Un tipico esempio di referto citologico di normalità, o quasi…

Un tipico esempio di referto citologico di normalità, o quasi…

Buongiorno dottore,

Le chiedo aiuto nel comprendere i risultati di alcuni esami eseguiti congiuntamente ad una broncoscopia.

Referto da lavaggio bronchiale “Numerose emazie, cellule cilindriche esenti di atipie, cellule con segni di metaplasia displastica grave
Referto del brush bronchiale “Emazie, cellule cilindriche bronchiali esenti da atipie, cellule mucose, cellule metaplastiche. Non aspetti riferibili a neoplasia.”
La ringrazio in anticipo.

Federica

Cara Federica...

Come avrai già capito dal titolo che ho dato a questo post e come dice lo stesso patologo alla fine del referto citologico sul campione di brushing (“Non aspetti riferibili a neoplasia”), non c’è una diagnosi citologica di neoplasia certa, ma ci sono delle cellule fortemente sospette per essere neoplastiche.  Devi tenere bene a mente, inoltre, che anche un referto citologico del tutto negativo NON esclude al 100% il tumore: questo infatti potrebbe esserci intorno al bronco, ma non aver ancor “esfloliato” (fatto cadere) delle cellule maligne all’interno del bronco.  Se vuoi saperne di più, leggi a pagina 40 di questo ottimo volume sul cancro del polmone, scritto per pazienti e “caregivers”. https://www.alcase.eu/wp-content/uploads/2015/12/con-ogni-respiro.pdf.

Ma vengo alla “traduzione letterale” dei termini usati:

  1. emazie: più comunemente note come globuli rossi (o eritrociti);
  2. cellule con segni di metaplasia displastica grave: sono cellule bronchiali molto “degenerate”, che tendono a prendere aspetti di cellule maligne, ma che il patologo non si sente di classificarle come tali;
  3. cellule metaplastiche: come al punto 2, ma i segni “degenerativi” (atipia) sono sensibilmente inferiori;
  4. cellule cilindriche bronchiali esenti da atipie: normali cellule di rivestimento interno dei bronchi;
  5. cellule mucose: normali cellule di origine ghiandolare (le ghiandole che secernono il catarro e che si trovano anch’esse a far parte del rivestimento endobronchiale).

Mi auguro di esser stato chiaro. Anche se so di non aver sciolto i tuoi dubbi.  Né potevo farlo, perché ciò spetterà al tuo pneumologo/oncologo che ti/vi segue…

direttore-medico-firma

Cordialmente,

Gianfranco Buccheri

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