Aiuti per i caregivers

Aiuti per i caregivers

Gent.mo Avvocato,

mio padre di 80 anni (81 a febbraio) due anni fa è stato operato per un carcinoma al colon con resezione del retto inferiore e confezionamento di ileostomia. Ha avuto la stomia per 8 mesi finché non è stato ricanalizzato. È stato un lungo processo ma ce l’ha fatta a tornare a una vita abbastanza normale. Volevo sapere, ora che è stato ricanalizzato, se perderà l’invalidità al 100% senza accompagnamento che gli è stata riconosciuta quando era stomizzato? La malattia fortunatamente non è progredita, l’oncologo lo segue per controlli semestrali, non è stato mai sottoposto a chemio o radioterapia.

Inoltre lui è affetto da BPCO con enfisema, insufficienza renale cronica e degenerazione maculare senile che lo ha portato alla perdita della vista in un occhio e a soli 2/10 nell’altro, nonostante i numerosi interventi di iniezioni intravitreali a cui è stato sottoposto. Questa malattia lo ha portato alla perdita della capacità di guida, come regolarmente attestato anche dalla Commissione di revisione patenti.
Queste altre patologie potrebbe confermare l’invalidità che ha tuttora o c’è la possibilità di arrivare all’accompagnamento? Ripeto, gli è stata riconosciuta senza accompagno, nonostante la sottoscritta, sua unica figlia (mio padre è già vedovo da anni), si occupi di lui praticamente a tempo pieno tra accompagnamento a visite mediche ed esami, gestione della prescrizione di medicine e acquisto delle stesse, pratiche burocratiche di ogni tipo, tutte le faccende domestiche (spesa, cucinare, lavare e stirare il suo bucato, pulizie e quant’altro), attività di tipo infermieristico quale somministrazione dei medicinali quotidiani, eventuali iniezioni e, in passato, gestione e cambio delle sacche della stomia.

Non ho mai ottenuto la 104 perché non riesco a lavorare, dato che ho tutto sulle spalle dalla morte di mia madre e, in precedenza, dalla sua malattia (cancro al polmone per il quale non ha mai ottenuto alcun tipo di invalidità, in quanto nessuno ci aveva messo al corrente di questo suo diritto). Mi hanno sempre detto che per richiederla dovrei lavorare regolarmente, ma dopo la laurea non ho potuto mai mettermi in cerca di un lavoro per occuparmi di mio padre, della casa e di tutto il resto.

Non essendo stata ancora approvata la legge sulla figura del caregiver familiare, questa è la situazione che mi provoca stress e disagi come un eczema cronico.
Non so se è corretto, ma dalle mie ricerche mi risulta che laddove è stata approvata la figura del caregiver, è comunque subordinata a un livello minimo di reddito per poter ottenere una sorta di “stipendio”. Però appunto avevo letto che il disegno di legge non è stato approvato completamente.

C’è qualcosa che posso fare prima della convocazione per la conferma o meno dell’invalidità posseduta?

Ultima precisazione: la nostra regione di residenza è l’Abruzzo.
La ringrazio infinitamente.
Alessia

Gentilissima Alessia...

ad 80 anni può solo chiedere ed ottenere indennità di accompagnamento, perché il 100 % non gli darebbe benefici economici. Per le patologie di cui soffre il suo papà, può ottenere sia l’accompagnamento sia la legge 104 per lei.

Le consiglio di effettuare anche una visita geriatrica con indicazioni delle scale A.D.L. (Activities of Daily Living) che fa riferimento alle attività fondamentali della vita quotidiana nelle quali il soggetto è dipendente, I.A.D.L. (Instrumental Activities of Dailiy Living)” che si riferisce al grado di compromissione nelle attività strumentali della vita quotidiana e il M.M.S.E. (Mini Mental State Examination), test per la valutazione dei disturbi dell’efficienza intellettiva e della presenza di deterioramento cognitivo.

La figura del caregiver già è stata disciplinata con norme. Si rivolga al suo comune di residenza presso l’ufficio dei servizi sociali. Dopo che avrà ottenuto la legge 104, le consiglio anche di fare domanda di assegno di cura . Tale assegno viene erogato dalla Regione. Bisogna tenere d’occhio i bandi. Le informazioni più dettagliate le può ottenere sempre presso l’ufficio servizi sociali del suo comune.


Cordialmente,
Mara Piscitelli

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