Speranza nella ricerca –  La storia di Dan

Speranza nella ricerca – La storia di Dan

È stato durante il mio secondo anno di frequenza in chirurgia orale e maxillo-facciale che ho scoperto di avere un cancro ai polmoni. Ho combattuto il mal di schiena e l’intorpidimento delle gambe per circa 2 mesi fino a quando finalmente l’intorpidimento e il dolore sono diventati insopportabili. Sono andato al pronto soccorso ed è stato lì che ho scoperto di avere un cancro ai polmoni. Avevo solo 30 anni.

Il più grande consiglio che posso offrire è che c’è speranza, speranza nella ricerca. Il cancro al polmone non è più una condanna a morte.

Ci sono state così tante scoperte nell’ultimo decennio e ogni anno continuano a esserci novità che hanno ampliato di molto i confini della sopravvivenza del cancro del polmone.

Quando mi è stata diagnosticato la prima volta, non avrei mai pensato di vedere mia figlia crescere, finire il mio corso o godermi una vita senza dolore. Mia figlia festeggerà presto il suo secondo compleanno, sto per iniziare il mio anno di tirocinio principale e, dal momento che la chirurgia e il trattamento mirato funzionano, non ho più dolore.

La ricerca è la chiave per prolungare la nostra vita in attesa di trovare una cura! Coltiviamo la speranza nella ricerca.

Dan| Richmond

Link all’articolo originale di Lung Cancer Alliance

ALCASE will note on the translated page(s): “Copyright GO2 Foundation for Lung Cancer. Used with permission”

A Novembre, mese di sensibilizzazione del cancro al polmone,
le città italiane aderiscono alla campagna Illumina Novembre 

e si illuminano di bianco.
Perché?

 


Per informare sulla patologia e soprattutto sui nuovi strumenti terapeutici e diagnostici, ed in particolare sui test molecolari.