Trattamento cancro polmonare a piccole cellule

Approvazione ASCO

TRATTAMENTO DEL CANCRO DEL POLMONE A PICCOLE CELLULE (SCLC)

Approvazione da parte dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) delle linee guida
al trattamento stilate all’American College of Chest Pysicians (ACCP)

Abbreviazioni
SCLC (Small Cell Lung Cancer): carcinoma polmonare a piccole cellule, noto anche come microcitoma;
LD (Limited Disease): malattia in stadio limitato, ovvero confinata ad un emitorace;
ED (Extended Disease): malattia in stadio disseminato, ovvero con metastasi a distanza o al torace controlaterale;
PS (Performance Status): condizioni di validità;
PCI (Profilactical Cranial Irradiation): radioterapia profilattica cerebrale;
TAC tomografia assiale computerizzata;
PET (Positron Emission Tomography): tomografia ad emissione di positroni;
RMN risonanza magnetica nucleare.

a. Staging del SCLC

In pazienti con SCLC (provato o sospettato) è raccomandata una valutazione di stadio composta da una storia clinica e un esame fisico, esami di laboratorio di routine compresi i test di funzionalità renale e epatica, una TAC del torace e dell’addome con mezzo di contrasto endovenoso o una TAC del torace che si estende fino al fegato e le ghiandole surrenali, la RMN o la TAC del cervello, oltre a una scintigrafia ossea. Se viene ottenuta una PET, la scansione ossea può essere omessa.
In pazienti con malattia clinicamente limitata, (LD) -SCLC, si suggerisce l’imaging PET. Nota: se viene richiesta la PET, la scansione ossea può essere omessa. L’uso della PET è anche necessario nella malattia estesa (ES-SCLC).
Nei pazienti con SCLC si raccomanda di utilizzare sia il sistema dei Veterans Administration (LD vs stadio esteso [ES]) che il sistema TNM, settima edizione, del American Joint Committee on Cancer/ International Union Against Cancer, per classificare lo stadio del tumore.

b. Ruolo della chirurgia

In pazienti con SCLC in stadio clinico I, che sono considerati per una resezione chirurgica intenzionale con intenti curativi, si raccomanda luna valutazione invasiva del mediastino (mediastinoscopia/mediastinotomia) e un imaging extra-toracico più completo (RMN cerebrale/TAC addominale più PET o scintigrafia ossea).
Nei pazienti con SCLC in stadio clinico I dopo una valutazione approfondita per metastasi distanti e valutazione mediastinica invasiva, si suggerisce la resezione chirurgica piuttosto che il trattamento non chirurgico.
Nei pazienti con SCLC in stadio I, che sono stati sottoposti a resezione chirurgica intenzionale, è raccomandata la chemioterapia adiuvante a base di platino.

Nei pazienti affetti da LD-SCLC (in malattia limitata) si raccomanda una chemioterapia precoce con radioterapica iperfrazionata accelerata (trattamento radiante fatto due volte al giorno) in combinazione con la chemioterapia a base di platino. Il confronto di radioterapia iperfrazionata accelerata con un corso di radiazioni giornaliere a frazionamento standard è comunque ancora in fase di studio.
Nei pazienti con LD- o ES-SCLC che ottengono una risposta completa o parziale alla terapia iniziale, si raccomanda l’irradiazione cranica profilattica, detta PCI. Nota: Il regime di 25 Gy in 10 frazioni giornaliere ha i maggiori dati a supporto per sicurezza ed efficacia. Va fatto osservare che un recente studio giapponese non è riuscito a dimostrare il vantaggio di sopravvivenza dato dalla PCI nei pazienti con SCLC in malattia estesa. Dopo la pubblicazione dei dati definitivi di questo studio, la raccomandazione per PCI nel SCLC in malattia estesa potrebbe essere soggetta a revisione.
Nei pazienti con ES-SCLC (malattia estesa) che hanno completato la chemioterapia e hanno ottenuto una risposta completa al di fuori del torace e una risposta completa o parziale nel torace, è suggerito un corso di radioterapia toracica consolidata. È necessaria però un’ulteriore valutazione di questa questione prima di poter formulare una raccomandazione.
Nei pazienti con LD- o ES-SCLC, sono consigliati quattro o sei cicli di chemioterapia a base di platino con cisplatino o carboplatino più etoposide o irinotecan rispetto ad altri regimi di chemioterapia. Studi clinici negli Stati Uniti e in Europa non hanno dimostrato un vantaggio per il regime di Irinotecan rispetto a quello basato sull’etoposide. Nella malattia limitata al torace (LDSCLC) si preferiscono quattro cicli.

Nei pazienti con SCLC recidivante o refrattario, è raccomandata la somministrazione di una chemioterapia con un solo farmaco. Nota: L’uso ripetuto del regime di chemioterapia utilizzato in prima linea è raccomandato nei pazienti che ricadono dopo 6 mesi dal completamento della chemioterapia iniziale. La partecipazione a uno studio clinico è incoraggiata. Il Topotecan come agente singolo ha l’approvazione della FDA in questo contesto.

Nei pazienti anziani con microcitoma polmonare in malattia limitata (LD-SCLC) e buono stato di validità (Performance Status secondo l’Eastern Cooperative Oncology Group [ECOG-PS]= 0-2) è suggerito il trattamento con chemioterapia a base di platino più radioterapia toracica, con particolare attenzione alla gestione della tossicità del trattamento.
Nei pazienti anziani con ES-SCLC e buon PS (ECOG 0-2) è suggerito il trattamento con la chemioterapia a base di carboplatino.
Nei pazienti anziani con SCLC e basso PS, si suggerisce il trattamento con la chemioterapia, solo se il basso PS è dovuto al tumore.
Si riconosce qui il lavoro di Jett, et al: “Trattamento della SCLC”, in “Diagnosi del cancro polmonare e sua gestione clinica”, 3° edizione: American College of Chest Physicians Evidence-Based Clinical Practice Guidelines. CHEST 143 (5_suppl): e400S-e419S, 2013 ristampato con autorizzazione dell’American College of Chest Physicians.

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