Immunoterapici classici: quale preferire?

Immunoterapici classici: quale preferire?

Gent.ssima Dott.ssa Castiglia,

desidererei chiederle quale sia, in termini di efficacia, la differenza tra nivolumab e atezolizumab. Mi sembra di aver notato che ultimamente si opti maggiormente per il secondo. Invece a noi, dopo 16 mesi di Alimta, che non sortisce più gli effetti sperati, suggeriscono Nivolumab, neppure associato ad Ipilimumab. Non sono molto convinta della scelta degli immunoterapici e cerco altri pareri e informazioni.
La ringrazio per l’Attenzione
Valentina

Gentile Valentina ...

Nivolumab, Pembrolizumab e Atezolizumab fanno tutti parte della stessa classe di immunoterapia che bloccano il legame tra PD-1 ed il suo legando PDL-1.
Per maggiori dettagli sui meccanismi d’ azione, la rimando all’articolo in basso:
https://www.alcase.eu/farmaci-mirati/
Al momento, dagli studi fatti non risulta nessuna differenza significativa tra questi tre farmaci in termini di sicurezza ed efficacia. Forse il Pembrolizumab sembra essere più efficace in pazienti che hanno livelli di PDL-1 piu’ alti del 50%.
scelta immunoterapiciAltra storia è Ipilimumab che è un inibitore di un altro recettore chiamato CTLA-4.
Alcuni studi mostrano che la combinazione Nivolumab + Ipilimumab dia una risposta più efficace rispetto alla monoterapia con il solo Nivolumab. Tuttavia gli effetti collaterali anche sono maggiori quando i due farmaci vengono somministrati assieme.
L´associazione di Nivolumab e Ipilimumab è stata già approvata per il trattamento del melanoma e del carcinoma a cellule renali (RCC). Solo da qualche mese questa combinazione di farmaci è stata approvata in Europa anche per il trattamento del tumore al polmone non a piccole cellule:
https://www.ema.europa.eu/en/documents/product-information/opdivo-epar-product-information_it.pdf
Tuttavia, l´AIFA non inserisce ancora il tumore al polmone non a piccole cellule tra le indicazioni terapeutiche della doppia combinazione di immunoterapia, quindi non sono sicura venga già somministrata dal nostro sistema sanitario.
https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/aifa/servlet/PdfDownloadServlet?pdfFileName=footer_000829_044291_RCP.pdf&retry=0&sys=m0b1l3
Provi a parlarne con il suo oncologo sulla scleta degli immunoterapici. Tenga però in considerazione lo stato di salute generale del paziente (già provato da mesi di chemioterapia) che potrebbe essere compromesso dagli effetti collaterali della combinazione di diverse immunoterapie.

Cordiali Saluti,

Dott.ssa
Virginia Castiglia

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