Mio marito sta bene, eppure la TAC dice… Come è possibile?

Mio marito sta bene, eppure la TAC dice… Come è possibile?

Salve a tutti.
Ho già usufruito del vostro servizio e ne sento la necessità di farlo ancora perchè mi è stato molto utile .
Mio marito sta benissimo, ( ha solo una leggera tosse) Ha sopportato 30 sedute di radio senza grossi problemi. Ciò mi faceva pensare che stava bene e invece questo è ciò che la tac consegnata oggi ha detto:

K polmonare dx operato previa chemioterapia e con completamento radioterapico post operatorio.
Primo controllo tac dopo trattamento chirurgico.
A carico dell’apice del LS sin presenza di formazione nodulare produttiva, di natura ripetitiva, di mm 18ca; appare adesa alla pleura mantellare mediante lacinia densa.
Disomogenea iperdensità a livello della doccia costo vertebrale al terzo sup dell’emitorace dx in esiti chirurgici.
Sottile falda di versamento alla base dell emitorace dx stabile a paragone
Non linfonodi sospetti nel mediastino in atto apprezzabili.
Esisti di enucleazioni chirurgica di lesione epatica (s4s5): in atto si evidenziano numerose lesioni prevalentemente grossolane, a carattere ripetitivo, nei 2 lobi ( circa 3.6 cm la piu voluminosa a livello del caudato).
Nulla a carico dei rimanenti parenchimi
Non falde di versamento ne linfonodi in sede aorto iliaca
Esito di intervento per by pass aortobisiliaco
nell encefalo nn apprezzabili aree di impregnazione patologica sospette per secondarismi.
In asse le strutture mediane.”

Ho già fatto vedere all’ oncologo e al chirurgo toracico. Erano senza parole, silenziosi di fronte alle immagini…
Mi hanno detto: vediamo ora cosa dirà il toracico e il toracico vediamo ora cosa dirà l’oncologo. … (Non hanno avuto, secondo me, il coraggio di dire le cose come stanno, per delicatezza, anche perchè cera mio marito con me)
Hanno preso del tempo per confrontarsi tra di loro ( tutti i 2 medici sono in ottimi rapporto tra loro)
Siamo usciti dall’ ospedale senza capire granchè e io domande non ne ho fatto perchè ero scioccata con la notizia.
Il Toracico ci ha detto che appena si sarà confrontato con l’oncologo ci chiamerà.

Caro amico...

Gentile signora,
purtroppo non posso darle buone notizie, questa volta. Quello che si temeva è successo. Il referto TAC non lascia dubbi: siamo di fronte a una recidiva della malattia con localizzazioni metastatiche al polmone controlaterale e al fegato (per le caratteristiche descritte e per il tipo di diffusione, oltre che per la storia, ritengo sia a partenza dal polmone).
Lei mi chiede: ”Come è possibile?… Mio marito sta bene, tutto sommato…”
E’ possibile, perchè la TAC consente di vedere il tumore prima che sia cresciuto al punto tale da compromettere seriamente le funzioni e la cenestesi del malato. E’ possibile, perchè alcune micro-metastasi, presenti esattamente dove ora vi sono delle evidenti metastasi, non erano visibili (perchè troppo piccole appunto…) al momento in cui fu fatta la valutazione preoperatoria dello stadio di malattia. Quest’ultimo, in verità, è un fenomeno che avviene abbastanza di frequente e che giustifica le percentuali di insuccesso dell’intervento chirurgico.
Così, bisognerà prendere atto che la nuova situazione clinica di suo marito è uguale a quella che si presenta, d’emblée, alle persone con malattia metastatica (IV stadio). Una condizione molto seria, certo, ma in cui c’è ancora molto da fare… a cominciare dalle nuove terapie a bersaglio molecolare e dall’immunoterapia.
Affidatevi ad un buon oncologo con competenza specifica per il tumore al polmone.
Con i migliori auguri per la nuova battaglia che suo marito, insieme con lei, dovrà intraprendere, la saluto molto cordialmente.
Gianfranco Buccheri

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