Radioterapia mediastinica

Radioterapia mediastinica

CONTESTO

Il mediastino è uno spazio nel torace che contiene un gruppo di organi, vasi, nervi, vasi linfatici e il loro tessuto connettivo circostante . Si trova sulla linea mediana del torace tra la pleura di ciascun polmone e si estende dallo sterno alla colonna vertebrale .

Esistono le Linee Guida AIRO (Associazione italiana Radioterapia e Oncologia clinica) multidisciplinari per dare a tutti il trattamento migliore, registrate nel Piano Nazionale Linee Guida (PNLG)
Sul sito PNLD dell’Istituto Superiore di Sanità sono pubblicate le linee guida multidisciplinari in cui l’AIRO ha dato il proprio contributo.
Tali linee guida sono quelle richiamate nella legge Gelli per verificarne l’applicabilità con il caso concreto.

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Buongiorno, dottore.
Quando potrebbe entrare in campo la radioterapia nel caso di una paziente 87enne con NSCLC rimosso chirurgicamente nel 2015, con linfonodi sovraclaveari e mediastinici in trattamento con gefitinib dal 2018 e nuove lesioni millimetriche sparse nel parenchima da circa un anno?
Le varie biopsie liquide non hanno rilevato ulteriori mutazioni e nemmeno l’EGFR originari.
La ringrazio.
Grazia

Gent. Grazia...

radioterapia mediastinicain linea generale, se la malattia recidivata è localizzata solamente a livello dei linfonodi mediastinici e sovraclaveari, la radioterapia è senz’altro indicata (radioterapia mediastinica).

Vi può essere però un limite tecnico, legato all’estensione della malattia.
In questi casi si preferisce iniziare una terapia sistemica (es. chemioterapia, immunoterapia o, come in questo caso gefitinib) affinché la malattia si riduca e quindi trattare il mediastino successivamente con la radioterapia.

Nel caso in cui la malattia non sia localizzata solo al mediastino, come pare essere il caso, è corretto iniziare subito un trattamento sistemico.

La radioterapia trova spazio solo per una eventuale palliazione dei sintomi.

Personalmente tendo sempre ad irradiare la malattia a livello sovraclaveare con dosi abbastanza alte per prevenire l’infiltrazione del plesso brachiale, che potrebbe condizionare un dolore difficilmente controllabile con i farmaci e deficit funzionale.

 

Marco Trovò

Cordialmente,

dott. Marco Trovò
Direttore S. O. C. di Radioterapia Oncologica
Azienda Sanitaria Universitaria del Friuli Centrale, Udine

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