Radioterapia profilattica panencefalica nel microcitoma.  Quando va fatta?

Radioterapia profilattica panencefalica nel microcitoma. Quando va fatta?

Salve Dottore!

Le chiedo gentilmente la sua opinione riguardo a radioterapia profilattica all’ encefalo  in un paziente con SCLC dopo aver fatto ciclo di chemio con cisplatino ed etoposide e radioterapia al polmone con malattia in risposta parziale; o se invece convenga fare controlli con risonanza magnetica ogni 2/3 mesi.

Grazie.   Cordiali saluti,

Giovanna

Cara Giovanna...

La questione che poni è una questione su cui, in passato, i clinici oncologi hanno grandemente posto la loro attenzione. Quando alla fine degli anni 1970, cominciai ad occuparmi professionalmente di cancro al polmone, la letteratura sull’argomento era già abbastanza ricca e sostanzialmente concorde: “La radioterapia profilattica panencefalica (PBI, secondo l’acronimo inglese universalmente accettato) va fatta nella malattia limitata in remissione completa dopo chemio-radioterapia toracica“, si diceva allora.

Poi, negli ultimi 30 anni, il concetto si è un pò modificato in base ai risultati dei nuovi studi clinici che via via venivano fatti sull’argomento.  Così, si è proposto l’allargamento dell’indicazione alla PBI anche a quei pazienti con risposta parziale al trattamento sistemico e anche a quelli con risposta, completa o parziale, che si erano già in malattia estesa alla diagnosi.  Un esempio di questa posizione è dato dalle recenti linee guida dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), che noi di ALCASE abbiamo appena tradotto in italiano: Nei pazienti con microcitoma in malattia estesa o limitata che ottengono una risposta completa o parziale alla terapia iniziale, si raccomanda l’irradiazione cranica profilattica, detta PCI. Nota: Il regime di 25 Gy in 10 frazioni giornaliere ha i maggiori dati a supporto, per sicurezza ed efficacia.

Ma, nel frattempo, anche recentemente, sono usciti dei lavori negativi, in relazione ad una possibile estensione dell’indicazione della PBI.  Cosicché, le ultime linee guida dell’autorevole NCI continuano a recitare: “ i pazienti con risposta completa possono essere sottoposti a radioterapia panencefalica per prevenire la diffusione della malattia al cervello“.

Dunque, che fare nel caso del tuo amico/parente?… Entrambe le opzioni da te avanzate sono corrette (o meglio, non vi è accordo, nella comunità scientifica, sulla validità di questa o di quella opzione) e dunque i tuoi oncologi sono liberi di scegliere secondo la loro esperienza, ed il loro giudizio.  Personalmente, non consiglierei la PBI, ma solo uno stretto follow-up…

Cordialmente,

Gianfranco Buccheri

GIANFRANCO BUCCHERI

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