Nivolumab e positività PD-L1

Nivolumab e positività PD-L1

Mi scusi se la disturbo, ma ho veramente bisogno di chiarimenti.

A mia madre le è stato diagnosticato un adenocarcinoma al IV stadio al polmone con metastasi ossee e linfonodali, scartata dal protocollo in IEO per immunoterapico in prima linea e chemio, perché in fase di screening le hanno riscontrato una embolia polmonare e un aumento della glicemia dovuta all’assunzione di cortisone.
Ha iniziato la chemio a Livorno dove viviamo, ci è stato detto che potrà prendere in seconda linea nivolumab, quando sarà rimborsabile.
Il problema è che mi è stato detto che forse il nivolumab sarà rimborsabile solo a persone che presentano valori di positività superiore al 1% di pdl-1.
Mia madre ex fumatrice nessuna mutazione quante probabilità ha di avere questa positività.
Perché nel resto di Europa e in USA il nivolumab viene somministrato indistintamente a tutti pdl-1 negativo e positivo.
Secondo lei l’AIFA come agirà e quanto ci metterà a dare il via alla rimborsabilità.
Mi scusi per tutte queste domande ma sapere che che a causa di burocrazia e problemi economici italiani venga impedita la possibilità di assumere terapie migliori, discriminando soggetti che potrebbero aver giovamento allo stesso modo di altri mi fà una rabbia indescrivibile.
La ringrazio per il suo lavoro ed il suo apporto che ogni giorno regala alla causa.
Federico

Caro Federico...

Innanzitutto devo rassicurarti sui medici che hanno in cura tua mamma: appartengono a un ottima scuola, quella del Dr. Federico Cappuzzo, uno dei nostri 100 medici eccellenti: https://www.alcase.eu/medici-eccellenti/.

Come ALCASE, abbiamo a lungo trattato di Nivolumab (Opdivo ® della BMS).  Ti consiglierei a questo proposito di dare uno sguardo, anche veloce, ai vari articoli di questa lista: https://www.alcase.eu/?s=Nivolumab.  Come potrai leggervi, non risulta che la prescrizione di Opdivo sarà in alcun modo dipendete dai livelli di PD-L1 (qualunque essi siano) e che la rimborsabilità del farmaco -a sostegno della quale ALCASE ha lanciato una forte campagna di stimolo-  è prevista a breve (almeno così ci han garantito i funzionari dell’agenzia governativa in risposta alla nostra petizione…).  Non so dirti quale sarà la formula esatta con cui l’AIFA ne approverà la rimborsabilità; ma sono tranquillo nel ritenere che, come dicevo, non ci saranno correlazioni col test del PD-L1.  D’altra parte l’AIFA segue (con molto ritardo, a volte) le delibere dell’EMA che qui ti linko: http://www.ema.europa.eu/docs/it_IT/document_library/EPAR_-_Summary_for_the_public/human/003985/WC500189768.pdf

Infine, non c’è correlazione fra fumo e livelli di PD-L1, quindi tua madre potrebbe averli anche alti…

Cordialmente,

Gianfranco Buccheri

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