Quando, invece, il CEA precede la diagnosi dei più moderni test di imaging…

Quando, invece, il CEA precede la diagnosi dei più moderni test di imaging…

Gentile dottore, mio marito di 58 anni è stato operato a giugno di adenocarcinoma polmonare di nove centimetri, ad una prima tac Total body si vedevano 4 lesioni ossee da verificaredi cui una sull’acetabolo, a seguire è stata effettuata una scintigrafia che è risultata negativa, e il tumore sembrava essere totalmente eliminato. Dopo circa un mese siamo andati a visita dall’oncologo che, visto il CEA a 32,5 ha voluto approfondire con una Pet prima di iniziare qualsiasi terapia. La Pet ha messo in evidenza iperaccumulo del radiofarmaco di significato fortemente sospetto a livello dell’epifisi prossimale dell’omero di dx, del manubrio sternale sx, dell’epifisi spinosa D9, del soma L1 dell’epifisi articolare dx L2, dell’ala iliaca di dx e sx del sacro, del tetto acetabolare dx e sx e della testa del femore dx, iperaccumulo del radiofarmaco in corrispondenza del surrene dx di aspetto globo so e alcune formazioni di verosimile pertinenza linfonodale in sede ascellare dx. Dopo 30 gg il CEA è arrivato a 47. Chiedo come è possibile che la scintigrafia non aveva rivelato niente a tal punto che a mio marito volevano solo fare 4 sedute di chemioterapia a scopo precauzionale? È passato un mese e stiamo ancora in attesa di iniziare qualche terapia perché aspettiamo i risultati DELL’EGFR, DELL’ALK ecc… Pensa che il tumore stia progredendo velocemente? Grazie per eventuale risposta.

Maria Palomba

Gentile Maria...

vi sono tante ragioni per le quali la scintigrafia ossea non ha rilevato prima le lesioni. Eccone qualcuna:
1.) carenze della tecnica di esecuzione e/o di lettura delle immagini;
2.) rapida crescita del tumore, per la quale in poco più di un mese e’ stata raggiunta la massa critica per la visualizzazione;
3.) variabilita’ biologica di sensibilità alla PET che può essere maggiore per alcuni tumori ad alto metabolismo energetico…

In sostanza, non stupisce affatto quanto successo; semmai va data una nota di merito a quell’oncologo, che essendo tutto negativo si è insospettito per un CEA del tutto fuori scala e ha voluto approfondire…

Per il resto, i miei auguri più sinceri perché la prossima terapia medica sia più efficace di quella chirurgica.

direttore medicoCordialmente,
Gianfranco Buccheri

 

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