Visite per invalidità e INPS

Visite per invalidità e INPS

CONTESTO

Un protocollo sperimentale d’intesa per la tutela della disabilità da patologie oncologiche è stato presentato a Roma l’8 maggio dal Presidente INPS Tito Boeri, dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e dal Presidente degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO) Francesco Ripa di Meana. L’accordo permetterà l’attivazione tempestiva della pratica di invalidità presso l’INPS fatta dall’oncologo al momento della diagnosi.
Questo protocollo, della durata di 18 mesi, permetterà ai medici di utilizzare il certificato oncologico introduttivo, grazie a cui sarà possibile acquisire tutti gli elementi necessari alla valutazione medico-legale già durante il ricovero o la cura presso le strutture sanitarie. In questo modo si velocizzeranno tutte le procedure, evitando ai malati ulteriori esami o accertamenti specialistici.
Il protocollo, il primo del genere in ambito oncologico, rientra nell’obiettivo di Regione Lazio e INPS di favorire le collaborazioni istituzionali e di migliorare il rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione. La presenza della convenzione per l’accentramento degli accertamenti per l’invalidità civile, firmata tra l’Istituto e la Regione a dicembre 2017, consentirà inoltre agli interessati di essere sottoposti a un’unica visita INPS. Nei casi di documentata gravità della patologia, tuttavia, il giudizio medico per il rilascio delle prestazioni di invalidità potrà essere espresso agli atti con la certificazione specialistica oncologica della struttura abilitata, evitando quindi anche la visita.

Fonte INPS

Centri medico-legali: sospensione delle visite per invalidità civile (8 aprile 2020)

Per fronteggiare l’emergenza Covid-19, in tutto il territorio nazionale sono sospese le visite medico-legali per l’accertamento dell’invalidità civile, cecità civile, sordità, handicap e disabilità.

Durante il periodo di sospensione saranno esaminate le sole domande presentate ai sensi della legge 80/2006 (malati oncologici). I cittadini potranno inviare la documentazione sanitaria alla casella istituzionale medico-legale di sede dedicata. Se la documentazione sarà esaustiva, probante e completa, potrà essere utilmente valutata ai fini di una possibile definizione su atti.

Nelle regioni in cui si opera in convenzione regionale (CIC), sarà possibile redigere verbali su atti in tutti i casi in cui sia presente una documentazione sanitaria che consenta una valutazione obiettiva di invalidità, handicap, disabilità, cecità o sordità. Nelle altre regioni, dove permane la competenza delle ASL, sarà cura del responsabile UO medico-legale assegnare la valutazione dei verbali ASL ai medici INPS in modalità di lavoro agile.

Fonte INPS


Buongiorno Avvocato,
sono una paziente oncologica affetta da adenocarcinoma polmonare stadio 3b, tuttora in terapia.

Nell’estate 2018, in seguito all’accertamento medico-legale effettuato in data 05/07/2018, la commissione mi ha riconosciuto all’unanimità un’invalidità del 100%, oltre ai requisiti per ottenere i benefici previsti dalla L 104/92, programmando le successive visite di revisione rispettivamente nel luglio 2023 e 2019. Tuttavia, nel verbale definitivo ricevuto al mio domicilio, entrambe le visite risultavano programmate per luglio 2019, ma nonostante questo, ad oggi, 5 maggio 2020, non ho ricevuto alcuna convocazione.

Mi risulta che,ai sensi della legge 114/14, nelle more dell’effettuazione delle visite e del relativo iter di verifica, vengano tutelati e conservati tutti i diritti acquisiti e che il compito della convocazione sia di competenza degli uffici INPS, tuttavia , anche al netto dell’emergenza covid , mi sembra un ritardo fuori dal normale. Specifico che la pensione di invalidità mi viene accreditata regolarmente,ma vorrei avere chiarezza della situazione, anche perché, tra le altre cose, dovrei effettuare l’acquisto di un’automobile e l’iva agevolata mi farebbe molto comodo, ma come posso dimostrare di averne diritto se posso presentare solo un verbale che riporta la scadenza a luglio 2019?

Un ulteriore dubbio riguarda il contrassegno di circolazione e sosta, che naturalmente non posso esporre, in quanto riporta la data di scadenza a luglio 2019.

Ho inviato mail a vari uffici, ma non ho ricevuto alcuna risposta.
Spero possa aiutarmi a fare chiarezza e a capire come comportarmi
Grazie mille,
Cordiali saluti
Eva

Gentilissima Eva...

mi spiace molto per questa situazione.

Le consiglio di chiedere il pin al cittadino, andando sul sito INPS, in tal modo da evidenziare questi problemi direttamente all’ INPS lasciando traccia.

Oppure può rivolgersi ad un patronato.

L importante è che si lasci prova scritta.


Cordialmente,
Mara Piscitelli

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