L’Unione Europea prende posizione sullo screening

L’Unione Europea prende posizione sullo screening

ASCO Post

Un gruppo di esperti UE prende posizione sullo screening del cancro polmonare in Europa

Di Matthew Stenger

ASCO post Inserito: 30/11/2017 11:29:28

Ultimo aggiornamento: 30/11/2017 11:29:28

Documento originale: http://www.thelancet.com/journals/lanonc/article/PIIS1470-2045(17)30861-6/fulltext

Traduzione: Gianfranco Buccheri

Come riportato su “The Lancet Oncology” da Oudkerk et al., un gruppo di esperti dell’Unione europea (UE) ha rilasciato una dichiarazione di raggiunto consenso sullo screening con tomografia computerizzata a bassa dose di radiazioni (TC) per il cancro del polmone, proponendo un’implementazione graduale, ma a breve termine, dello screening.  Secondo questa dichiarazione, lo screening mediante TC del cancro al polmone, andrebbe avviato nelle regioni europee più a rischio entro 18 mesi, per essere esteso a tutte le altre entro 48 mesi.

Il gruppo di esperti UE era composto da individui -provenienti da otto paesi europei- che risultavano:

  • attivi nella pianificazione e nell’esecuzione di studi europei di screening randomizzati e controllati;
  • coinvolti nella gestione clinica di pazienti con cancro ai polmoni e noduli polmonari;
  • attivi nello sviluppo di linee guida per la pratica medica corrente sulla cessazione dell’abitudine al fumo, sul reclutamento di partecipanti ad alto rischio, sui protocolli di screening, sui referti radiologici TC e sulla gestione clinica dei noduli rilevati alla TC.

Questi esperti costituiscono il gruppo di implementazione dello screening per il cancro del polmone in UE.

Motivazioni per l’implemantazione dello screening

Come affermato dagli autori: “Lo screening del cancro del polmone con TC a basse dosi può salvare vite umane e questo metodo verrà probabilmente adottato, in futuro, da tutte le organizzazioni sanitarie nazionali d’Europa. I risultati del National Cancer Screening Trial (NLST) degli Stati Uniti sulla riduzione della mortalità da cancro del polmone e di sette studi pilota condotti in Europa su altri aspetti dello screening hanno fornito prove sufficienti -anche per l’Europa- perché si inizi a pianificare lo screening del cancro polmonare, mentre si attendono ancora i dati sulla mortalità dello studio NELSON.  Lo studio NELSON è l’unico grande studio europeo randomizzato, controllato, e progettato per fornire dati di mortalità e di rapporto costo-efficacia dello screening.

Raccomandazioni per la sua corretta attuazione

Il documento degli esperti UE fornisce una revisione dettagliata dei test diagnostici per il rilevamento del cancro del polmone, dei risultati degli studi sullo screening, dei modelli di predizione del rischio, dei danni e benefici associati allo screening, delle metodologie TC per la diagnosi precoce del cancro, dei prerequisiti per lo screening della popolazione, della gestione del nodulo scoperto accidentalmente alla prima TC di screening e a quelle successive, di come accertare, nella pratica clinica di tutti i giorni, la natura dei noduli polmonari rilevati in corso di screening e della tempistica ottimale degli intervalli di screening.

Vengono fornite raccomandazioni dettagliate sulla gestione dei noduli polmonari da parte dei gruppi multidisciplinari di cancro del polmone, con l’obiettivo di ridurre al minimo i danni al paziente e assicurare che i pazienti ricevano una diagnosi e una terapia ottimali.

Le raccomandazioni del gruppo di esperti UE per iniziare l’implementazione dello screening in Europa sono elencate (ed in parte riassunte) qui di seguito:

  • La TC a basse dosi è l’unico metodo scientificamente validato di diagnosi precoce del cancro del polmone per il quale sia stata dimostrata una riduzione della mortalità da cancro al polmone. Sulla base di queste evidenze, tratte da studi randomizzati e controllati, si raccomanda di avviare subito lo screening del cancro del polmone in Europa, pur restando pronti ad eventuali aggiornamenti che dovessero rendersi necessari in seguito all’uscita di future pubblicazioni sull’argomento.  Queste includeranno certamente gli attesi risultati dello studio NELSON sulla riduzione della mortalità e sul rapporto costo/beneficio dello screening e i dati dei sei piccoli studi nazionali europei che potrebbero influire sulle di strategie di implementazione dello screening in ciascuno di quei paesi.
  • I futuri programmi di screening con TC a basso dosaggio per il cancro del polmone dovrebbero utilizzare un approccio convalidato di stratificazione del rischio in modo che solo le persone ritenute ad alto rischio siano sottoposte a screening. Nel prossimo futuro, l’incorporazione nei modelli di rischio per il cancro al polmone dei bio-marcatori e di eventuali geni predisponenti dovrebbe essere presa in seria considerazione al fine di migliorare l’accuratezza dei modelli di stratificazione del rischio.
  • Tutti i futuri partecipanti a programmi di diagnosi precoce per il cancro del polmone dovrebbero essere dotati di informazioni attentamente strutturate sui potenziali benefici e rischi dello screening, per consentire loro di prendere una decisione informata sul loro eventuale desiderio di partecipare o meno. Un supporto psicologico e farmacologico volto a superare la dipendenza dal fumo dovrebbe essere offerto a tutti i fumatori attivi.
  • La gestione dei noduli solidi rilevati dalla TC dovrebbe basarsi su misurazioni del volume, ottenute semi-automaticamente, e sul tempo così calcolato di raddoppiamento del volume del/i nodulo/i, a garanzia di qualità della misurazione.
  • Dovrebbero essere istituiti comitati nazionali di certificazione di qualità per garantire il rispetto di tutti gli standard minimi, compresa la volumetria semi-automatica, e per standardizzare i criteri diagnostici dei noduli polmonari rilevati allo screening, compresi i limiti di esposizione alle radiazioni.
  • La gestione dei noduli polmonari che si manifestano durante lo screening, dei noduli polmonari rivelati all’inizio dello screening e dei noduli polmonari rilevati mediante TC nella pratica comune clinica devono essere gestiti con protocolli diversi a causa delle diverse probabilità di cancro in ciascuna delle suddette tre condizioni.
  • Sebbene siano disponibili prove scientifiche che avvalorano il timing annuale delle TC di screening, dati recenti suggeriscono la possibilità di utilizzare un approccio più personalizzato allo screening, basato sui risultati della prima TC e di quelle di poco successive.
  • La gestione dei noduli polmonari da parte di gruppi multidisciplinari di cancro del polmone dovrebbe essere eseguita secondo le presenti raccomandazioni, al fine di ridurre al minimo i danni e di esser certi che i pazienti ricevano il trattamento più appropriato.
  • Si raccomanda che la pianificazione per lo screening con TC a basso dosaggio debba essere avviata in tutta Europa perché tale screening ha il potenziale per salvare vite.

Tempi di attuazione

Questo è il calendario proposto per l’implementazione dello screening con TC a basso dosaggio in tutta Europa:

  • Pubblicare le raccomandazioni per l’implementazione dello screening di qualità: 6 mesi
  • Pianificare i requisiti per ciascun Servizio Sanitario Nazionale e renderli pubblici: 12 mesi
  • Implementare programmi di screening nelle regioni europee ad alto rischio, in attesa di dati sulla mortalità dallo studio NELSON: 18 mesi
  • Pianificare l’istituzione di un registro europeo di immagini e dati : 18 mesi
  • Valutare l’implementazione dei primi programmi di screening dopo 12 mesi, e rivederne la strategia complessiva: 36 mesi
  • Espandere lo screening del cancro ai polmoni in tutte le regioni europee: 48 mesi.
  • Gli autori suggeriscono che durante il periodo di pianificazione, ogni paese europeo dovrebbe concentrarsi sui migliori metodi di selezione delle persone da sottoporre a screening e sullo sviluppo delle infrastrutture necessarie per le scansioni TC di qualità che utilizzino l’analisi volumetrica.

Il contenuto di questo post non è stato esaminato dall’American Society of Clinical Oncology, Inc. (ASCO®) e non riflette necessariamente le idee e le opinioni di ASCO®.

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