Seconda lettera al Presidente Sergio Mattarella

Seconda lettera al Presidente Sergio Mattarella

Dopo la nostra prima lettera aperta al Presidente Mattarella di 6 mesi fa, è triste dover ammettere che ALCASE non ha ricevuto alcun riscontro concreto al suo appello.

In verità, abbiamo partecipato, su invito, ad un workshop organizzato al Ministero della Salute nello scorso mese di gennaio, cui però ha fatto seguito un totale silenzio, nonostante le nostre, ripetute richieste volte a conoscere se e quale seguito avesse avuto l’incontro.  In particolare, né da parte del Direttore Generale della Prevenzione,  Antonio Federici, né da parte del sottosegretario alla Sanità, Armando Bartolazzi, si è risposto su quale fosse l’avanzamento della valutazione techico-sanitaria (HTA) di un programma di screening  nazionale per il cancro del polmone, mediante Tc spirale.

Si sa che l’Italia è uno stato soffocato dalla burocrazia. Si sa che da noi ogni novità, per quanto valida o addirittura vitale per i cittadini (come nel nostro caso),  ha i suoi detrattori, ma noi ci attendevamo, comunque, non fosse altro che per una questione di stile e etica professionale, una qualche risposta.

Siamo stupiti e cominciamo a sentirci delusi da Istituzioni che dovrebbero tutelare il Bene e la Salute dei cittadini contribuenti e paiono non farlo.  Torniamo così a riscrivere al Presidente.

Lettera aperta a:  

Sergio Mattarella

Presidente della Repubblica Italiana

Palazzo del Quirinale

00186 Roma

Stimato Presidente,

come Lei ricorderà, l’associazione nazionale The Alliance for Lung Cancer Advocacy Support and Education – Italian Chapter (ALCASE Italia) è l’unica organizzazione italiana non-profit esclusivamente dedicata ai bisogni dei malati di cancro del polmone, dei loro famigliari e di tutte le persone a rischio di ammalarsi.

Ed, appunto, per il bene di quest’ultima categoria di persone, quella a rischio, che torno a scriverLe.

Sono di nuovo a parlarLe di tumore del polmone, della sua alta mortalità (dati AIOM-AIRTUM 1) e della assoluta necessità di implementare, su tutto il territorio nazionale, un programma di screening basato sulla tomografia computerizzata del torace a bassa dose di radiazioni (TC). E di farlo nel più breve tempo possibile.

Nella mia precedente lettera aperta (inviata ai suoi uffici in data 16 ottobre 2018) facevo riferimento ai risultati dello studio Nelson 2, presentati lo scorso ottobre nel corso della 18° Conferenza Mondiale sul Cancro del Polmone (IASLC-WCLC 2018 3), che confermavano pienamente i dati di un gigantesco studio americano, il National Lung Screening Trial (NLST 4) condotto, alcuni anni prima, su oltre 50.000 individui. Sottolineavo che quei risultati, applicati alla incidenza del cancro del polmone in Italia, potrebbero significare la possibilità di evitare qualcosa come… 5000 morti per cancro del polmone all’anno! 5

Da allora, l’unica reazione istituzionale è stata la realizzazione di una giornata di lavoro al Ministero della Salute, alla quale ALCASE è stata invitata, ma dalla quale, nonostante i nostri solleciti, non si è ricevuto alcun feed-back a tre mesi dalla sua realizzazione. 6

Non basta, Sig. Presidente!… Francamente, non basta. Non si può accettare il silenzio totale su una questione che dovrebbe invece avere priorità assoluta nelle coscienze di tutti gli Italiani ed, in primis, del loro Presidente!

Delle due l’una: o i nostri calcoli sono… “campati per aria” (ed allora ci attenderemmo un documento formale, stilato da esperti a Lei vicini, che ci smentisca) o qui c’è una grave omissione etica, che mai ci saremmo aspettati da chi, in tutte le sue comparizioni pubbliche, predica il bene, il giusto, la solidarietà, l’attenzione alle persone sfortunate o colpite da calamità.

CI SONO DA SALVARE DA MORTE CERTA QUASI 15 ITALIANI AL GIORNO!…  Molti di più dei naufraghi nel Mediterraneo, di cui riempiamo i telegiornali!

Ancora una volta, Sig. Presidente, La preghiamo di volersi attivare, sollevando il problema dell’urgenza dello screening del cancro al polmone, in tutte le occasioni ed in tutte le sedi in cui ve ne sia l’opportunità, anche inviando messaggi alle Camere, come previsto dalla Costituzione.

Ancora una volta, La preghiamo di intercedere, a nome dei cittadini che potranno incontrare sul loro cammino questo mortale nemico, con chi ha la responsabilità del governo del paese, perché nessun italiano venga abbandonato a morte certa, se lo si può salvare. E ancora una volta, nonostante si sia stati finora inascoltati, La imploriamo di dedicare un passaggio dei Suoi discorsi pubblici a questa immane tragedia, ignorata da tutti e, colpevolmente, dai mass media.

Ci ascolti, questa volta, Sig. Presidente e soprattutto non deluda le aspettative dei cittadini che ancora credono in Lei.

Purtroppo, molti Italiani sembrano aver perso la fiducia nelle Istituzioni e nella Sua stessa Presidenza. Noi, no. Siamo certi, vogliamo esserlo, che Lei, questa volta, prenderà posizione ed agirà portando all’attenzione della Nazione la grave emergenza. Siamo certi che, al termine del suo mandato, non vorrà rendersi complice dell’inerzia del governo che non vede (o non vuol vedere) la straziante scia di morti per cancro del polmone che avanza sotto gli occhi di tutti. Morti in buona parte evitabili con la semplice adozione dello screening.

Boves, 16-04-2019

 Dea Anna Gatta

Presidente Alcase Italia

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1 I numeri del cancro in Italia – 2018.  AIOM-AIRTUM,  Intermedia Editore    

2 https://www.alcase.eu/education/pillole-dalla-ricerca/primi-risultati-nelson-study/

3 https://wclc2018.iaslc.org/

4 https://www.nejm.org/doi/pdf/10.1056/NEJMoa1102873

5 Nostra stima, verificata ed approvata dal Prof. Carlo La Vecchia, epidemiologo italiano di fama mondiale

6 Informazioni generali sul meeting e il video dell’intervento del nostro Dr. Buccheri alla pagina: https://www.alcase.eu/news/workshop-screening-ministero/

7 Un post del 27/2/19 pubblicato sulla nostra pagina principale di Facebook (https://www.facebook.com/alcase.italia/), che si ricollegava alla nostra prima lettera, ha avuto -troppo spesso- commenti assai poco lusinghieri nei Suoi confronti, al punto da costringerci a rimuoverne molti….