La tossicità articolare da Keytruda ©

La tossicità articolare da Keytruda ©

Gent.mo Dott. Buccheri,

innanzitutto vorrei ringraziare lei e lo staff ALCASE per questo utilissimo e importantissimo servizio.

Mia mamma, affetta da NSCLC stadio IIIb, è attualmente in cura con Keytruda. Già dalla prima infusione ha sviluppato dolori e gonfiori articolari molto debilitanti, che addirittura le impediscono di alzarsi dal letto da sola. E’ passata da un PS 0 a un PS 2/3. L’oncologo ha detto di rivolgerci al medico di base, ma sono allibita che scarichi la responsabilità a un medico che non ha nessuna esperienza con nuovissime immunoterapie oncologiche. Mi saprebbe dire che cosa potrebbe prendere per alleviare i dolori?

Vogliamo evitare il cortisone a tutti i costi onde evitare potenziali interazioni con il Keytruda, diminuendone l’efficacia.

La ringrazio anticipatamente
Anna

Cara Anna...

l’artrite è una delle numerose manifestazioni infiammatorie da immunoterapici, ma non -di per se- particolarmente preoccupante come sono colite, polmoniti, epatiti (che non raramente richiedono la sospensione del farmaco).

Tuttavia, anche l’artrite (magari associata ad una miosite, ovvero infiammazione dei muscoli) è possibile e può richiedere un trattamento. La prima terapia, la più semplice, è l’uso di analgesici (paracetamolo, ad esempio) e di antinfiammatori (ve ne sono tanti sul mercato e val la pena di provarne anche 2 o 3 fino a trovare quello più efficace e meglio tollerato).  L’uso di piccole dosi di cortisone e/o la riduzione (fino a sospensione) del Keytruda è una decisione che deve invece essere presa dal tuo oncologo (e alla quale non si può sottrarre).
Tramite internet non posso, non voglio e sarebbe persino penalmente rilevante, se mi sostituissi a lui.

Cordialmente,

Gianfranco Buccheri

GIANFRANCO BUCCHERI

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