’ sufficiente una radiografia standard per escludere un cancro del polmone?… Nooooooooooo

Buonasera, Dottore.

Innanzitutto la ringrazio per il suo prezioso lavoro, e per la sua attività di informazione che può davvero contribuire a salvare vite umane.

In secondo luogo, Le scrivo per mio marito,52 anni, fumatore da 30 anni (per 20 anni circa 10 sigarette al dì e negli ultimi 10 giorni 3/4 sigarette al giorno), che da inizio dicembre presenta tosse secca senza aver avuto raffreddamenti o bronchiti.
Il medico di base dopo una cura di antibiotici a scopo “preventivo” che non ha dato nessun risultato, ha prescritto un Rx torace.
Il referto cita ”accentuazioni del disegno interstiziale di modesta entità in assenza di lesioni addensanti o  atelettasiche attuali“.
Essendo negativa Rx per il medico di base non c’e Nessun altro esame da fare, ed ha liquidato la tosse con un “passerà”.
Mi rivolgo allora ad un pneumologo privato, e davanti alla mia richiesta di un eventuale screening attraverso Tac spirale e approfondimento delle cause della tosse sempre tramite Tac mi dice che il “Ministero della salute non prevede nessuno screening per il tumore al polmone perché non esiste. La Tac spirale crea un eccesso di indagini ed accertarmenti inutili perciò non viene utilizzata come screening“.
Insisto e mi liquida come ansiosa e ribatte che “insomma certe cose se devono capitare capitano, e certamente se vede alcuni segni gravi come sangue nell’espettorato deve preoccuparsi ed agire, nel frattempo viva serena”.
Sono rimasta basita dalle sue parole e sono uscita dallo studio non sapendo più che dire…
È possibile che ancora oggi molti medici siano così restii a prescrivere la Tac spirale?
Senza prescrizione nemmeno privatamente posso farla, perché serve comunque una richiesta di un medico.
Mi scusi per lo sfogo ma sono preoccupata per mio marito e mi sento senza una guida medica, dato che per tutti la negatività della Rx è più che sufficiente per escludere qualsiasi problema, anche se la tosse non migliora da oramai un mese.
Grazie e buon lavoro.

Daniela

Cara Daniela...

grazie per averci raccontato la tua storia che mette in evidenza, come tu stessa hai rilevato, una falsa opinione, largamente diffusa fra i medici, e soprattutto fra i medici di base, che ha certamente gravi conseguenze sulla salute delle persone.  E cioè che basta una radiografia toracica negativa per escludere la presenza di un tumore polmonare allo stadio iniziale. NON E’ COSI’!!!…

Tutti i radiologi e i ricercatori del mondo, negli anni ’80 e ’90, hanno verificato che la maggior parte dei tumori di piccole dimensioni non sono rilevati alla radiografia standard, ma sono invece ben visibili alla TC.  E la letteratura medica del settore è letteralmente infarcita da studi osservazionali che confermano questo assunto.   Ancora di più, quando a cavallo degli anni ’60 furono conclusi i grandi studi americani di screening del cancro al polmone mediante radiografia standard non si osservò alcun beneficio dello screening, ma quando, pochi anni fa, si portò a compimento il grande National Lung Screening Trial fu chiaro che la TC, come metodo di screening, non solo rilevava lesioni piccole e piccolissime passibili di completa guarigione, ma assicurava anche una altamente significativa riduzione della mortalità globale e per cancro del polmone.  Per questo lo screening mediante TC a basso dosaggio è ormai una realtà di fatto negli USA e si appresta a diventarlo in Europa (https://www.alcase.eu/education/screening/esperti-ue/).  L’Italia, come al solito, sarà il fanalino di coda fra i paesi più avanzati e l’atteggiamento di certi medici specialisti, come il suo pneumologo, ne spiega il perché.

Ma entrando nel caso di suo marito, non bisogna confondere lo screening con la diagnosi.

Lo screening si basa sull’effettuazione di una accertamento diagnostico che consente di scoprire una malattia in una sua fase di evoluzione precoce, quando ancora non ha dato alcun sintomo di se.

La diagnosi è la ricerca delle cause di un sintomo di malattia.

Nel caso dello screening, suo marito rientra perfettamente nei criteri di selezione dei candidati allo screening e, se è vero che sfortunatamente lo stato italiano non lo riconosce ancora per tutti i suoi cittadini a rischio, vi sono lodevoli realtà sanitarie in Italia (IEO e INT a Milano, Policlinico Universitario e Ospedale Gemelli a Roma) dove è già possibile farlo gratuitamente.

Anche per quanto riguarda la diagnosi, il caso di suo marito rientra nelle situazioni per le quali è d’obbligo richiedere accertamenti mirati (pena denuncia all’autorità giudiziaria per negligenza professionale), in quanto una tosse di nuova insorgenza, che duri oltre 30 giorni, va comunque sempre indagata.

Ci tenga informati.

Cordialmente,

Gianfranco Buccheri

GIANFRANCO BUCCHERI

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