La vitamina B12 in oncologia

La vitamina B12 in oncologia

CONTESTO

Vitamine ed in particolare vitamina B12 in oncologia…
Le vitamine sono un insieme molto eterogeneo di sostanze chimiche, normalmente necessarie in minime quantità per i fabbisogni dell’organismo, nel quale regolano una serie di reazioni metaboliche, spesso funzionando come coenzimi. La carenza di vitamine, che è solitamente definita ipovitaminosi quando la vitamina è presente in quantità insufficienti nell’organismo e avitaminosi nei casi, molto più rari, in cui è totalmente assente, ha sintomi specifici a seconda del tipo di vitamina e può causare diversi disturbi o malattie. …
cobalamina (o vitamina B12): si tratta di un gruppo di sostanze contenenti cobalto, coinvolte nel metabolismo degli acidi grassi, degli amminoacidi e degli acidi nucleici. La condizione di carenza è piuttosto rara, e si può manifestare solo nei casi di dieta vegetariana stretta. In questo caso, è particolarmente delicata la fase di gravidanza, dove la carenza nella madre può avere effetti molto pericolosi per il nascituro. La carenza però può derivare anche dall’assenza del fattore che ne facilita l’assorbimento a livello intestinale, con conseguenti disturbi a carico del sistema nervoso e della produzione delle cellule del sangue, fino a una forma di anemia definita ‘perniciosa’. E’ presente in tutti gli alimenti animali in minime quantità, in particolare nel fegato, nella carne, nel pesce nel latte e nelle uova, ed è resistente alla cottura. Il suo fabbisogno minimo giornaliero, normalmente coperto dalla dieta, è di almeno 2 mg al giorno.
Fonte: EpiCentro


Buongiorno Dott. Buccheri.
Gradirei la sua opinione in merito a questo quesito.

Per un paziente oncologico che non abbia necessità di assumere vitamina B12 ( perché non assume farmaci antitumorali che ne richiedano la somministrazione per limitarne o correggere gli effetti collaterali, e senza anemia o neuropatia periferica) può considerarsi controindicata l’ assunzione prolungata della stessa, ad esempio per contrastare inappetenza o stanchezza?

Infatti, escludendo le motivazioni terapeutiche legate alla necessità di correggere o contrastare alterazioni legate a quanto su indicato, la Vitamina B 12 può essere considerata un fattore di crescita da evitare?

La ringrazio
Giacomo Negro

Gentile sig. Negro ...

vitamina B12 oncologiai supplementi di vitamina B12 e di folati sono usati in oncologia, come lei ben sa, per correggere la gravissima -se non corretta medicalmente- inibizione della eritrogenesi indotta dal pemetrexed (Alimta).

Quando tale correzione non è più necessaria, perché il trattamento con Alimta è stato sospeso, tali vitamine vanno dunque sospese (l’organismo è sempre in grado di ottenere, da una dieta equilibrata, tutto ciò di cui ha bisogno fisiologicamente).

B12 e folati non vanno invece sospesi perché promuoverebbero la crescita del cancro: questa è una favola internettiana, senza alcun fondamento scientifico.

Come potrà lei stesso appurare, dando uno sguardo alla mia interrogazione della banca data mondiale di medicina A QUESTO LINK

Come noterà non c’è alcun lavoro scientifico a favore di quella che, per tale ragione, ho definito appunto…una favola.

Cordiali saluti,.

direttore medico
Gianfranco Buccheri

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