Quando non si fa alcuna terapia adiuvante post-chirurgica …

Quando non si fa alcuna terapia adiuvante post-chirurgica …

Gentile Dottore,

mio marito di anni 50 è stato operato a luglio 2017  per un’adenocarcinoma invasivo di tipo solido e tubo-papillare sec. scarsamente differenziato, di cm 1,5, scoperto in via del tutto casuale al polmone sinistro. E’ stato sottoposto alla resezione del lobo inferiore e all’asportazione di 6 linfonodi, risultati negativi all’esame istologico. La pleura viscerale non risulta invasa. La TAC total body, effettuata prima dell’intervento, segnalava solo la presenza nodulare e la PET eseguita a dieci giorni di distanza, era totalmente negativa.
Alla luce delle ultime disposizioni impartite dall’oncologo che lo segue di non effettuare alcun trattamento chemio o radio terapico, ma un controllo a tre mesi per scongiurare una recidività, Le chiedo se ritiene possibile un supporto  farmacologico di tipo “preventivo” della recidività e/o immunologico. La ringrazio.

Ottavia Elena

Cara Ottavia...

ti do una breve risposta, per un quesito semplice e diretto.

Sulla base di quanto mi scrivi, lo stadio patologico del tumore di tuo marito è IA (per l’esattezza, è stadio IA2https://cancerstaging.org/references-tools/quickreferences/Documents/LungMedium.pdf).  In questo stadio di malattia non è indicata alcuna terapia adiuvante (chemio, radio, radio-chemio, o altro), almeno in base a quelle che sono le conoscenze mediche attuali: https://www.alcase.eu/lg-internazionali/guida-cancernet-asco/terapia-adiuvante-nsclc-stadio-1-3/ .  Concordo perfettamente, pertanto, con le indicazioni poste dai tuoi oncologi.

In conclusione, vi raccomando solo una vita normale e sana (secondo il Codice Europeo contro il Cancro), spensierata per quanto possibile, intervallata dai prescritti controlli medici (che non devono essere l’attesa di una condanna, mi raccomando!).

Vi raccomando anche… tante… “preghiere” alla Fortuna o a un Essere Trascendentale da voi prescelto (a seconda della vostra religiosità): sulla carta, infatti, le probabilità di guarigione per il tuo marito superano l’80%, ma ci vuol pur sempre un pizzico di fortuna per non cadere nel 20% sfortunato!… Faccio un esempio ..”glorioso”..tanto per tirarti sul il morale (che potrebbe essere stato scalfito dalla mie ultima frase…).

Quando Giulio Cesare attraversò il Rubicone e pronunciò  la famosa frase “alea tracta est”, in quel momento, si affidò alla Fortuna (che gli fu vicino).

Cordialmente,

Gianfranco Buccheri

GIANFRANCO BUCCHERI

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