Reazioni avverse da Atezolizumab

Reazioni avverse da Atezolizumab

CONTESTO:

Reazioni avverse da Atezolizumab.  La maggior parte delle reazioni avverse immuno-correlate che si sono manifestate durante il trattamento con atezolizumab è risultata reversibile interrompendo atezolizumab e iniziando corticosteroidi e/o cure di supporto. Sono state osservate reazioni avverse immuno-correlate che hanno interessato più di un sistema/apparato dell’organismo. Le reazioni avverse immuno-correlate con atezolizumab possono manifestarsi dopo l’ultima dose di atezolizumab. In caso di sospette reazioni avverse immuno-correlate, deve essere effettuata una valutazione completa per confermarne l’eziologia o escludere altre cause. In funzione della severità della reazione avversa, atezolizumab deve essere sospeso e devono essere somministrati corticosteroidi. Quando si osserva un miglioramento a un grado ≤ 1, la dose di corticosteroidi deve essere ridotta progressivamente nell’arco di ≥ 1 mese. In base a dati limitati emersi negli studi clinici condotti in pazienti in cui non è stato possibile controllare le reazioni avverse ricorrendo a corticosteroidi sistemici, si può valutare la somministrazione di altri immunosoppressori sistemici. (da scheda tecnica EMA)



Buonasera Dott.ssa.

Mio padre da ottobre 2019 è in cura con atezolizumab.
Accusa sempre tosse persistente che a tratti è più accentuata e a tratti si attenua, però realmente il disturbo rimane.

Sappiamo che il cortisone non è consigliato, quindi abbiamo provato diversi sciroppi e aerosol ma senza rilevanti effetti positivi.

La mia domanda è: può essere effetto normale della immunoterapia o può far presumere che il farmaco non stia funzionando? Perché quando faceva chemio non ne aveva, forse perché assumeva dosi di cortisone?

C’è qualcosa di risolutivo che può prendere?
Stiamo seguendo anche una terapia integrata.

Grazie della risposta.
Valentina

Gentilissima Valentina...

Tra gli effetti collaterali dell’atezolizumab c’ è anche la tosse, come riportato dalla scheda tecnica segnalata dall’agenzia del farmaco QUI LINKATA

Ad ogni modo è fondamentale parlarne con il suo oncologo per capire la natura di questa tosse prima di assumere altri farmaci.

L’ oncologo magari riterrà opportuno se sottoporre suo padre ad un nuovo esame radiologico. Tenga inoltre presente che uno degli effetti collaterali più frequenti dell’ immunoterapia è la polmonite che potrebbe causare, appunto, la tosse  e che il sintomo non va sottovalutato.

La invito quindi di nuovo a parlarne col suo oncologo e richiedere magari un nuovo esame radiologico e analisi del sangue compresa la proteina C reattiva che, pur essendo un marcatore non troppo specifico, può talvolta aiutare ad identificare se c’è un’infezione in corso.

Saluti,

Dott. ssa Virginia Castiglia

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