Familiarità del cancro al polmone

Familiarità del cancro al polmone

Gentile dottor Buccheri,
le scrivo in merito ai fattori genetici ed ereditari del cancro al polmone.
Nella mia famiglia sembra esserci una predisposizione (forse) e la cosa sta iniziando a preoccuparci. Il mio bisnonno è morto all’età di circa 70 anni a metà anni 80 per cuore polmonare, o almeno così fu detto.
Negli anni successivi sono morti 3 dei 4 figli con il cancro al polmone. Il primo all’età di 48 anni, il secondo a 53 anni e il terzo a 68 anni. Ad oggi mia nonna, ultima figlia, all’età di 82 anni è stato diagnosticato un cancro al polmone.
Aggiungo che tutti, a partire dl mio bisnonno, hanno vissuto tutta la loro vita nello stesso posto, nello stesso comune stessa strada, a distanza di qualche metro.
Visto questo ripetersi è sorto il dubbio sul fattore ereditario e ambientale. È possibile che ci sia una certa ereditarietà? Se così fosse chi altro è a rischio? Tutti i figli dei 4 malati di cancro? Anche i vari nipoti e pronipoti? Può incidere anche il fattore ambientale? In che percentuale?
So che i tumori ereditari sono altri e sull’ereditarietà del cancro del polmone ho trovato poco sul web.
La ringrazio in anticipo.
Cordiali Saluti
Angela

Gentilissima Angela...

la ringrazio per la domanda molto interessante, che mi avvio subito a rispondere.

Per il cancro al polmone (come per tutti i tipi di cancro) NON esiste alcuna ereditarietà mendeliana (cioè un’eredità trasmessa da specifici geni, tale per cui è possibile sapere chi -maschi o femmine- e quanti discendenti si ammaleranno…).

Esiste invece una sicura “familiarità”, nel senso che certe famiglie sono più a rischio di altre di avere membri che si ammalano di cancro al polmone, come può vedere A QUESTO LINK

Dunque, nella vostra famiglia c’è sicuramente un spiccata tendenza ad ammalarsi di cancro al polmone (o familiarità), che si può contrastare in un solo modo: PREVENZIONE PRIMARIA.  Invece, non è possibile -ad oggi almeno- sapere in anticipo chi dei membri della famiglia, attualmente viventi e sani, si ammalerà eventualmente in futuro.

Infine i fattori esterni.  Certo questi esistono e sono molto influenti su ciò che poi effettivamente avverrà a ciascuna persona con (o senza) familiarità per cancro al polmone.  Noi ne parliamo alla pagina di prevenzione in alto linkata.

Un’ultima nota: il fatto che 4 fratelli si siano ammalati dello stesso tumore è effettivamente molto raro, oltre che inusuale, e fa certamente pensare a una concomitante responsabilità dei fattori di rischio ambientali.  Livelli eccessivi di Radon nella loro casa d’infanzia spiegherebbero perfettamente il fenomeno. Consiglieri di farlo misurare dall’ASL (oggi è possibilissimo).

direttore medicoCordialmente,
Gianfranco Buccheri

Gent.mo Dott. Buccheri, ho una diagnosi di adenocarcinona al polmone sx dal 7/2015 (avevo 49 anni, non ho mai fumato e non svolgo lavori a rischio), non operabile in quanto infiltrato nella pleura, EFGR mutato, da allora sono in trattamento con Afatinib (più di 3 anni!), e la malattia per adesso sembra sotto controllo. Tra le mille domande che vorrei farle ce n’è una che mi sta particolarmente a cuore: nessuno nella mia famiglia ha avuto problemi oncologici tranne uno zio paterno che ha avuto proprio un tumore al polmone, a 70 anni circa, forte fumatore, operato negli anni ’90 con asportazione di un lobo, è sopravvissuto più di 20 anni senza recidive ed è morto per altre cause. Ed ecco la domanda: ho due meravigliosi  figli, di 25 e 23 anni…. quale prevenzione consiglierebbe loro? E’ giusto preoccuparsi? Ho chiesto a tutti gli oncologi con cui sono venuta a contatto, tutti escludono ereditarietà, ma la familiarità? So che adesso si studia non solo la genetica ma si va oltre (epigenetica e dintorni). Io sono stata curata con cura e professionalità OTTIMAMENTE, quando però la malattia era già sistemica, la prego mi dia il suo parere su cosa si può fare in modo preventivo in caso di familiarità, se per caso ci fosse.

Grazie grazie grazie di quello che fate, nei momenti più difficili ho sempre letto le testimonianze sul vs. sito, mi è stato di enorme conforto.

Cordiali saluti
Giovanna

Gentilissima Giovanna...

ha ragione. Certamente la familiarità per cancro del polmone esiste, come anche da me dimostrato qualche anno fa… anche se, poi, tale familiarità non comporta una differente evoluzione del tumore: https://www.ejcancer.com/article/0959-8049(95)96309-2/abstract.

Tuttavia questa non è legata a particolari marker genetici, almeno a marker ad oggi conosciuti.

La prevenzione per i suoi figli, come per tutti, è quella a tutti nota (che però va seguita, oltre che averne fatto conoscenza!…).  Ne parliamo continuamente sui nostri social e sul sito.

 

direttore medicoCordialmente,
Gianfranco Buccheri

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