Il trattamento del microcitoma – PDQ

Versione per pazienti

Il trattamento del microcitoma

PDQ del National Cancer Institute
Versione per pazienti

Traduzione del testo originale di Elettra Feltrin

AGGIORNAMENTO MAGGIO 2017

Informazioni generali sul microcitoma (SCLC)

Punti Chiave

• Il microcitoma è una malattia in cui cellule maligne (tumorali) si formano all’interno dei tessuti polmonari.
• Ci sono due tipi principali di microcitoma.
• Il fumo è il maggiore fattore di rischio per il microcitoma.
• I sintomi della malattia includono tosse, dispnea e dolore toracico.
• Per la diagnosi e stadiazione del microcitoma si ricorre a specifici esami e tecniche diagnostiche.
• Alcuni fattori influenzano la prognosi e le opzioni terapeutiche.
• Per la maggior parte dei pazienti, i trattamenti attuali non sono curativi.

Il microcitoma è una malattia in cui cellule maligne (tumorali) si formano all’interno di tessuti polmonari.

I polmoni sono due organi a forma di cono situati all’interno della gabbia toracica.
Quando inspiriamo, i polmoni immettono ossigeno nel nostro organismo, mentre quando espiriamo espellono diossido di carbonio (anidride carbonica).
In ogni polmone ci sono delle sezioni chiamate lobi. Nel polmone sinistro vi sono due lobi, mentre nel polmone destro, che è leggermente più grande, ce ne sono tre.
La pleura, che è una membrana sottile, riveste i polmoni. I bronchi sono due tubi che collegano la trachea al polmone destro e a quello sinistro. Anche i bronchi, a volte, possono risultare coinvolti dal cancro del polmone. La parte interna dei polmoni è costituita dai bronchioli, che sono dei tubicini, e dagli alveoli, che sono delle piccole sacche aeree.


Anatomia dell’apparato respiratorio: la trachea, i polmoni con i rispettivi lobi, le vie aeree, i linfonodi ed il diaframma.

L’ossigeno è inalato all’interno dei polmoni e, attraverso le sottili membrane degli alveoli, passa nel flusso sanguigno

Ci sono due tipi principali di microcitoma

I due tipi di SCLC includono molti diversi tipi di cellule. Le cellule di ciascun tipo crescono e si diffondono in modi diversi. Le due tipologie di microcitoma prendono il loro nome dal tipo di cellule riscontrate nel tessuto tumorale e da come queste appaiono al microscopio.

• Carcinoma a piccole cellule (a chicco d’avena)

• Carcinoma a piccole cellule di tipo intermedio (contiene anche cellule non piccole)

Il fumo è il maggiore fattore di rischio per il microcitoma

Il fattore di rischio è rappresentato da qualsiasi cosa aumenti la possibilità di contrarre una certa malattia. Avere un fattore di rischio non comporta lo sviluppo di un cancro, e non avere un fattore di rischio non significa che la malattia non si svilupperà. Parlate con un medico in caso di presenza di un certo fattore di rischio per il tumore polmonare.

I fattori di rischio per il cancro del polmone sono i seguenti:

• Il principale fattore di rischio per il tumore del polmone è rappresentato dal fumo di sigarette, pipe o sigari, sia attuale che passato. Il rischio di contrarre un cancro al polmone aumenta nei casi in cui si sia iniziato a fumare in età precoce, nei casi in cui vi sia un maggiore numero di sigarette fumate per anno, ed un maggiore numero di anni di fumo.

• Esposizione a fumo passivo

• Esposizione ad una delle seguenti radiazioni:

» »  Radioterapia al torace o al seno

» »  Radon domestico o negli ambienti di lavoro

» »  Scansioni TAC

» »  Radiazioni da bomba atomica

• Esposizione professionale all’asbesto, cromo, nickel, berillio, arsenico, fuliggine, catrame

• Vivere in zone altamente inquinate

• Avere una storia familiare di cancro del polmone

• Infezione da HIV

• Assunzione di integratori di beta-carotene in soggetti fumatori

Un’età avanzata corrisponde ad un maggiore fattore di rischio per molti tumori. Man mano che si invecchia, aumenta la possibilità di ammalarsi di cancro.

Quando il fumo si combina ad altri fattori di rischio, il rischio di sviluppare un cancro al polmone aumenta.

I sintomi del microcitoma includono: tosse, dispnea e dolore toracico

Questi ed altri sintomi potrebbero essere causati dal SCLC o da altre patologie. Consultate il medico se avvertite uno dei seguenti sintomi:

• Malessere o dolore al torace

• Una tosse che non guarisce ma peggiora con il passare del tempo

• Difficoltà a respirare

• Sibilo

• Emottisi (sangue emesso dai polmoni) o anche soltanto striature di sangue nel catarro

• Difficoltà a deglutire

• Perdita di appetito

• Perdita di peso immotivata

• Stanchezza estrema

• Gonfiore del viso o delle vene del collo

Esami e tecniche diagnostiche utilizzate per visualizzare i polmoni ed identificare, diagnosticare e stadiare il cancro

Gli esami e le analisi generalmente utilizzati sono i seguenti:

Visita medica ed anamnesi: una visita generale per verificare le condizioni di salute, valutare eventuali sintomi della malattia, come gonfiore o qualsiasi altra anomalia.

L’anamnesi del paziente e delle sue precedenti malattie, nonché delle sue abitudini quali il fumo o le mansioni lavorative svolte in precedenza.
Analisi di laboratorio: analisi cliniche di campioni di tessuto, sangue, urine o di altro materiale organico. Queste analisi aiutano a diagnosticare la patologia, pianificare e controllare i trattamenti o monitorare il decorso della malattia con lo scorrere del tempo.

Radiografia toracica: radiografia toracica degli organi e delle ossa. I raggi X sono un fascio di energia elettromagnetica che attraversa i tessuti corporei per fissarsi su una pellicola fotografica proiettando immagini delle strutture interne all’organismo.

Radiografia del torace. Attraverso le radiografie si visualizzano gli organi interni e le ossa. I raggi X passano attraverso il corpo del paziente e si fissano sulla pellicola

• Tomografia Computerizzata (TC), chiamata anche Tomografia Assiale Computerizzata (TAC) , di: cervello, torace e addome: Tecnica diagnostica che permette di ottenere una serie di immagini dettagliate di aree interne al nostro organismo visualizzate da diverse angolature. Le immagini sono create da un computer collegato ad un macchinario a raggi X.

Al fine di visualizzare più chiaramente gli organi o i tessuti, molto spesso viene iniettato o ingerito un mezzo di contrasto (sostanza colorante).

• Esame citologico dell’espettorato: per visualizzare la presenza o meno di cellule maligne nell’espettorato (muco espulso dai polmoni): si utilizza un microscopio.

Biopsia: la biopsia consiste nel prelievo di cellule o di tessuto che sono analizzate da un microscopio da un anatomopatologo per verificare se vi sia la presenza di un cancro. La biopsia si può effettuare nei seguenti modi:

Biopsia polmonare con ago aspirato: si preleva un campione di tessuto o di liquido dai polmoni attraverso un sottile ago. Per mezzo della TAC, o un esame ad ultrasuoni o un’altra procedura di imaging, si individua il tessuto o il liquido anomalo.

Successivamente si effettua un’incisione sulla pelle attraverso la quale si inserisce un ago che aspira il liquido o il tessuto anomalo. Una volta prelevato il campione, questo viene inviato al laboratorio di analisi, dove un anatomopatologo lo visualizza al microscopio alla ricerca di cellule maligne. Al termine della procedura, si effettua una radiografia toracica con lo scopo di verificare che non ci sia dell’aria infiltrata dai polmoni all’interno del torace.

Agobiopsia TAC guidata del polmone. Il paziente è sdraiato su un tavolo che passa attraverso il macchinario della TAC. Le immagini a raggi X aiutano il medico ad individuare le aree polmonari in cui vi sia del materiale anomalo. Si inserisce un ago sottile attraverso la gabbia toracica ed all’interno della aree abnormi per prelevare un campione di tessuto che va poi studiato un microscopio.

BroncoscopiaBroncoscopia: procedura diagnostica utilizzata per visualizzare la presenza di anomalie all’interno della trachea e di vaste aree polmonari. Il broncoscopio, uno strumento a forma di tubo dotato di una luce e di lenti per la visualizzazione, viene inserito attraverso il naso o la bocca fino alla trachea ed ai polmoni. Potrebbe essere dotato anche di uno strumento per il prelievo di campioni di tessuto che sono controllati attraverso un microscopio per verificare la presenza di cellule tumorali.

Il broncoscopio, uno strumento a forma di tubo dotato di una luce e di lenti per la visualizzazione, viene inserito attraverso il naso o la bocca fino alla trachea ed ai polmoni. Potrebbe essere dotato anche di uno strumento per il prelievo di campioni di tessuto che sono controllati attraverso un microscopio per verificare la presenza del cancro.

• Toracoscopia: tecnica chirurgica utilizzata per prendere visione degli organi contenuti nella gabbia toracica, con lo scopo di individuare aree anomale. Si effettua un’incisione tra due costole e si inserisce un toracoscopio nel torace. Il toracoscopio è uno strumento che ha la forma di un tubo sottile, dotato di luce e di una lente per l’ispezione. Può anche essere provvisto di uno strumento per rimuovere tessuti o campioni di linfonodi che sono successivamente analizzati al microscopio per individuare la presenza di cellule maligne. Questa tecnica si utilizza, in alcuni casi, per rimuovere tessuti dell’esofago o del polmone. Nel caso in cui non si riuscisse a raggiungere alcuni tessuti, organi o linfonodi, si ricorre ad una toracotomia.
La toracotomia consiste in un’incisione maggiore tra le costole e nella conseguente apertura della gabbia toracica (si tratta di un vero e proprio intervento chirurgico).
Toracentesi: rimozione del liquido pleurico per mezzo di un ago. Un anatomopatologo ispeziona il liquido al microscopio alla ricerca di cellule tumorali.
Mediastinoscopia: tecnica chirurgica utilizzata per ispezionare gli organi, i tessuti ed i linfonodi del mediastino alla ricerca di tessuti cancerogeni. Nello sterno si effettua un’incisione attraverso la quale si inserisce un
mediastinoscopio all’interno del torace. Il mediastinoscopio è uno strumento sottile a forma di tubo dotato di una luce e di una lente per l’ispezione. Può anche essere dotato di uno strumento che rimuove tessuti o campioni di linfonodi da visualizzare al microscopio alla ricerca di cellule tumorali.
Microscopio ottico ed elettronico: test di laboratorio in cui si analizzano le cellule di un campione di tessuto per mezzo di microscopi, normali o ad alta potenza, per verificare la presenza di certi cambiamenti nelle cellule.
Immunoistochimica: Esame che ricorre a degli anticorpi per identificare certi antigeni in campioni di tessuto. L’anticorpo è di solito collegato ad una sostanza radioattiva o ad un colorante per mezzo del quale i tessuti si illuminano sotto il microscopio. Questo esame può essere utilizzato per stabilire le differenze tra i diversi tipi di cancro.

Alcuni fattori influenzano la prognosi e le opzioni di cura
La prognosi (possibilità di guarigione) ed il tipo di cura dipendono dai seguenti fattori:
• lo stadio del cancro, vale a dire se questo sia circoscritto alla cavità toracica o se si sa diffuso ad altri organi,
• l’età del paziente, il sesso e le condizioni generali di salute.
In alcuni pazienti la prognosi dipende anche dal fatto che il paziente sia curato sia con la chemioterapia che con la radioterapia.

Nella maggior parte dei pazienti affetti da SCLC, le terapie attuali non sono curative
Una volta confermata la diagnosi, i pazienti dovrebbero valutare la possibilità di essere arruolati in studi clinici che si svolgono per migliorare il trattamento della malattia. Gli studi clinici si svolgono in molte regioni italiane per qualsiasi tipo di stadio del microcitoma. Per maggiori informazioni consultare il sito dell’AIOM

Gli stadi del microcitoma

Punti Chiave

• Una volta confermata la diagnosi di SCLC, si effettuano ulteriori esami per verificare se le cellule tumorali si siano o meno diffuse dal torace ad altre parti del corpo.
• Il cancro si diffonde nell’organismo attraverso tre vie.
• Il cancro si può diffondere dall’organo di origine ad altre parti dell’organismo.

Di seguito riportiamo gli stadi utilizzati per l’SCLC:

SCLC stadio limitato

SCLC stadio avanzato

Una volta confermata la diagnosi di microcitoma, si effettuano degli esami diagnostici volti a verificare se la malattia si sia diffusa all’interno del torace o in altri organi
Il procedimento attraverso il quale si verifica se il cancro si sia diffuso ad altri organi si chiama stadiazione. Le informazioni raccolte durante questa fase determinano lo stadio della malattia. Al fine di programmare la cura, è necessario conoscere lo stadio della malattia. Alcuni degli esami utilizzati per la diagnosi del microcitoma sono utilizzati anche per determinarne la stadiazione.

(Confronta la sezione nella parte superiore della pagina Informazioni Generali)

Gli accertamenti ulteriori che si possono utilizzare per la stadiazione includono:
Risonanza Magnetica Cerebrale: tecnica diagnostica che, per mezzo di un magnete, onde radio, e di un computer permette di ottenere immagini dettagliate di aree interne all’organismo. Questa tecnica è anche chiamata Risonanza Magnetica Nucleare (RMN).
Scansione TAC: tecnica diagnostica che offre, da diverse angolature, una serie di immagini dettagliate di aree interne all’organismo, quali il cervello, il torace, l’addome superiore. Le immagini sono prodotte da un computer collegato ad un macchinario a raggi X. Al fine di visualizzare più nitidamente alcuni organi o tessuti, si somministra per via venosa o orale una soluzione colorante. Questa tecnica diagnostica viene chiamata anche Tomografia
computerizzata o Tomografia assiale computerizzata.
Scansione PET (Tomografia ad Emissione di Positroni): tecnica che identifica le cellule tumorali maligne. Si inietta nelle vene una piccola dose di glucosio radioattivo (zucchero), lo scanner della PET ruota intorno al corpo e scatta una serie di immagini delle aree che assorbono il glucosio. Le cellule maligne risultano più luminose nelle immagini perché risultano più attive delle altre cellule e captano una quantità maggiore di glucosio. Nel caso in cui si effettui nello stesso tempo anche una TAC, si parla di PET-TAC.
Scintigrafia ossea: tecnica che verifica se nelle ossa vi siano delle cellule che si dividono più velocemente (maligne). Si inietta nelle vene un piccolo quantitativo di materiale radioattivo che, una volta in circolazione nel flusso sanguigno, si accumula prevalentemente nelle metastasi ossee ed è rilevato da uno scanner.

Le tre vie attraverso le quali il tumore si diffonde agli altri organi
Il cancro si può diffondere attraverso il tessuto, il sistema linfatico ed il sangue:
• tessuti: il cancro si diffonde dal luogo di origine crescendo nelle aree contigue;
• sistema linfatico: il cancro si diffonde dall’organo di origine ad altre regioni del corpo entrando nella circolazione linfatica, attraverso i vasi linfatici;
• sangue: il cancro si diffonde dall’organo di origine entrando nel flusso sanguigno. Passa attraverso i vasi sanguigni e raggiunge altre regioni del corpo.

Il tumore si può diffondere dall’organo di origine ad altre regioni del corpo
Quando il cancro si diffonde dall’organo di origine ad altre parti del corpo, abbiamo le metastasi. Le cellule tumorali si staccano dall’organo di origine (tumore primitivo) e circolano attraverso il sistema linfatico o sanguigno.
• Sistema linfatico: il tumore entra nel sistema linfatico, si sposta attraverso i vasi linfatici e forma un tumore (tumore metastatico) in un’altra regione del corpo
• Sangue: il cancro circola nel sangue attraverso i vasi sanguigni e genera un tumore (tumore metastatico) in un’altra parte dell’organismo.
Il tumore metastatico è lo stesso tipo di tumore del tumore primitivo. Facciamo un esempio: se lo SCLC si diffonde al cervello, le cellule tumorali del cervello sono anch’esse cellule di tumore polmonare. La malattia che ne consegue è un microcitoma metastatico, non un tumore del cervello.

Nel microcitoma si ricorre alla seguente stadiazione:
SCLC in stadio limitato
Nello stadio limitato, il cancro è circoscritto al polmone o potrebbe essere diffuso nell’area compresa tra il polmone ed i linfonodi sopraclaveari.

SCLC in stadio avanzato
Nello stadio avanzato, il cancro si è diffuso oltre il polmone o nell’area tra i polmoni ed i linfonodi sopraclaveari o in altri organi.

Il microcitoma recidivante
Il microcitoma recidivante (recidiva) è un tumore che, dopo essere stato trattato, ricompare. Il tumore si può ripresentare nel torace, nel sistema nervoso centrale o in altre regioni del corpo.

Panoramica delle opzioni terapeutiche

Punti chiave
• Per i pazienti affetti da SCLC ci sono diverse opzioni terapeutiche.
• Esistono cinque trattamenti standard:
» » Chirurgia
» » Chemioterapia
» » Radioterapia
» » Terapia Laser
» » Inserimento stent endoscopico
• Attraverso gli studi clinici si ricercano nuove opportunità di cura.
• I pazienti potrebbero prendere in considerazione di entrare a far parte di qualche sperimentazione clinica.
• Si può accedere alle sperimentazioni sia prima di cominciare il trattamento, che durante, o dopo.
• Possono essere necessari degli esami di follow-up.

I pazienti affetti da microcitoma dispongono di diverse opzioni terapeutiche
Per i pazienti affetti da SCLC ci sono diverse opportunità di cura. Alcune cure sono standard (quelle in uso attualmente), mentre altre sono in fase di sperimentazione nei diversi studi clinici. Gli studi clinici sono delle ricerche finalizzate a migliorare le cure attuali o ad ottenere informazioni sui nuovi trattamenti per i pazienti malati di cancro. Se uno studio clinico riesce a dimostrare che un nuovo farmaco è migliore del trattamento standard, il nuovo farmaco può essere adottato come protocollo standard. Alcuni pazienti potrebbero prendere in considerazione di arruolarsi in qualche sperimentazione, anche se alcune di queste sono disponibili soltanto per pazienti che non siano stati sottoposti a nessuna terapia precedente.

I cinque trattamenti standard solitamente utilizzati:
Chirurgia

Nel caso in cui il cancro sia presente in un solo polmone e nei soli linfonodi vicini, si può ricorrere alla sua rimozione chirurgica. Dal momento che in genere questo tumore si presenta in entrambi i polmoni, non si ricorre alla sola chirurgia. Durante l’intervento, il chirurgo rimuove anche i linfonodi per riscontrare se vi sia al loro interno la presenza del tumore. A volte si ricorre alla chirurgia per la rimozione di materiale polmonare per avere la diagnosi esatta del tipo di tumore polmonare. Anche nei casi in cui il chirurgo dovesse riuscire a rimuovere chirurgicamente tutto il tumore, il paziente è comunque sottoposto sia alla chemio che alla radioterapia per uccidere eventuali cellule tumorali rimaste. Le terapie utilizzate al termine di un intervento chirurgico per ridurre il rischio di recidiva, si chiamano terapie adiuvanti.

Chemioterapia

La chemioterapia è un trattamento del cancro che ricorre all’utilizzo di farmaci che bloccano la crescita delle cellule maligne, sia uccidendole che impedendone la proliferazione. Il farmaco chemioterapico, una volta somministrato per via venosa, muscolare od orale, entra nel flusso sanguigno e può raggiungere le cellule tumorali all’interno dell’organismo (chemioterapia sistemica). Se la chemioterapia viene somministrata direttamente nel flusso cerebrospinale – o all’interno di un organo o di una cavità, come l’addome – questa agisce sulle cellule tumorali di quella certa area (chemioterapia regionale). I modi in cui viene somministrata la chemioterapia dipendono dal tipo di tumore e dal suo stadio.
Per maggiori dettagli, consultare la sezione “Farmaci approvati per il microcitoma”

Radioterapia

La radioterapia è un trattamento che ricorre a dei raggi X ad alta energia o a qualsiasi altri tipo di radiazione per uccidere le cellule tumorali o per impedirne la proliferazione.Ci sono due tipi di radioterapia:
La Radioterapia esterna che si avvale di un macchinario che indirizza le radiazioni sulla massa tumorale
La Radioterapia interna che ricorre ricorre invece a delle sostanze radioattive introdotte nell’organismo con l’ausilio di aghi, cavi, microcapsule o cateteri che sono posizionati direttamente dentro il tessuto tumorale o intorno ad esso
Il tipo di somministrazione della radioterapia dipende dal tipo di cancro da trattare e dalla sua stadiazione. Per trattare il microcitoma si ricorre alla radioterapia esterna, utilizzata a volte anche come terapia palliativa che ha lo scopo di ridurre i sintomi e migliorare la qualità di vita. Per ridurre le probabilità che lo SCLC si estenda al cervello, a volte si ricorre alla radioterapia panencefalica.


Terapia Laser

La terapia Laser è una terapia che ricorre ad un fascio laser (uno sottile fascio di luce intensa unidirezionale) per uccidere le cellule tumorali.

Posizionamento di uno stent endoscopico

L’endoscopio è uno strumento a forma di tubo sottile, utilizzato per visualizzare i tessuti all’interno dell’organismo. E’ dotato di una lente e di una luce per la visualizzazione e si può utilizzare per posizionare uno stent (protesi) all’interno di una struttura corporea con lo scopo di mantenerla aperta. Uno stent endoscopico può essere usato per aprire una via area ostruita da una massa tumorale

Attraverso gli studi clinici si sperimentano nuove opzioni di cura

Maggiori informazioni inerenti gli studi clinici sono disponibili nel seguente sito internazionale  o in quello dellAssociazione Oncologi Medici Italiani (AIOM)

I pazienti possono prendere in considerazione di arruolarsi in qualche studio clinico
Per alcuni pazienti, prendere parte ad una sperimentazione potrebbe rivelarsi la migliore scelta terapeutica. Gli studi clinici, che sono parte del processo di ricerca sul cancro, si eseguono per verificare se i nuovi farmaci siano sicuri, efficaci e migliori rispetto al protocollo standard.
Molti dei protocolli attuali sono il risultato di precedenti studi clinici. I pazienti che prendono parte ad uno studio clinico potrebbero far parte del gruppo al quale è somministrato il farmaco tradizionale, o potrebbero rientrare nel gruppo al quale è somministrato il nuovo farmaco. La partecipazione ad una sperimentazione clinica può contribuire a migliorare le future opzioni di cura.
Anche nel caso in cui uno studio non riesca a dimostrare che un nuovo farmaco sia più efficace di quello tradizionale, lo studio riesce comunque a fornire delle risposte a delle questioni importanti, permettendo alla ricerca di fare un passo avanti.

I pazienti possono essere arruolati in uno studio clinico sia prima, che durante, e dopo il trattamento
Alcuni studi clinici sono rivolti a pazienti che non abbiano ancora ricevuto alcun trattamento. Altri studi, invece, si rivolgono a pazienti già sottopostisi ad un protocollo che non si sia rivelato efficace. Esistono anche delle sperimentazioni mirate ad impedire la recidiva del cancro o a ridurre gli effetti collaterali dei farmaci antitumorali.
Le sperimentazioni cliniche si eseguono in molte parti del paese.
Per maggiori dettagli, potete visitare la successiva sezione Opzioni di cura nella quale sono riportati dei link agli studi clinici in corso al momento. I dati sono stati forniti dal seguente sito internazionale  o in quello dell’Associazione Oncologi Medici Italiani (AIOM)

Eventuali esami di follow-up

Alcuni degli esami utilizzati per diagnosticare il cancro o per la sua stadiazione potrebbero essere ripetuti successivamente. Alcuni esami si effettuano per verificare l’efficacia della cura; in base ai loro esiti si può decidere se continuare con un certo farmaco, cambiare terapia oppure sospenderla.
Anche una volta terminata la terapia, si possono continuare ad effettuare, periodicamente, alcuni esami i cui esiti diranno se le condizioni del paziente siano modificate o se il tumore si sia ripresentato (recidiva).

Opzioni di cura in base allo stadio

• SCLC in stadio limitato

• SCLC in stadio avanzato

La terapia del microcitoma in stadio limitato può includere quanto segue:
• combinazione di chemioterapia e radioterapia toracica. Successivamente, i pazienti con risposta completa possono essere sottoposti ad una radioterapia panencefalica;
• la sola chemioterapia per quei pazienti che non si possano sottoporre a radioterapia;
• chirurgia seguita da trattamento chemioterapico;
• chirurgia seguita da chemioterapia e radioterapia;
• i pazienti con risposta completa possono essere sottoposti a radioterapia panencefalica per prevenire la diffusione della malattia al cervello;
• sperimentazioni cliniche di nuovi farmaci chemioterapici, chirurgia e radioterapia.
Controllate nel seguente sito internazionale  o in quello dell’Associazione Oncologi Medici Italiani (AIOM), per verificare gli studi clinici che siano alla ricerca di pazienti affetti da microcitoma in stadio limitato. Potete affinare la ricerca utilizzando alcune keys (parole-chiave) quali il luogo in cui si svolge la sperimentazione, il tipo di trattamento proposto, o il nome del farmaco utilizzato.
Confrontatevi con il medico per scoprire se alcune sperimentazioni facciano al caso vostro.

La terapia del microcitoma avanzato comprende:
• chemioterapia a più farmaci;
• radioterapia al cervello, colonna vertebrale, ossa o altre regioni del corpo in cui si sia diffusa la malattia, come terapia palliativa, per alleviare i sintomi e migliorare la qualità di vita;
• i pazienti che rispondono alla chemioterapia, possono essere sottoposti alla radioterapia toracica;
• i pazienti con completa risposta possono essere sottoposti ad una radioterapia panencefalica per prevenire la diffusione del tumore al cervello;
• studi clinici che sperimentano nuovi farmaci antitumorali.
Controllate la lista di studi clinici che stanno al momento arruolando pazienti con microcitoma in stadio avanzato. Potete affinare la ricerca utilizzando alcune punti chiave quali il luogo in cui si svolge la sperimentazione, il tipo di trattamento proposto, o il nome del farmaco utilizzato.
Confrontatevi con il medico per scoprire se alcune sperimentazioni facciano al caso vostro.
Informazioni generali sugli studi clinici sono disponibili presso il seguente sito internazionale o in quello dellAssociazione Oncologi Medici Italiani (AIOM).

Opzioni terapeutiche per il microcitoma recidivante

La terapia del microcitoma recidivante può includere:

• Chemioterapia
• Radioterapia come terapia palliativa allo scopo di alleviare i sintomi migliorando la qualità di vita
• Terapia Laser, posizionamento di stent endoscopico per mantenere aperte le via aeree, e/o radioterapia interna per alleviare i sintomi e migliorare la qualità di vita
• Sperimentazioni cliniche di nuove terapie chemioterapiche

Controllate la lista di studi clinici che stanno al momento arruolando pazienti con microcitoma in stadio avanzato. Potete affinare la ricerca utilizzando alcune parole chiave quali il luogo in cui si svolge la sperimentazione, il tipo di trattamento proposto, o il nome del farmaco utilizzato
Confrontatevi con il medico per scoprire se alcune sperimentazioni facciano al caso vostro

Informazioni generali sugli studi clinici sono disponibili sul seguente sito internazionale o in quello dell’Associazione Oncologi Medici Italiani (AIOM)