Elettrosmog in continua crescita e rischi per la salute

Elettrosmog in continua crescita e rischi per la salute

Buona sera dottore.

Vorrei chiederle il suo parere sulla pericolosità, soprattutto a livello oncologico, del 5G, di cui sono venuta a conoscenza da pochi giorni.
A quanto consta la valle alpina dove vivo, la Valle Cervo, in provincia di Biella, è stata inserita nella sperimentazione nazionale prevista in 120 Comuni.
http://laprovinciadibiella.it/attualita/a-campiglia-le-nuove-antenne-5g?fbclid=IwAR0dHY8XmcRwiwrN8E4N9sqEMiyWVGpofNf3zrY1zL5H6bsU5ja3Jowg6Y

Ho fatto ricerche in merito ed ho appreso che il 5G è la nuova tecnologia di comunicazione e connettività per le reti mobili cellulari con caratteristiche di maggior velocità, minore latenza e capacità di supportare la connessione contemporanea di molti più dispositivi ed il tutto avviene su frequenze superiori (dai 26 GHz in su), dove operano le cosiddette onde millimetriche.

Quello che mi ha messo in allarme è la scoperta dell’aumento delle onde elettromagnetiche e dell’elettrosmog che ha sollevato proteste da parti di scienziati e medici:

In questa sperimentazione non si comprende (o forse sì) come mai sia stato inserito il Comune di Campiglia Cervo, comune in cui, da dati ARPA, esiste il livello più alto della Valle di  radon radioattivo.

Non potrebbe la combinazione di due elementi nocivi per la salute amplificare i rischi per una neoplasia polmonare in primis ?

La ringrazio del suo parere.
Cordialmente
Adriana

Cara Adriana...

La ringrazio per la sua domanda, di estrema attualità, che tocca il fenomeno dell’ “elettrosmog“, cui tutti noi siamo -in maniera sempre crescente- esposti.

Vedo che lei è molto informata sull’argomento, ma, per facilitare la comprensione del lettore medio, farò una piccola premessa di fisica delle radiazioni.

Le radiazioni elettromagnetiche sono fasci di energia.  Tali radiazioni percorrono l’universo intero e sono diffuse naturalmente nella nostra terra.  L’attività umana è in grado di produrre delle nuove radiazioni che si vanno ad aggiungere alle prime e che, in alcuni casi, raddoppiano o triplicano il livello naturale, cosiddetto “di fondo”.  Un termine, di recente conio, molto suggestivo per descrivere un eccesso artificiale di radiazioni elettromagnetiche è appunto elettrosmog.

Le radiazioni elettromagnetiche hanno una energia (e conseguente capacità di penetrare i corpi solidi e provocare effetti su di questi) molto diversa.  La frequenza delle onde elettromagnetiche di ciascuna radiazione ne determina il contenuto energetico e la sua pericolosità: più alta è la frequenza, più alta è l’energia contenuta, più alta è la pericolosità.  Aumentando la frequenza (e dunque l’energia) delle onde elettromagnetiche si passa dalle onde radio (bassa frequenza) e dalle microonde radio (un pò più energetiche, capaci di scaldare); ai raggi infrarossi, a quelli del campo visibile, e ai raggi ultravioletti; fino a giungere alle radiazioni ionizzanti (quelle emesse dalla bomba atomica, o più semplicemente da una TAC…).

Detto questo non c’è alcun dubbio che le onde elettromagnetiche ionizzanti sono fortemente cancerogene ed esplicano il loro effetto su tutto il corpo perché in grado di attraversarlo.  Lo sono perché con la loro super-energia eccitano gli atomi, e fanno schizzar via un elettrone dalle orbite esterne dell’atomo, modificandolo così per quanto riguarda la sua capacità di legarsi agli altri atomi. Ciò determina un’alterazione delle molecole costituite dagli atomi eccitati e, quando tali molecole appartengono al DNA, la comparsa di una mutazione genetica, primo e fondamentale passaggio per la nascita di un tumore.

Anche le radiazioni molto meno energetiche, quelle ultraviolette, sono capaci di facilitare lo sviluppo di un cancro ma, in questo caso, solo della pelle, non essendo in grado di penetrare più in profondità.  Ciò è accertato scientificamente ed accettato da tutti gli esperti.  Ed infatti in tutte le raccomandazioni di prevenzione è prescritto di non esporsi troppo ai raggi ultravioletti del sole, senza adeguata protezione, soprattutto nelle ore centrali del giorno, al fine di evitare il melanoma (tumore maligno della pelle).

Le onde radio, anche le microonde radio, sono invece molto meno pericolose, anche se… scaldarsi tutto il giorno il cervello con un telefonino certamente altera lo status quo dei tessuti interessati ed è potenzialmente dannoso per la salute.  Ed in effetti, alcuni studi sperimentali ed epidemiologici suggeriscono che l’elettrosmog da telefonini possa aumentare il rischio di sviluppare tumori benigni e maligni delle guaine nervose dei neuroni del cervello…

Quanto detto è ben trattato in un ottimo articolo di qualche mese fa dell’American Cancer Society (https://www.cancer.org/cancer/cancer-causes/radiation-exposure/radiofrequency-radiation.html), che raccomando fortemente di leggere.

Certo, ci sono almeno due aspetti del problema che vanno messi in evidenza (e che potrebbero cambiare l’attuale giudizio relativamente rassicurante):

  • Le ultime valutazioni ufficiali dell’AIRC (cui l’American Cancer Society fa riferimento ) sono vecchie e non tengono conto di quanto emerso nella letteratura scientifica dal 2011 ad oggi: qui il link all’ultima monografia IARC disponibile (si tratta di un trattato di quasi 500 pagine, che andrebbe però aggiornato…).
  • Come giustamente da lei fatto osservare, Adriana, con l’avvento del 5G è previsto uno sbalorditivo incremento dell’esposizione ad onde radio di alta frequenza che non potrà non avere effetti sulla salute di tutti noi, se non nella epidemiologia del cancro.  Donde la posizione di estrema preoccupazione di parte del mondo scientifico: qui il link ad un appello di scienziati e persone comuni sullo stop al 5G.

Concluderei con le parole dell’editorialista dell’autorevolissimo “The Lancet”:

In un momento in cui gli scienziati che si occupano di salute ed ambiente affrontano gravi problemi globali, come il cambiamento climatico e la diffusione nell’ambiente di sostanze tossiche per  la salute pubblica, vi è un’urgente necessità di affrontare anche il cosiddetto elettrosmog.  Un approccio alla valutazione del rischio autenticamente basato sulle evidenze scientifiche e la regolazione dei campi elettromagnetici antropogenici aiuterà la salute di tutti noi, così come quella della nostra casa planetaria.”

Spero di esser stato sufficientemente chiaro e, soprattutto, utile.

PS. dimenticavo l’ultima interessante questione: elettrosmog e Radon.  Il Radon è un gas radioattivo, dunque ionizzante, e cancerogeno certo. Non ci sono dati per stabilire quale possa essere l’effetto congiunto delle due esposizioni.  E’ probabile un effetto semplicemente additivo.

….

direttore medicoCordialmente,
Gianfranco Buccheri