Le O2 concorrono al Global Award

Le O2 concorrono al Global Award

Il Lung Cancer Journalism Award (premio per l’eccellenza nel giornalismo sul cancro del polmone) è stato lanciato dalla Global Lung Cancer Coalition (GLCC) nel novembre 2011, per riconoscere un giornalista, o un mezzo di informazione che abbia eccelso nella sensibilizzazione sul più grave fra tutti i tumori umani: quello al polmone. Da allora, ogni anno, tra i vincitori nazionali delle singole 37 organizzazioni federate alla GLCC nei 4 continenti, viene scelto un vincitore assoluto del Global Award fra quelli premiati con un National Award.

Quest’anno Paola Staccioli e Serena Ranieri, entrambe ammalate di cancro al polmone, si presentano per il premio internazionale (Global Award)  con tre articoli del loro blog le O2 su Repubblica.it :

Second Life, I Want To Grow Old, My battle on all fronts

Gli articoli presentati sono introdotti dalla prefazione di Elettra Feltrin, che sarà presto tradotta in inglese.  Ve la proponiamo.

“ALCASE Italia ha deciso di assegnare il prestigioso riconoscimento Lung Cancer Journalism Award al blog d’autore Le O2, tenuto su OncoLine da Paola Staccioli, scrittrice e giornalista freelance, e da Serena Ranieri, organizzatrice di eventi internazionali.

OncoLine è il canale tematico interamente dedicato all’oncologia pubblicato su Repubblica.it, il portale di informazione più seguito in Italia.

Il nome del blog trae origine dalla formula dell’ossigeno, O2. Le autrici sono come due molecole di ossigeno che, legandosi all’articolo “le”, generano appunto il titolo del blog. Le O2, che sembrano fare eco ai più celebri (ma solo per ora!) U2, sono una boccata di ossigeno tra chi, immerso nel mare del web, cerca notizie riguardanti il tumore del polmone.

Paola Staccioli, l’autrice dei testi presentati per il Global Award, narra in prima persona la sua quotidianità stravolta, un anno fa, dall’irruzione di un’inaspettata recidiva. Per raccontare a migliaia di lettori il proprio vissuto, ha affrontato il peso di un coming out non sempre scontato, soprattutto nel tumore polmonare che, a differenza di altre neoplasie, non gode della pietas dell’opinione pubblica.

Nel mostrarsi palesemente agli altri nel momento di massima fragilità, l’autrice non è mai ricorsa a nessun vittimismo, ma ad una narrazione estremamente lucida, caratterizzata da una pulsante vena ironica che si è rivelata la cifra stilistica del blog. Da menzionare, a riguardo, il celebre post A parte il cancro, sto bene, in cui Paola condivide con i suoi lettori la formula da lei utilizzata per rispondere alle pressanti domande sul suo stato di salute.

La testimonianza dell’autrice è, nell’insieme, un vero e proprio inno alla vita, indirizzato sia alle persone ammalate che alle persone sane. E’ un incitamento ad assaporare ogni singolo istante attraverso tutti e cinque sensi che, nella malattia, sembrano acuirsi regalando attimi di impensabili emozioni. L’autrice, che ha sempre girato il mondo per professione (e continua a farlo!), scopre, grazie al cancro, che il viaggio più importante è quello dentro noi stessi, alla ricerca di quegli scorci interiori che nessun paesaggio potrà mai offrirci. Il suo rapporto con il tumore è ambivalente: se da un lato Paola cerca di strappare più tempo possibile alla malattia, dall’altro le riconosce il merito di averle insegnato molto.

Con il tempo, il blog si è aperto alle testimonianze di altri malati e familiari intrecciando così la propria narrazione a quella dei lettori. Ecco allora il prendere corpo di una comunità virtuale in cui nessuno è più solo, ma ciascuno riesce a trarre linfa dalle parole degli altri.

Il blog Le O2 è la dimostrazione di come il cancro al polmone, malattia subdola che confida spesso nel silenzio delle sue vittime per amplificarne paure ed angosce, si possa vincere anche attraverso le parole. Parole in grado di aprire nuovi percorsi di reciproca conoscenza e di tendere orecchie e mani da stringere nello spazio virtuale.”

 

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