Può un talcaggio provocare dolore prolungato nel tempo?

Può un talcaggio provocare dolore prolungato nel tempo?

CONTESTO
Il talcaggio pleurico è indicato nel trattamento del versamento pleurico recidivante per patologie benigne e/o maligne. Esso consiste nell’iniettare, attraverso un catetere, del talco sterile nella cavità pleurica, al fine di irritare sia la pleura viscerale (che ricopre il polmone) che la pleura parietale (che ricopre la parete toracica). La conseguenza dell’irritazione è che le due pleure s’incollano, formando delle aderenze che impediscono il formarsi della raccolta di liquido pleurico. La condizione essenziale, per poter eseguire questa procedura, è che dopo aver aspirato il liquido pleurico, mediante toracentesi, il polmone si riespanda completamente, ovvero torni a parete.
dolore prolungato per talcaggioLa procedura è eseguita in regime ambulatoriale. Il paziente viene fatto sedere su un lettino rigido, mentre tiene tra le braccia un cuscino allo scopo di favorire l’allargamento dello spazio intercostale. Il medico inietta, con un sottile ago, un anestetico locale e procede ad inserire nello spazio intercostale un cateterino, mediante il quale inietta con una siringa del talco sterile, diluito con ulteriore anestetico. Al termine dell’infusione di tale preparato, viene chiesto al paziente di distendersi sul lettino e di cambiare posizione, sempre rimanendo disteso, per consentire al farmaco iniettato di distribuirsi tra le due pleure. Dopo circa mezz’ora il paziente può alzarsi e tornare a casa. Pur essendo una pratica indolore, il processo infiammatorio indotto alle pleure può indurre una sintomatologia simile all’infuenza, con febbricola, brividi e/o leggero dolore. Il medico, al momento del referto, può suggerire terapia con analgesico.

Fonte: Regione Lombardia


Buongiorno dottore,
vorrei avere delle informazioni riguardo al talcaggio pleurico, in quanto mio papà l’ha effettuato nel gennaio 2020.
Ad oggi ha molti disturbi e non riusciamo a capire da dove provengono, anche l’oncologa e la dottoressa della terapia del dolore non sanno cosa potrebbe essere.
Mi domandavo se la causa non fosse il talcaggio pleurico effettuato? Perchè lui purtroppo ha un adenocarcinoma ma il dolore che sente lo segnala davanti e dietro, proprio nei punti dove sono entrati per effettuare questo talcaggio.
I dottori non fanno altro che imbottirlo di morfina ….
Qualcuno gentilmente può rispondere sul da farsi?
Ha effettuato tac, a breve faremo una pet….
Grazie in anticipo.
Joy

Carissima Joy...

come credo sia stato spiegato a te e a tuo padre prima di procedere con il talcaggio pleurico, tale procedura ha un carattere esclusivamente palliativo ed ha l’obiettivo di evitare il continuo rifornirsi del liquido pleurico nel torace utilizzando una specie di colla (il talco appunto) che sigilli il polmone alla parete toracica.
Certamente le aderenze che si formano possono essere inizialmente associate ad uno stato di infiammazione che in parte può dare dolore a tale livello, ma, una volta guarite le ferite esterne e create le aderenze internamente (poche settimane al massimo), non dovrebbero provocare dolori.
Ritengo invece che il dolore dipenda dalla causa che ha portato alla formazione del liquido pleurico, cioè la carcinosi pleurica, vale a dire l’infiltrazione da parte del tumore della pleura. Questa condizione è dolorosa e difficilmente guaribile.
Pertanto non credo sia il talcaggio ma più che altro la malattia a livello pleurico purtroppo.

Cordiali saluti,

Prof. Filippo Lococo
Professore Associato in Chirurgia Toracica
IRCCS-Fondazione Policlinico Gemelli,
Università Cattolica del sacro Cuore
Roma, Italia

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