Informazioni generali carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) – PDQ@

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Punti chiave per questa sezione

•  Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC)- non small cell lung carcerè una malattia in cui si formano cellule maligne (cancro) nei tessuti polmonari.
• Esistono diversi tipi di carcinoma polmonare non a piccole cellule NSCLC.
• Il fumo è il principale fattore di rischio per il carcinoma polmonare non a piccole cellule.
• I sintomi del carcinoma polmonare non a piccole cellule comprendono tosse che non scompare e respiro affannoso.
• I test diagnostici preliminari al trattamento servono a valutare lo stadio di presentazione del NSCLC
• Se si sospetta un carcinoma polmonare, viene eseguita una biopsia.
• Alcuni fattori influenzano la prognosi (possibilità di controllo o guarigione della malattia) e le opzioni di trattamento.
• Per la maggior parte dei pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule, gli attuali trattamenti non sono ancora in grado curare definitivamente il tumore.

Il carcinoma polmonare non a piccole cellule è una malattia in cui si formano cellule maligne (cancro) nei tessuti polmonari. I polmoni sono una coppia di organi respiratori a forma di cono che si trovano all’interno del torace. I polmoni portano ossigeno nel corpo mentre si inspira e rilasciano anidride carbonica, un prodotto di scarto delle cellule del corpo, mentre si espira. Ogni polmone ha sezioni chiamate lobi. Il polmone sinistro ha due lobi. Il polmone destro è leggermente più grande e ha tre lobi. Due tubi, chiamati bronchi, portano dalla trachea ai polmoni destro e sinistro. I bronchi sono talvolta coinvolti anche dal carcinoma polmonare. Piccole sacche d’aria, chiamate alveoli, e tubicini, chiamati bronchioli, compongono l’interno dei polmoni.

informazioni generali NSCLC

Anatomia del sistema respiratorio, che mostra la trachea ed entrambi i polmoni, i loro lobi e le vie respiratorie. Sono anche mostrati i linfonodi e il diaframma. L’ossigeno viene inalato nei polmoni e passa, attraverso le membrane sottili degli alveoli, nel flusso sanguigno

Una sottile membrana chiamata pleura copre l’esterno di ciascun polmone e riveste la parete interna della cavità toracica. Questa disposizione della pleura crea una sacca chiamata cavità pleurica . La cavità pleurica normalmente contiene una piccola quantità di liquido che aiuta i polmoni a muoversi agevolmente nel torace quando si respira. Esistono due tipi principali di carcinoma polmonare: carcinoma polmonare non a piccole cellule e carcinoma polmonare a piccole cellule . Vedere i seguenti riepiloghi PDQ per ulteriori informazioni sul cancro del polmone: • Trattamento del carcinoma polmonare a piccole celluleTumori insoliti infantiliPrevenzione del cancro al polmoneScreening per il cancro al polmone

Esistono diversi tipi di carcinoma polmonare non a piccole cellule.

Ogni tipo di carcinoma polmonare non a piccole cellule ha diversi tipi di cellule cancerose. Le cellule tumorali crescono e si diffondono in diversi modi. I carcinomi del polmone non a piccole cellule sono classificati in base al tipo di cellule che li costituiscono ed in base a come esse appaiono al microscopio:

Carcinoma a cellule squamose: tumore che si forma nelle cellule sottili e piatte che rivestono l’interno dei polmoni. Questo tumore è anche chiamato carcinoma epidermoide.

Carcinoma a grandi cellule: un tumore che può iniziare in diversi tipi di grandi cellule.

Adenocarcinoma: tumore che inizia nelle cellule che rivestono gli alveoli e producono delle sostanze come il muco .

Altri tipi meno comuni di carcinoma polmonare non a piccole cellule sono: tumore pleomorfo, carcinoide, carcinoma delle ghiandole salivari e carcinoma non classificato.

Il fumo è il principale fattore di rischio per il carcinoma polmonare non a piccole cellule.

Tutto ciò che aumenta le possibilità di contrarre una malattia è chiamato fattore di rischio. Avere un fattore di rischio non significa che si avrà il cancro; non avere fattori di rischio non significa che non si avrà il cancro.

I fattori di rischio per il carcinoma polmonare comprendono:

Fumare sigarette, pipe o sigari, ora o in passato. Questo è il fattore di rischio più importante per il cancro ai polmoni. Prima nella vita una persona inizia a fumare, più spesso fuma e più anni fuma, maggiore è il rischio di cancro ai polmoni.

Essere esposti al fumo passivo .

Essere esposti ad amianto , arsenico , cromo, berillio, nichel, fuliggine o catrame sul posto di lavoro.

Essere esposti alle radiazioni provenienti da: ◦ Radioterapia al seno o al torace. ◦ Radon in casa o sul posto di lavoro. ◦ Test di imaging come scansioni CT . ◦ Radiazione di bomba atomica.

Vivere dove c’è inquinamento atmosferico.

Avere una storia familiare di cancro ai polmoni.

• Essere infettati dal virus dell’immunodeficienza umana (HIV).

Assumere integratori di beta carotene ed essere contemporaneamente un forte fumatore.

L‘età avanzata è il principale fattore di rischio per la maggior parte dei tumori. La possibilità di contrarre il cancro aumenta con l’età. Quando il fumo è combinato con altri fattori di rischio, aumenta ancora più il rischio di cancro ai polmoni.

I segni del carcinoma polmonare non a piccole cellule comprendono tosse che non scompare e respiro affannoso.

A volte il cancro ai polmoni non causa segni o sintomi . Può essere trovato durante una radiografia del torace eseguita per un’altra condizione. Segni e sintomi possono essere causati dal cancro ai polmoni o da altre condizioni. Verificare con il proprio medico se si ha uno o più dei seguenti sintomi: • Disagio o dolore toracico. • Una tosse che non scompare o peggiora nel tempo. • Difficoltà respiratoria. • Respiro sibilante. • Sangue nell’espettorato (catarro eliminato con la tosse). • Raucedine. • Perdita di appetito. • Perdita di peso senza motivo noto. • Sentirsi molto stanco. • Problemi di deglutizione. • Gonfiore del viso e /o delle vene nel collo.

I test che esaminano i polmoni vengono utilizzati per diagnosticare e stadiare il carcinoma polmonare non a piccole cellule.

I test e le procedure per rilevare, diagnosticare e stadiare il carcinoma polmonare non a piccole cellule vengono spesso condotti contemporaneamente. Alcuni o tutti i seguenti test e procedure possono essere utilizzati: • Esame fisico e storia clinica: un esame fisico del corpo per verificare i segni generali di nutrizione, incluso la ricerca di segni di malattia, come rigonfiamenti o qualsiasi altra cosa che sembra insolita. Verrà inoltre presa nota delle abitudini di salute del paziente, incluso il fumo, del lavoro, delle malattie e dei trattamenti passati.

Test di laboratorio: procedure mediche che testano campioni di tessuti , sangue, urina o altre sostanze nel corpo. Questi test aiutano a diagnosticare la malattia, pianificare e controllare il trattamento o monitorare la malattia nel tempo.

Radiografia del torace: una radiografia è un tipo di radiazione di energia che può attraversare il corpo e raggiungere la pellicola, creando un’immagine delle aree dell’interno del corpo.

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Radiografia del torace. I raggi X vengono utilizzati per ottenere immagini degli organi e delle ossa del torace. I raggi X passano, attraverso il paziente, sulla lastra fotografica.

TC (TAC): una procedura che crea una serie di immagini dettagliate di aree all’interno del corpo, come il torace, prese da diverse angolazioni. Le immagini sono realizzate da un computer collegato a una macchina a raggi X. Un colorante può essere iniettato in una vena o ingerito per aiutare gli organi e i tessuti a presentarsi più chiaramente. Questa procedura è chiamata tomografia computerizzata (TC) o tomografia assiale computerizzata (TAC).

Citologia dell’espettorato: una procedura in cui un patologo visualizza un campione di espettorato (catarro eliminato dai polmoni) al microscopio, per verificare la presenza di cellule tumorali.

Toracentesi: rimozione di liquido contenuto nello spazio fra il rivestimento pleurico del torace e quello del polmone, usando un ago. Un patologo osserva il fluido al microscopio per cercare le cellule tumorali.

Se si sospetta un carcinoma polmonare, viene eseguita una biopsia.

Di solito viene utilizzata uno delle seguenti modalità bioetiche. • Biopsia ad aspirazione con ago sottile (FNA) del polmone: rimozione di tessuto o fluido dal polmone mediante un ago sottile. Una scansione TC, ad ultrasuoni o un’altra procedura di imaging viene utilizzata per individuare il tessuto anormale o il fluido nel polmone. Una piccola incisione può essere praticata nella pelle attraverso cui l’ago per biopsia viene inserito nel tessuto o nel fluido anomalo. Un campione viene rimosso con l’ago e inviato al laboratorio. Un patologo quindi visualizza il campione al microscopio per cercare le cellule tumorali. Una radiografia del torace viene eseguita dopo la procedura per assicurarsi che non vi siano perdite d’aria dal polmone al torace.

Informazioni generali NSCLC Il paziente giace su un tavolo che scorre attraverso la macchina per la tomografia computerizzata (CT). Le immagini radiografiche così ottenute aiutano il medico a vedere dove si trova il tessuto anormale nel polmone. Un ago per biopsia viene inserito, attraverso la parete toracica, nell’area del tessuto polmonare anormale. Un piccolo pezzo di tessuto viene rimosso attraverso l’ago e controllato al microscopio per verificare la presenza di cellule tumorali.

•  Una ecografia endoscopica (EUS) è una ecografia ad ultrasuoni che può essere usata per guidare una biopsia per aspirazione del polmone, dei linfonodi , o di altre aree. EUS è una procedura in cui un endoscopio viene inserito nel corpo. Un endoscopio è uno strumento sottile simile a un tubo con una luce e una lente per la visualizzazione. Una sonda all’estremità dell’endoscopio viene utilizzata per far rimbalzare onde sonore ad alta energia (ultrasuoni) da tessuti o organi interni e creare echi. Gli echi formano un’immagine dei tessuti del corpo chiamata ecografia .

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Biopsia endoscopica ad ultrasuoni con aspirazione ad ago sottile. Un endoscopio che ha una sonda ad ultrasuoni e un ago bioptico viene inserito attraverso la bocca nell’esofago. La sonda rimbalza le onde sonore dai tessuti del corpo per creare echi che formano un ecografia (immagine al computer) dei linfonodi vicino all’esofago. L’ecografia aiuta il medico a vedere dove posizionare l’ago per biopsia per rimuovere del tessuto dai linfonodi. Questo tessuto viene poi controllato al microscopio per verificare la presenza di cellule tumorali.

Broncoscopia : una procedura per cercare all’interno della trachea e delle grandi vie aeree polmonari zone anomale. Un broncoscopio viene inserito attraverso il naso o la bocca nella trachea e nei polmoni. Un broncoscopio è uno strumento sottile simile a un tubo con una luce e una lente per la visione. Può anche avere uno strumento per rimuovere dei campioni di tessuto, che vengono poi controllati al microscopio per verificare la presenza di cellule tumorali.

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Broncoscopia. Un broncoscopio viene inserito attraverso la bocca, la trachea e i bronchi principali nel polmone, per cercare aree anomale. Un broncoscopio è uno strumento sottile simile a un tubo con una luce e una lente per la visione. Potrebbe anche avere un utensile da taglio. Campioni di tessuto possono essere prelevati per essere controllati al microscopio per verificare la presenza di cellule tumorali.

Toracoscopia: una procedura chirurgica volta ad esaminare gli organi all’interno del torace per verificare la presenza di aree anomale. Un’incisione (taglio) viene praticata tra due costole e un toracoscopio viene inserito nel torace. Un toracoscopio è uno strumento sottile simile a un tubo con una luce e una lente per la visione. Può anche avere uno strumento per rimuovere campioni di tessuto o di linfonodi, che vengono controllati al microscopio per verificare la presenza di cellule tumorali. In alcuni casi, questa procedura viene utilizzata per rimuovere parte dell’esofago o del polmone. Se alcuni tessuti, organi o linfonodi non sono raggiungibili, può essere eseguita una toracotomia . In questa procedura, viene praticata un’incisione più grande tra le costole ed il torace viene aperto.

Mediastinoscopia: una procedura chirurgica per esaminare organi, tessuti e linfonodi tra i polmoni alla ricerca di aree anomale. Viene praticata un’incisione (taglio) nella parte superiore dello sterno e un mediastinoscopio viene inserito nel torace. Un mediastinoscopio è uno strumento sottile simile a un tubo con una luce e una lente per la visualizzazione. Può anche avere uno strumento per rimuovere i campioni di tessuto o di linfonodo, che vengono poi controllati al microscopio per verificare la presenza di cellule tumorali.

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Un mediastinoscopio, strumento sottile simile a un tubo con una luce e una lente per la visualizzazione che potrebbe anche avere un utensile da taglio, viene inserito nel torace attraverso un’incisione sopra lo sterno per cercare aree anomale tra i polmoni.I campioni di tessuto possono essere prelevati dai linfonodi sul lato destro del torace e controllati al microscopio per verificare la presenza di cellule tumorali. In una mediastinotomia anteriore (procedura Chamberlain), l’incisione viene eseguita accanto allo sterno per rimuovere campioni di tessuto dai linfonodi sul lato sinistro del torace.

Mediastinotomia anteriore: una procedura chirurgica per esaminare organi e tessuti tra i polmoni e tra lo sterno e il cuore per aree anomale. Viene praticata un’incisione (taglio) vicino allo sterno e un mediastinoscopio viene inserito nel torace. Un mediastinoscopio è uno strumento sottile simile a un tubo con una luce e una lente per la visualizzazione. Può anche avere uno strumento per rimuovere i campioni di tessuto o linfonodo, che vengono controllati al microscopio per segni di cancro. Questa è anche chiamata procedura Chamberlain.

Biopsia dei linfonodi: rimozione totale o parziale di un linfonodo. Un patologo visualizza il tessuto linfonodale al microscopio per verificare la presenza di cellule tumorali.

Una volta fatta la biopsia, uno o più dei seguenti test di laboratorio possono essere eseguiti per studiare i campioni di tessuto. • Test molecolare: un test di laboratorio per verificare la presenza di determinati geni , proteine o altre molecole in un campione di tessuti, sangue o altri fluidi corporei. I test molecolari verificano alcuni cambiamenti genici o cromosomici che si verificano nel carcinoma polmonare non a piccole cellule.

Immunoistochimica: un test di laboratorio che utilizza anticorpi per verificare la presenza di determinati antigeni ( marker ) in un campione di tessuto di un paziente. Gli anticorpi sono generalmente collegati a un enzima o a un colorante fluorescente. Dopo che gli anticorpi si legano a un antigene specifico nel campione di tessuto, l’enzima o il colorante viene attivato e l’antigene può quindi essere visto al microscopio. Questo tipo di test viene utilizzato per supportare la diagnosi di cancro e per distinguere un tipo di cancro da un altro tipo.

Alcuni fattori influenzano la prognosi (possibilità di guarigione o di controllo prolungato) e le opzioni di trattamento.

La prognosi e le opzioni di trattamento dipendono da quanto segue: • Lo stadio del tumore (la dimensione del tumore e la sede, ovvero se se si trova solo nel polmone o si è diffuso in altre parti del corpo).

• Il tipo di cancro ai polmoni.

• Se il cancro ha mutazioni (cambiamenti) in alcuni geni, come il gene del recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR) o il gene del linfoma chinasi anaplastico (ALK) .

• Se ci sono segni e sintomi come tosse o difficoltà respiratorie.

• La salute generale del paziente.

Per la maggior parte dei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule, gli attuali trattamenti non curano definitivamente il cancro.

Se si riceve una diagnosi di un carcinoma polmonare, è necessario prendere in considerazione la partecipazione a uno dei numerosi studi clinici condotti per migliorare il trattamento. Gli studi clinici si svolgono nella maggior parte del paese e sono aperti a pazienti in tutte gli stadi di sviluppo del carcinoma polmonare non a piccole cellule. Le informazioni sugli studi clinici in corso sono disponibili sul sito web dell’NCI .

A Novembre, mese di sensibilizzazione del cancro al polmone,
le città italiane aderiscono alla campagna Illumina Novembre 

e si illuminano di bianco.
Perché?

 


Per informare sulla patologia e soprattutto sui nuovi strumenti terapeutici e diagnostici, ed in particolare sui test molecolari.