L’importanza dei biomarcatori

L’importanza dei biomarcatori

Mi chiamo Tom e mi è stato diagnosticato un cancro ai polmoni nel 2005 mentre mi allenavo per la mia 50a maratona. Mi sono sottoposto ad una TAC a causa di alcune complicazioni a seguito di una biopsia per testare il cancro alla prostata.

La TAC non ha mostrato alcun cancro alla prostata, ma i medici hanno trovato un punto sul mio polmone.

Mia moglie ed io abbiamo cercato vicino e lontano l’istituzione migliore per curare il mio cancro. Ovunque andassi, le prime due domande poste dai medici erano < Fuma?> e >E’ stato a contatto con amianto?>
La mia risposta ad entrambi era no.

Ho subito un intervento durante il quale è stato rimosso il tumore dal mio polmone in basso a sinistra, a cui hanno fatto seguito sedute di chemio e radiazioni.
Sono tornato periodicamente per controlli di follow-up.

Cinque anni dopo, una TC ha mostrato due piccoli noduli sulla cavità toracica.
Sono stato trattato con alcuni farmaci ma dopo circa 6 settimane l’ oncologo mi ha comunicato che la cura non funzionava.

Mi ha mandato in un altro centro medico dove hanno testato il mio tumore con i biomarcatori e hanno scoperto che ero ALK-positivo.
E così ho potuto utilizzare farmaci mirati alla mia mutazione specifica.

Più la ricerca continua, maggiori opzioni avranno altri pazienti con carcinoma polmonare.
Ogni tanto passo momenti in cui mi sento debole e fragile ma so che la mia storia può offrire speranza a coloro che non hanno la motivazione a combattere a causa della loro malattia.

Attraverso la mia battaglia contro il cancro ai polmoni, la mia fede e la mia determinazione si sono accresciute grazie al sostegno di mia moglie, della mia famiglia e del personale medico che mi ha aiutato.
Spero con il cuore di fornire ispirazione e supporto agli altri che stanno combattendo questa malattia… Non arrendetevi.

Marzo 2012

Fonte originale

A Novembre, mese di sensibilizzazione del cancro al polmone,
le città italiane aderiscono alla campagna Illumina Novembre 

e si illuminano di bianco.
Perché?

 


Per informare sulla patologia e soprattutto sui nuovi strumenti terapeutici e diagnostici, ed in particolare sui test molecolari.