Il microcitoma (SCLC) – dai PDQ del NCI

Versione per Medici

Panoramica delle opzioni di trattamento per lo SCLC

La chemioterapia e la radioterapia hanno dimostrato di migliorare la sopravvivenza nei pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule (SCLC).

Chemioterapia
La chemioterapia migliora la sopravvivenza dei pazienti con malattia in stadio limitato (LD) ed esteso (ED), ma è curativa solo in una minoranza di pazienti. Poiché i pazienti con SCLC tendono a sviluppare metastasi a distanza, localizzate forme di trattamento, come resezione chirurgica o radioterapia, raramente producono sopravvivenza a lungo termine. Con l’incorporazione degli attuali regimi chemioterapici nel programma di trattamento, tuttavia, la sopravvivenza è aumentata, con un miglioramento da quattro a cinque volte maggiore della sopravvivenza mediana rispetto ai pazienti che non hanno fruito di terapia.
La combinazione di platino ed etoposide è il regime chemioterapico standard più utilizzato. Nessun chiaro beneficio di sopravvivenza coerente è derivato da combinazioni chemioterapiche contenenti platino o meno, o da aumento dell’intensità della dose o della frequenza delle somministrazioni, da modalità diversificate di somministrazione (ad es. somministrazione alternata o sequenziale), dall’uso di altri agenti chemioterapici o dalla chemioterapia di mantenimento.

Seduta radioterapica

Radioterapia
Lo SCLC è altamente radio-sensibile e la radioterapia toracica migliora la sopravvivenza dei pazienti sia con malattia in stadio limitato sia in stadio esteso. L’irradiazione cranica profilattica previene la recidiva del sistema nervoso centrale e può migliorare la sopravvivenza a lungo termine dei pazienti con un buon livello di validità fisica (performance status) che hanno risposto alla chemio-radioterapia. Offre, inoltre, la palliazione dei sintomi della malattia metastatica sintomatica.
Il trattamento per i pazienti con LD, ED o SCLC in recidiva è riassunto nella Tabella 1.

Valutazione di stadio
Le procedure di stadiazione per SCLC sono importanti per distinguere i pazienti con malattia limitata al torace da quelli con metastasi a distanza. Al momento della diagnosi iniziale, circa i due terzi dei pazienti con SCLC hanno evidenza clinica di metastasi; la maggior parte dei restanti pazienti ha evidenza clinica di un ampio coinvolgimento nodale nelle regioni ilari, mediastiniche e talvolta sopraclaveari.

La determinazione dello stadio del tumore consente una valutazione della prognosi e una determinazione del trattamento, in particolare per quanto attiene la decisione di aggiungere alla chemioterapia la radioterapia toracica o l’escissione chirurgica del tumore per i pazienti con malattia in stadio limitato. Se la malattia estesa è confermata, un’ulteriore valutazione deve essere personalizzata in base ai segni e ai sintomi specifici del singolo paziente.

La maggior parte dei miglioramenti nella sopravvivenza dei pazienti con SCLC sono attribuibili a studi clinici che hanno tentato di migliorare la terapia già disponibile e più accettata. L’ingresso del paziente in tali studi è perciò altamente desiderabile.

Le informazioni sugli studi clinici in corso sono disponibili sul sito web dell’NCI.

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