Notizie Flash 2020

dalla Ricerca Mondiale

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La rubrica NOTIZIE FLASH è motivata dal fatto che, non potendo tradurre in italiano e discutere in dettaglio tutto ciò che viene pubblicato nel mondo sul cancro del polmone, può tuttavia darne un rapido cenno, aggiungendo quasi ogni giorno le news specifiche, che circolano sul web in quel dato giorno, commentandole brevemente e fornendo il link di riferimento.

Mortalità più alta nei pazienti con cancro del polmone che contraggono il COVID-19
Come se non bastassero i dati a disposizione, una nuova metanalisi di ricercatori cinesi dimostra un’aumentata mortalità da Covid-19 (+24%) nei malati di cancro al polmone, rispetto a quelli affetti da altri tipi di cancro (casistiche cinesi escluse). <PubMed> – pubblicato 20/05/2021

Gli investimenti che facciamo oggi nella ricerca sul cancro del polmone faranno la differenza per i pazienti di domani
L’ultimo decennio ha dimostrato che l’investimento nella ricerca porta progressi su tutta la linea nel cancro del polmone: da migliori screening e diagnostica, a tecniche chirurgiche e radioterapia di precisione, a nuovi trattamenti mirati e immunoterapie. I primi ad investire nella ricerca tra tutti gli stati sono la Cina, a cui seguono gli Stati Uniti ed il Giappone. L’Italia è comunque ad un lodevole quinto posto. <Global Lung Cancer Coalition> – pubblicato il 18/05/2021

Valore clinico di test di biomarcatori multipli
Spiace constatare che lo studio pubblicato nel 2021 riporta gli stessi risultati ottenuti dal medici di ALCASE nel lontano 1986. Sarebbe stata auspicabile almeno una citazione della fonte dello studio già eseguito presso l’Ospedale delle malattie toraciche di Cuneo. <PubMed> – pubblicato il 14/05/2021

Il tumore del polmone colpisce anche chi non fuma. I pazienti inglesi lo ricordano ai medici
Non solo nei paesi più avanzati del nostro è ormai del tutto normale parlare dei TANTI malati di cancro al polmone NON fumatori, ma ora (in quei paesi) si attivano campagne con l’obiettivo di stimolare i medici affinché non trascurino i segnali della malattia nei non fumatori. <Repubblica> – pubblicato il13/05/2021

Nivolumab + chemioterapia neoadiuvante può aumentare risposta nei pazienti candidabili all’intervento chirurgico
Presentati all’ultimo congresso dell’American Association for Cancer Research (AACR) i risultati di studio multicentrico randomizzato CheckMate-816. Fra questi vi è il tasso di risposta completa patologica, aumentato di ben 12 volte, dal 2,2% ottenuto con la sola chemioterapia pre-operatoria al 24,0% del gruppo trattato con la stessa chemio + un inibitore di PD-1. <Pharmastar> – pubblicato il 10/05/2021

La sopravvivenza globale al 31,9% con pembrolizumab contro il 16,3% con chemioterapia
Raddoppiata la sopravvivenza a 5 anni con l’immunoterapia nei pazienti con cancro del polmone avanzato, con un’elevata espressione di PD-L1. <Med Paged Today> – pubblicato il 04/05/2021

Capire il cancro ai polmoni
Un nuovo breve video sul cancro del polmone con intervista alla dott.ssa Karen Swanson della Mayo Clinic. La dott.ssa parla dell’importanza della diagnosi precoce. Viene citata anche la Task Force dei servizi di prevenzione degli Stati Uniti che ha recentemente abbassato le linee guida per lo screening del cancro del polmone all’età di 55 anni. <South Florida Reporter> – pubblicato il 02/05(2021

Chirurgia toracica video-assistita (VATS) ed altre…
Articolo di approfondimento sulla chirurgia toracica video-assistita e sulle altre metodiche chirurgiche di avanguardia per il trattamento del cancro al polmone. <BS News> – pubblicato il 28/04/2021

Quattro immunoterapici utilizzati in prima linea a confronto per il microcitoma
Una revisione sistematica della letteratura e meta-analisi dei dati, di autori cinesi, dimostra che non ci sono importanti differenze di efficacia fra i più comuni immunoterapici usati nella prima linea di trattamento del microcitoma (SCLC) esteso. <PubMed> – pubblicato il 25/04/2021

Indicazioni per la vaccinazione Covid-19 per i pazienti oncologici
Ecco le autorevoli linee guida sulla vaccinazione anti-covid per i pazienti oncologici. <European Cancer Patient Coalition> – pubblicato il 21/04/2021

Velocizzare i tempi di diagnosi e stadiazione per evitare progressione di malattia
Tutti sono in grado di comprendere che, quando i tempi per diagnosi e staging si allungano e si arriva tardi alla terapia, c’è il rischio che al momento di cominciarla il tumore si sia ulteriormente ingrandito. Quando ciò si verifica si parla di “stage migration”. Questo studio ne quantifica l’incidenza: il 32% dei pazienti è a rischio di averla! <PubMed> – pubblicato il 20/04/2021

Nuova chirurgia toracica all’ospedale di Mantova
Le tecniche più avanzate di mini-invasività permettono l’eradicazione di tumori toraco-polmonari attraverso piccole incisioni è permessa grazie all’utilizzo di telecamere e strumenti di dimensioni millimetriche. <Gazzetta di Mantova> – pubblicato il 18/04/2021

Esercizio fisico evidenzia effetti moderati sulla stanchezza, ma attenua l’ansia e migliora la qualità della vita
Può un programma regolare di esercizio fisico diminuire l’astenia (stanchezza) dei pazienti che la provano? Forse. Non è ancora ben chiaro risponde questa metanalisi, che tuttavia dimostra grandi benefici dell’esercizio in tanti altri ambiti, a cominciare dall’ansia e dalla depressione. <PubMed> – pubblicato il 15/04/2021

Chemioterapia aggiunta ad osimertinib (per mutazione EGFR) non per seconda linea di trattamento
Questo piccolo studio clinico randomizzato di autori giapponesi, tenta di rispondere a una questione importante: può la chemioterapia potenziare l’effetto terapeutico dell’inibitore EGFR? Per il momento la risposta è no, almeno in seconda linea di trattamento. <PubMed> – pubblicato il 10/04/2021

A causa del Covid 19 saltano 7 visite su 10 e due milioni di esami
Grido d’allarme sugli ulteriori rischi della pandemia che ha mandato in tilt il sistema sanitario e ha oscurato patologie che purtroppo provocano un numero di morti ben più alto rispetto a quelli del virus. <Il Giornale> – pubblicato il 06/04/2021

Una nuova ricerca condotta dal Baylor College of Medicine indaga su come le varianti genetiche contribuiscano ad aumentare il rischio di cancro ai polmoni
Forse, si avvicina il momento in cui, sulla base della conoscenza di alcune varianti genetiche, si potrà predire -per ciascuna persona interessata- il rischio specifico di ammalarsi di cancro al polmone. <News Medical Life Sciences> – pubblicato il 05/04/2021

Miglioramento della sopravvivenza libera da malattia (DFS) con Osimertinib
Un interessante articolo di fonte più che autorevole (la Società Americana di Oncologia Clinica), sulla terapia adiuvante post-chirurgica con farmaci anti-EGFR (per i pazienti con tumore mutato), fra cui in particolare l’Osimertinib. <Daily News> – pubblicato il 03/04/2021

Possibile futuro utilizzo di Furmonertinib per pazienti con mutazione EGFR T790M
Dalla qualità dello studio cinese di fase 2b condotto in 46 ospedali sembrerebbe esserci un nuovo EGFR-inibitore che funziona contro la mutazione di resistenza T790M. Il farmaco si chiama FURMONERTINIB. <PubMed> – pubblicato il 02-04-2021

Efficacia complessiva di Entrectinib per ROS 1
Un’analisi appena pubblicata nel Journal of Clinical Oncology ha confermato l’efficacia e la tollerabilità del Rozlytrek (ENTRECTINIB) nel carcinoma polmonare non a piccole cellule, localmente avanzato o metastatico, positivo alla fusione del proto-oncogene ROS (ROS1). <Cure> – pubblicato il 01/04/2021

Il nuovo approccio agnostico che ha come bersaglio le mutazioni genetiche e non l’organo
Una metanalisi italiana conferma l’efficacia della combinazione NIVOLUMAB + IPILIMUMAB, non solo nel cancro del polmone, ma anche in diversi altri tipi di tumore. <Repubblica> – pubblicato il 30/03/2021

Linee guida della Cina per lo screening e la diagnosi precoce
Seguendo i principi e i metodi del Manuale dell’OMS per lo sviluppo delle linee guida, la Cina integra gli ultimi sviluppi nello screening del cancro ai polmoni e nella diagnosi e trattamento precoce in tutto il mondo. <PubMed> – pubblicato il 29/03/2021

Veliparib e chemioradioterapia non efficace
La ricerca clinica non è fatta solo di grandi successi, ma anche qualche volta, purtroppo, di risultati negativi, come questo studio, che gela le speranze su un nuovo farmaco, il Veliparib. <PubMed> – pubblicato il 28/03/2021

Vandetanib per RET-mutato
Confermati, nel follow-up a distanza, i risultati dello studio LURET, dove era stata ottenuta una sorprendente risposta dei tumori RET-mutati al Vandetanib. <PubMed> – pubblicato il 26/0372021

Più di uno su dieci malati di cancro ai polmoni ignari del tipo di tumore che hanno
Sono sconvolgenti i risultati dell’ultimo sondaggio globale della Global Lung Cancer Coalition (GLCC) sulla percezione della propria malattia da parte dei malati di cancro al polmone. <Global Lung Cancer Coalition> – pubblicato il 24/03/2021

Terapia di mantenimento dopo il trattamento di prima linea con docetaxel + cisplatino
Il mantenimento con Docetaxel dopo chemioterapia con Docetaxel e Cisplatino, nelle prima linea di trattamento del NSCLC è una prassi abbastanza consolidata. Questo studio randomizzato di fase III ne conferma la validità e stabilisce la migliore dose di Docetaxel per il mantenimento: 60 mg/m2. <PubMed> – pubblicato il19/03/2021

Le case farmaceutiche stanno investendo sugli anticorpi coniugati
Buone notizie! E’ in atto una competizione fra le “Big Pharma” su una promettente evoluzione delle terapie mirate: GLI ANTICORPI CONIUGATI, farmaci legati a un anticorpo, che costituiscono una nuova classe di trattamento dei tumori. <Italia Oggi> – pubblicato il 18/03/2021

Atezolizumab e Durvalumab in combinazione con chemioterapia a base di platino nel microcitoma in stadio esteso
Approvata anche dalla FDA americana la combinazione di un immunoterapico (Atezolizumab o Durvalumab) e di chemioterapia a base di cisplatino per la prima linea di trattamento del microcitoma esteso… <PubMed> – pubblicato il 17/0372021

Risposta negativa al mantenimento con immunoterapici nel microcitoma
I risultati ottenuti dallo studio di fase III in doppio cieco CheckMate 451 NON consentono di immaginare un mantenimento con immunoterapici (qui è stata studiata la combinazione di Nivolumab + Ipilimumab) in pazienti con microcitoma esteso che hanno risposto a una prima linea di chemioterapia standard. <PubMed> – pubblicato il 15/03/2021

Da confermare l’utilità della melatonina adiuvante in pazienti con malattia in stadio avanzato
La melatonina adiuvante dopo resezione di NSCLC non influisce sulla sopravvivenza libera da malattia per i pazienti con NSCLC in stadio iniziale resecato, ma può aumentare la stessa in pazienti con malattia in stadio avanzato. Tuttavia sono necessari ulteriori studi per confermare il risultato di questo studio clinico randomizzato controllato con placebo. <PubMed> – pubblicato il 13/03/2021

Entrectinib molto efficace per i pazienti con NSCLC con fusione ROS1, anche in presenza di metastasi
Anche nella valutazione dei dati a distanza, l’Entrectinib continua a dimostrare un elevato livello di beneficio clinico per i pazienti con NSCLC positivo alla fusione ROS1, inclusi quelli con metastasi del SNC. <Journal of Clinical Oncology> – pubblicato il 12/03/2021

Uno studio di Taiwan dimostra lo screening dei non fumatori per il cancro ai polmoni altrettanto importante ed efficace
Il National Taiwan University College of Medicine ha arruolato 12.011 individui non fumatori per uno screening LDCT per il cancro ai polmoni nei non fumatori ad alto rischio, considerando la crescente minaccia globale per il cancro ai polmoni nei non fumatori. <The Print> – pubblicato il 12/03/2021

La radioterapia toracica da 60 Gy due volte al giorno è un’alternativa ai programmi esistenti per microcitoma in stadio limitato
Secondo gli autori di questo studio nord-europeo, la radioterapia ad alte dosi, 60 Gy due volte al giorno per 40 frazioni (somministrata insieme alla chemioterapia per il microcitoma in malattia limitata), è più efficacemente curativa della stessa a più bassi dosaggi e frazionamenti. <PubMed> – pubblicato il 10/03/2021

Valutazione del PD-L1 non omogenea nei diversi laboratori
L’Associazione Internazionale per lo Studio del Cancro del Polmone (IASLC) è fortemente preoccupata per le eterogeneità di metodi e per la mancanza di verifiche di qualità su come oggi nel mondo viene eseguito il test del PD-L1. <PubMed> – pubblicato il 09/03/2021

Approvato dalla FDA Libtayo (cemiplimab)
Il nuovo immunoterapico Libtayo è ora stato approvato dalla FDA americana per i pazienti con NSCLC localmente avanzato o metastatico con elevata espressione di PD-L1 , che non sono eleggibili per diversi altri tipi di trattamento, compresi quelli non candidati per la chirurgia o la chemioterapia definitiva più radiazioni e quelli i cui tumori non hanno mutazioni EGFR, ALK o ROS1. Presto potrebbe essere disponibile anche in Italia. <Cancer Health> – pubblicato il 08/03/2021

Anticorpi bispecifici: il futuro dell’immunoterapia?
Sono 100 in fase di studio gli anticorpi bispecifici, che agiscono direttamente contro le cellule tumorali caratterizzate da mutazioni nelle proteine P53 e RAS. Nello studio pubblicato su Science, l’anticorpo bispecifico contro P53 si è dimostrato utile nei topi nel frenare la crescita tumorale. In quello su Science Immunology i ricercatori colpendo RAS, sia in vivo che in vitro, hanno ottenuto una modesta riduzione della crescita tumorale. Infine, nella pubblicazione su Science Translational Medicine, in un modello di leucemia a grandi cellule T, l’azione contro RAS si è tradotta in una riduzione della crescita tumorali. <Fondazione Veronesi> – pubblicato il 05/03/2021

Cemiplimab, possibile trattamento di prima linea in monoterapia per carcinoma polmonare avanzato con PD-L1 = o > 50%
Un altro inibitore del check-point immunitario, il CEMIPLIMAB, finora usato nel carcinoma squamoso della cute, potrebbe entrare a far parte del gruppo – ormai folto -di immunoterapici utilizzabili nel cancro del polmone… ora che l’FDA americana ne ha approvato anche questa indicazione. <Pharmacy Times> – pubblicato il 02/03/2021

Con Icotinib ridotta tossicità rispetto a cisplatino più docetaxel in EGFR stadio II
Un piccolo studio cinese conferma, anche per l’ICOTINIB, la superiorità dello stesso alla normale chemioterapia adiuvante post-intervento nei tumori EGFR- mutati in stadio II. <NCBI> – pubblicato il 28/02/2021

Cemiplimab con PD-L1 di almeno il 50%
In questo ampio e rigoroso trial di fase III, l’ Empower lung 1, viene confrontato con la chemio standard per la prima linea del NSCLC con PD-L1 di almeno il 50% il CEMIPLIMAB, usato finora nel tumore squamoso della cute, che ha migliorato significativamente la sopravvivenza globale e la sopravvivenza libera da progressione. <The Lancet> – pubblicato il 27/02/2021

Pericolo radon
Studi epidemiologici hanno dimostrato un evidente legame tra l’inalazione di alte concentrazioni di radon, gas radioattivo e l’incidenza di cancro ai polmoni. <Il Digitale> – pubblicato il 26/02/2021

Amivantamab per EGFR-mutato e con inserzioni dell’esone 20
I pazienti con NSCLC con EGFR-mutato le cui mutazioni sono inserzioni dell’esone 20 presentano una forma di malattia generalmente resistente ai trattamenti con gli inibitori tirosin chinatici hanno oggi una nuova prospettiva,alla luce dell’efficacia dimostrata da amivantamab in monoterapia e anche in combinazione con altri agenti. <Corriere Nazionale> – pubblicato il 25/02/2021

Larotrectinib pazienti con carcinoma polmonare avanzato positivo alla fusione del gene NTRK
Da un piccolo studio di fase II, ulteriore evidenza dell’efficacia del Larotrectinib nei pazienti con cancro del polmone NTRK+, anche in caso di metastasi al cervello. <Cancer Network> – pubblicato il 24/02/2021

Ulteriori studi confermano l’urgenza dello screening
Anche gli inglesi con lo studio del Summit , condotto da specialisti della malattia presso l’University College London Hospital NHS trust dimostrano che lo screening del cancro del polmone tramite TC consente di moltiplicare il numero di diagnosi precoci (e dunque la curabilità del tumore)! < The Guardian> – pubblicato il 20/02/2021

Ricerca italiana su nuovi inibitori delle tirosinchinasi
La ricerca prevede la progettazione e la sintesi chimica di nuovi inibitori delle tirosinchinasi (in grado di agire sulla proliferazione incontrollata delle cellule tumorali) per creare nuovi farmaci che siano efficaci anche in seguito ad eventuali insorgenze di mutazioni. <AnconaToday>- pubblicato il 17/02/2021

Sotorasib per mutazione KRAS in pazienti protrattati 
Annunciati al congresso mondiale sul tumore del polmone i primi risultati dello studio di Fase 2 CodeBreaK 100 sul farmaco SOTORASIB e la sua attività nei tumori con mutazione KRAS. Lo studio ha evidenziato un tasso di controllo della malattia dell’80,6%. <Pharmastar> – pubblicato il 14/02/2021

Dalla Cina: sintilimab più anlotinib in prima linea per pazienti con anticorpo anti-PD-1 combinato con un TKI
Ricercatori cinesi rischiano di sconvolgere i nostri standard terapeutici per la prima linea del NSCLC inoperabile: immunoterapia + antiangionesi (che previene e cura la creazione di nuovi vasi sanguigni neoplastici) e lo fanno ovviamente con farmaci nuovi di loro produzione: il SINTILIMAB e l’ANLOTINIB! <Pubmed> – pubblicato il 13/02/2021

Segnale negativo sull’utilità dell’immunoterapia per microcitoma
Visto che l’immunoterapia comincia a farsi spazio nella cura del microcitoma, un logico step era quello di vedere se essa è più efficace della chemio di seconda linea in pazienti in progressione dopo un prima chemio standard. Sulla base dei risultati di questo studio di fase III, la risposta, purtroppo, è negativa. <PubMed> – pubblicato il 11/02/2921

Tepotinib per MET ex14
Per una volta, approvando un farmaco molto efficace nella mutazione MET dell’esone 14 l’EMA sorpassa in velocità l’FDA americana, che lo ha approvato solo ora. < Merck> – pubblicato il 10/02/2021

Il cancro al seno supera il cancro ai polmoni
Un nuovo importante report segnala che l’incidenza e la mortalità dei tumori nel mondo è raddoppiata dal 2000 al 2020, passando da 10 milioni (anno 2000) a 19,3 (anno 2020), molto superiori ai 2.3 milioni di decessi provocati dalla pandemia di Covid nello stesso anno (2020). Per inciso, e questo è il titolo della CNN, le morti per tumore alla mammella (2,3 milioni) sorpassano -per la prima volta dopo 20 anni- quelle dovute al cancro del polmone (2,2 milioni). Con grande sorpresa nostra e degli stessi ricercatori di franco-americani!…<CNN Health> – pubblicato il 09/02/2021

Trastuzumab Deruxtecan per pazienti con NSCLC con mutazione HER2
Dalla Conferenza mondiale sul cancro del polmone 2021
Forse trovata un’accoppiata vincente per il trattamento dei tumori con alta espressione di HER2: il trattamento con trastuzumab deruxtecan che ha dimostrato una forte attività antitumorale. <Cancer Nerwork> – pubblicato il 05/02/2021

Larotretinib confermato nel carcinoma polmonare positivo alla fusione TRK
Dalla Conferenza mondiale sul cancro del polmone, nuovi dati a favore dell’efficacia del LAROTRECTINIB nel cancro del polmone con fusione TRK. Un tumore con fusione di NTRK si riscontra quando un gene NTRK si fonde con un altro gene non correlato, generando una proteina TRK alterata che diventa attiva o sovraespressa e agisce come fattore oncogenico favorendo la proliferazione e la sopravvivenza cellulare. <Targeted Oncology> – pubblicato il 04/02/2021

Un report sull’impatto negativo del Covid-19
La diagnosi di tutti i tumori è stata influenzata dalla pandemia COVID-19, ma un’attenzione particolare merita l’azione del Covid sul cancro del polmone. Il World Economic Forum, in collaborazione con Lung Ambition Alliance, ha istituito una task force per fornire raccomandazioni per la diagnosi, la cura del cancro ai polmoni e la partecipazione a studi clinici. < World Economic Forum Agenda> – pubblicato il 03/02/2021

Mobocertinib, nuovo anti-EGFR dell’esone 20
Un nuovo anti-EGFR, il MOBOCERTINIB, sembra essere efficace in oltre l’80% dei tumori polmonari con mutazione EGFR dell’esone 20 (nessuna terapia target era finora efficace). I dati sono stati presentati alla Conferenza mondiale sul cancro del polmone . < Fierce Biotech> – pubblicato il 02/02/0221

Sotorasib primo inibitore diretto della mutazione KRAS
Continuano ad accumularsi dati a favore del SOTORASIB che presto potrebbe essere approvato in USA e poi da noi per il trattamento dei tumori polmonari con mutazione KRAS G12C. <Bloomber> – pubblicato il 01/02/2021

Nivolumab + Ipilimumab con due cicli di chemioterapia come trattamento di prima linea
Un importante studio internazionale appena pubblicato certifica l’efficacia di una nuova terapia di prima linea per il NSCLC avanzato: Nivolumab + Ipilimumab con due cicli di chemioterapia. Il risultato dello studio indica un miglioramento significativo della sopravvivenza globale rispetto alla sola chemioterapia e un favorevole profilo rischio-beneficio. Questi dati supportano questo regime come una nuova opzione di trattamento di prima linea per i pazienti con NSCLC avanzato. <The Lancet Oncology> – pubblicato il 27/01/2021

Nuove opzioni per ALK / ROS 1
Normalmente, il Crizotinib viene utilizzato nella prima linea dei pazienti con tumore polmonare ALK/ROS1 positivo, seguito, alla comparsa di resistenza farmacologica, da un inibitore di 2° o 3° generazione. In questo studio, al contrario, viene somministrato per primo Alectinib e successivamente il Crizotinib, che dimostra ancora sorprendentemente una certa attività. <PubMed> – pubblicato il 22/01/2021

Aspirina e cancro
L’aspirina sembrerebbe ridurre il rischio di sviluppare un cancro del polmone del 10-30%. Questo nuovo interesse per l’aspirina nasce da quattro pubblicazioni comparse ultimamente, tre delle quali sono ad opera del gruppo di Oxford che ha condotto gli studi sulle malattie cardiovascolari. I ricercatori hanno notato che l’aspirina data a dosi protettrici per le patologie cardiovascolari riduceva la mortalità per tumore e soprattutto aveva un effetto nel prevenire la comparsa di metastasi. <Più sani più belli> – pubblicato il 21 /01/2021

Graduale aumento di cancro al polmone in Cina
Sebbene il miglioramento dell’assistenza sanitaria abbia contribuito a una migliore sopravvivenza del cancro del polmone, la sua prognosi è ancora difficile. Si valutano interventi specifici per ridurre i tassi di incidenza e mortalità, compresa la cessazione del fumo, il miglioramento della qualità dell’aria, la diagnosi precoce e il trattamento efficace. <PubMed> – pubblicato il 19/01/2021

Ancora sulla potenziale oncogenicità delle sigarette elettroniche
Parole di grande cautela nei confronti delle e-sigarette anche in questa review appena pubblicata su Lung Cancer. Questa è la traduzione, quasi letterale, delle conclusioni: “Sebbene i risultati della ricerca siano alquanto ambigui, vi è una chiara ragione di preoccupazione per quanto riguarda la potenziale oncogenicità delle sigarette elettroniche / liquidi elettronici, sulla base di una solida evidenza scientifica e molecolare. Dati i tempi prolungati (estrapolando i dati del fumo di tabacco) di forse 20 anni, ciò potrebbe avere significative implicazioni per la salute pubblica futura. Pertanto, ulteriori studi in questo campo sono fortemente auspicabili, mentre nel frattempo si dovrebbe prendere in considerazione un controllo e una regolamentazione di questi prodotti più rigorosa”. <PubMed> – pubblicato il 18/01/2021

Decresce il tasso di mortalità per cancro negli Stati Uniti
Grande diminuzione del numero delle morti per cancro negli ultimi 5 anni, negli Stati Uniti!!… E quasi la metà delle vite risparmiate sono quelle di malati di cancro del polmone, che ha evidenziato il 46% del calo totale della mortalità per cancro negli ultimi 5 anni, con un calo record, in un solo anno, del 2,4% tra il 2017 e il 2018. <Medscape> – pubblicato il 16/01/2021

Progetto inglese iDx-LUNG per la diagnosi precoce del cancro al polmone
Il governo inglese sta finanziando per oltre 11 milioni di € un progetto che dovrà portare alla scoperta del cancro del polmone in fase precoce (cioè altamente curabile), almeno nel 75% dei nuovi casi. <Daily Eho> – programmato il 14/01/2021

Efficacia degli immunoterapici in pazienti con basso ECOG
Ricercatori italiani studiano l’efficacia degli immunoterapici nei pazienti in cattivo stato di validità fisica (basso ECOG PS) e trovano che essa è effettivamente ridotta. Per inciso la scala ECOG descrive il livello di funzionamento di un paziente in termini di capacità di prendersi cura di se stesso, attività quotidiana e capacità fisica (camminare, lavorare, ecc.). In particolare tra parentesi il GRADO e accanto l’ ECOG
[0] Completamente attivo, in grado di portare avanti tutte le prestazioni pre-malattia senza restrizioni – [1]Limitato in attività fisicamente faticose ma deambulante e in grado di svolgere lavori di natura leggera o sedentaria, ad es. Lavori domestici leggeri, lavori d’ufficio – [2] Deambulante e capace di ogni cura di sé ma incapace di svolgere alcuna attività lavorativa; circa oltre il 50% delle ore di veglia – [3] Capace di solo una limitata cura di sé; confinato a letto o su sedia per più del 50% delle ore di veglia – [4] Completamente inabile; non può portare avanti alcuna cura personale; confinato a letto o su una sedia. <PubMed> – pubblicato il 13/01/2021

Per microcitoma avanzato Durvalumab + chemio
Risultati aggiornati dello studio CASPIAN confermano, ancora una volta, la superiorità, nel microcitoma avanzato, dell’associazione Durvalumab + chemioterapia rispetto alla sola chemio. <The Lancet Oncology> – pubblicato il 07/01/2021

Lorlatinib in terapia di prima linea per ALK mutato
Presto il Lorlatinib sarà approvato negli USA per la prima linea di trattamento dei tumori al polmone ALK-riarrangiati… e subito dopo in Europa. <Healio Hematology/Oncology> – pubblicato il 07/91/2921

Tumore del polmone EGFR+, osimertinib approvato dall’Fda come terapia adiuvante
Risultato dello studio ADAURA, che ha dimostrato quanto il trattamento adiuvante con osimertinib, dopo un intervento chirurgico riuscito e la successiva chemioterapia, offra benefici di sopravvivenza senza malattia senza precedenti. <Pharmastar> – pubblicato il 03/01/2021

Nivolumab in seconda linea: stessa efficacia per pazienti giovani e meno giovani
Secondo questo studio retrospettivo di ricercatori spagnoli, il trattamento di seconda linea con Nivolumab, per pazienti ultra settantenni con cancro del polmone (tipi istologici: adenocarcinoma e anaplastico a grandi cellule), ha la stessa efficacia e tollerabilità che in classi di età più giovani. <PubMed>- pubblicato il 02/01/2021

Amivantamab per mutazione EGFR dell’esone 20

L’AMIVANTAMAB, un nuovo farmaco per la mutazione EGFR dell’esone 20 (quella finora poco trattabile) potrebbe farsi strada in questo 2021. <Precision Oncology News> – pubblicato il 01/01/2021

Nivolumab più ipilimumab per trattamento di prima linea
Approvazione, da parte della EMA Europea, di un nuovo trattamento immunoterapico nella prima linea del cancro non a piccole cellule del polmone metastatico: si tratta della combinazione di Nivolumab + Ipilimumab + chemioterapia… <Il Giornale> – pubblicato il 01/01/2021

Investimento del Governo Australiano sull’attivazione dello screening
Felici di annunciare l’impegno del governo australiano per la definizione di un programma nazionale di screening del cancro del polmone per aumentare la diagnosi precoce e migliorare la sopravvivenza e gli esiti del cancro al polmone, ma pesantemente delusi dall’inamovibilità dell’Europa e dei suoi Stati membri sulla prevenzione secondaria per il polmone. <Australian Government> – pubblicato il 19/05/2021

Corsi di formazione per Empathic Communication Skills (ECS, Capacità di comunicazione empatica) per superare lo stigma
Ora anche un autorevole giornale di medicina respiratoria (CHEST) si occupa espressamente del problema dello stigma e sullo studio che tra i primi ha cercato di sviluppare e testare un intervento di questo tipo per i professionisti dell’assistenza oncologica . <Chest Journal> – pubblicato il 15/05/2021 

Immunoterapia meno efficace se il tumore dà metastasi al fegato
Ricercatori del Michigan Rogel Cancer Center hanno pubblicato uno studio che evidenzia l’esito delle cure è peggiore in chi ha già metastasi epatiche, indipendentemente dalle caratteristiche istologiche e dal profilo molecolare della malattia. < Fondazione Veronesi> – pubblicato il 17/05/2021

Una campagna per incoraggiare i medici di famiglia a non trascurare il cancro del polmone nei non fumatori
Campagna lanciata da associazioni no profit mirata a invitare i medici di famiglia a considerare il cancro ai polmoni come una diagnosi probabile anche nelle persone che non hanno mai fumato e a non sottovalutare i sintomi, facendo perdere spesso del tempo prezioso. <The Guardian> – pubblicato il 15/05/2021

Capmatinib (Tabrecta) approvato per i pazienti con mutazione MET
Un’ampia overview sul CAPMATINIB e il suo bersaglio molecolare: la mutazione MET dell’esone 14, che interessa dal 3% al 4% della popolazione di pazienti con NSCLC. <Targetedonc> – pubblicato il 14/05/2021

Il cancro ai polmoni nei non fumatori
Il cancro ai polmoni può colpire coloro che non hanno mai fumato, anche se in modo diverso da coloro che hanno fumato in precedenza. Uno studio del 2020 ha evidenziato infatti che le cellule di cancro del polmone in coloro che non hanno mai fumato o in coloro che non hanno fumato pesantemente possono avere particolari cambiamenti genetici. < Medical News Today> pubblicato il13/05/2021

Linee guida aggiornate su diagnosi, trattamento e follow-up del carcinoma polmonare a piccole cellule (SCLC) dalla Società europea di oncologia medica
Aggiornate le linee guida ESMO al trattamento del microcitoma (SCLC). <Medscape> – pubblicato il 04/05/2021

La ricerca dei test molecolari indispensabile nel carcinoma polmonare non a piccole cellule
Una messa a punto ampia, approfondita, autorevole ed estremamente aggiornata sull’uso dei test genomici per la ricerca di mutazioni trattabili. La pratica clinica raccomanda che i pazienti siano testati per mutazioni geniche in EGFR, ALK e ROS1, nonché per l’espressione di PD-L1, mentre la letteratura caldeggia anche la ricerca delle alterazioni di BRAF, MET, RET, HER2 e KRAS. < Cancer Network> – pubblicato il 01/05/2021

 Un farmaco usato per trattare la leucemia potrebbe aumentare l’efficacia dell’immunoterapia per il cancro ai polmoni
Si è ancora molto lontani dalla pratica clinica. Ma questi ricercatori di Taiwan sembrano aver trovato un nuovo modo di stimolare il sistema immunitario nel difendersi contro il cancro del polmone. <Focus Taiwan> – pubblicato il 28/04/2021

Previsione del rischio per malattie cardiache dallo screening del cancro ai polmoni
Un nuovo modo di analizzare le TC fatte per lo screening del cancro del polmone potrebbe dare informazioni preziose su una eventuale malattia coronarica clinicamente silente. <Medical News Today> – pubblicato il 27/04/2021

Alcune delle più promettenti nuove molecole immunoterapiche per i tumori del polmone arrivano dalla Cina
L’ industria farmaceutica cinese entra a pieno titolo nella biotecnologia della immunoterapia, destinata a giocare un ruolo fondamentale anche nelle altre fasi della malattia. <Repubblica> – pubblicato il 27/04/2021

Raccolta di dati internazionali su larga scala, relativi allo stato di salute dei pazienti o alla erogazione di assistenza
Si sviluppano le banche dati relative ai dati clinici dei malati e la loro collaborazione è in grado di fornire dati certi e molto interessanti. per capire meglio quali sono le esigenze e le differenze di cura dei tumori nei vari centri. E’ da quest’analisi che si deve partire per migliorare quello che non va. <Repubblica> – pubblicato il 26 aprile 2021

Antibiotici, corticosteroidi e…  interferiscono con l’assunzione di Keytruda
Corticosteroidi che riducono l’infiammazione, inibitori della pompa protonica che servono a prevenire e trattare le ulcere e gli antibiotici erano associati a una ridotta risposta a radiologia sembrano dare, sulla cura con Pembrolizumab, un rischio più elevato di progressione della malattia. <Cure Today> – pubblicato il 22/04/2021

L’Università di Genova e L.N. Gumilyov Eurasian National University alla ricerca di marcatori specifici per l’esposizione umana al Radon
Ricercatori Genovesi e colleghi del Kazakistan cercano di sviluppare dei test specifici per la diagnosi precoce del cancro al polmone Radon-indotto, che possano servire anche come mezzo di screening per la sottopopolazione di persone. <Telenord> – pubblicato il 21/04/2021

Le possibilità di utilizzo dell’Intelligenza Artificiale in campo diagnostico
Un articolo di approfondimento sull’uso dell’Intelligenza Artificiale in radiodiagnostica. <Pharmastar> – pubblicato il 19/04/2021

Immunoterapia + chemioterapia neoadiuvanti
Prima prova della utilità dell’immunoterapia associata alla chemioterapia, in ambito neoadiuvante (prima dell’intervento chirurgico di asportazione dl tumore al polmone). Nello studio qui discusso, il farmaco utilizzato è il Nivolumab. <Seekingalpha> – pubblicato il 17/04/2021

PD-L1, test diagnostico definitivo per guidare il trattamento tra lesioni primarie e metastatiche
Pensate che l’espressione del PD-L1 sia omogenea in tutto il tumore? NO! Questo studio dimostra che non è così e che essa è in generale maggiore nelle metastasi. <PubMed> – pubblicato il 14/04/2021

Ricercatori canadesi che sviluppano analisi del sangue per rilevare precocemente il cancro ai polmoni
Sarebbe bello poter fare uno screening del cancro al polmone con un semplice esame del sangue, individuando le prime fasi del cancro ai polmoni. <Campbell River Mirror> – pubblicato il 06/04/2021

L’efficacia predittiva del carico di mutazione tumorale (TMB) sul cancro del polmone non a piccole cellule trattato con inibitori del checkpoint immunitario
Non si sente più tanto parlare del “tumor mutation burden” (TMB), ovvero della quantità di alterazioni genetiche tumorali come indice predittivo della risposta agli immunoterapici. Questa metanalisi richiama l’attenzione su di esso, confermandone l’efficacia predittiva. <PubMed> – pubblicato il 05/04/2021

Atezolizumab in prima linea con alta espressione di PD-L1 e senza presenza di mutaizoni
Approvato l’ATEZOLIZUMAB (Tecentriq) come trattamento di prima linea in pazienti adulti con carcinoma polmonare metastatico non a piccole cellule, i cui tumori abbiano un’elevata espressione di PD-L1 e nessuna aberrazione EGFR o ALK. <Pharmastar> – pubblicato il 02-04-2021

Parere positivo per Tecentriq in monoterapia di prima linea con un’elevata espressione di PD-L1
Il comitato per i medicinali per uso umano dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha raccomandato l’approvazione di Tecentriq come prima linea trattamento per pazienti adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico, il cui tumore ha un’elevata espressione di PD-L1, ma non aberrazioni genomiche tumorali, tipo EGFR o ALK. <Tecno Medicina> – pubblicato il 01/04/2021

Atezolizumab come terapia adiuvante dopo intervento chirurgico e chemioterapia in pazienti di stadio II-IIA
L’aggiunta di un immunoterapico (in questo caso Atezolizumab) alla chemio adiuvante degli stadi iniziali di cancro al polmone non a piccole cellule sembra allungare la sopravvivenza dei pazienti operati, secondo i dati dello studio IMpower010. < Pharmatimes > – pubblicato il 30/03/2021

Radon, fattore di rischio anche per carcinoma polmonare a piccole cellule
Questo studio dimostra che l’esposizione al Radon è grave fattore di rischio, non solo per i più comuni tipi istologici di cancro del polmone, ma anche per il microcitoma. <PubMed> – pubblicato il 28/03/2021

Pemetrexed-carboplatino non superiore a paclitaxel-carboplatino
La chemioterapia a base di platino rimane lo standard terapeutico in molte situazioni di NSCLC avanzato o metastatico. Ma quale regime è più efficace?… Nessuno lo sa, e anche questo studio di fase III non rivela differenze fra le due combinazioni di farmaci più usate. <PubMed> – pubblicato il 25/03/2021

Il consumo abituale e appropriato di alcol durante i pasti ha un fattore benefico
I risultati di questo ampio studio epidemiologico inducono a pensare che bere modiche quantità di vino ai pasti sia (addirittura!) un fattore PROTETTIVO nei confronti del rischio di sviluppare un cancro al polmone. <PubMed> – pubblicato il20/0372021

Nuove linee guida per lo screening del cancro del polmone negli Stati Uniti
Mentre sullo screening in Italia e in Europa c’è silenzio assoluto, negli USA sono già alla seconda edizione del loro programma di screening e delle nuove linee guide e tutta la stampa ne parla. <Varie testate> – pubblicato il19/03/2021

Inquinamento atmosferico, grande fattore di rischio per il tumore polmonare
Un grosso studio epidemiologico italiano, basato sui dati di oltre 8.092 comuni, conferma autorevolmente l’importanza dei fattori ambientali sul rischio di cancro al polmone. Il microparticolato (PM 2.5) risulta essere di gran lunga il fattore principale, seguito dal radon e dall’asbesto. <Pubmed> – pubblicato il 18/03/2021

Dichiarazione di raccomandazione della task force sui servizi di prevenzione degli Stati Uniti
Revisioni, con l’intento di ampliare la platea dei beneficiari (nuovo range di età: 50-80 anni, nuovo limite minimo di rischio tabagico: 20 pacchetti/anno), delle linee guida americane per lo screening (programma attivo negli USA dal 2013!). <Jama Network> – pubblicato il 17/0372021

Perché certe specie di animali (gli elefanti, ad esempio) non si ammalano mai di cancro?
Non è un argomento correlato al cancro del polmone, ma è comunque una questione generale molto interessante sulla risposta immunitaria alle cellule cancerogene di specie animali <Sputnik News> – pubblicato il 16/03/2021

SOCAZOLIMAB, un nuovo immunoterapico per il microcitoma dalla Cina
Un anticorpo anti-PD-L1, Socazolimab, riceve l’autorizzazione per iniziare la sperimentazione di fase 3 come trattamento di prima linea del cancro del polmone a piccole cellule in stadio esteso. . <Global News Wire> – pubblicato il 14/0372021

Indispensabili i test per le mutazioni genetiche
Abbiamo già ripetutamente accennato a queste recentissime linee guida per il trattamento dei tumori non a piccole cellule (NSCLC) non squamosi del polmone, non operabili. Qui vogliamo riassumervi le conclusioni, che sono di estrema importanza per le loro implicazioni pratiche riguardanti molti ammalati…
Tutti i pazienti con NSCLC non squamoso devono avere i risultati dei test per le mutazioni genetiche tumorali potenzialmente trattabili, prima di implementare la terapia. E, quando possibile, vanno seguite le linee guida esistenti per l’ottimizzazione della metodica di analisi. La maggior parte dei pazienti dovrebbe ricevere una terapia mirata per queste alterazioni genetiche: fusioni ROS-1, mutazioni BRAF V600e, fusioni RET, mutazioni MET con salto dell’esone 14 e fusioni NTRK. Essa dovrebbe essere offerta ai pazienti, sia come terapia iniziale che di seconda linea quando non sia stata data in prima linea. Le raccomandazioni nuove o riviste includono quanto segue: osimertinib è il trattamento di prima linea ottimale per i pazienti con mutazioni attivanti del recettore del fattore di crescita epidermico (delezione dell’esone 19 e 21 EGFR, delezione dell’ esone 20 T790M); alectinib o brigatinib è il trattamento di prima linea ottimale per i pazienti con fusioni di linfoma chinasi anaplastico (ALK). Per la prima volta, a nostra conoscenza, delle linea guida includono raccomandazioni riguardanti le alterazioni di RET, MET e NTRK. La chemioterapia è ancora un’opzione nella maggior parte dei casi.” <PubMed> – pubblicato il 13/03/2021

I centri specializzati contribuiscono ad una migliore sopravvivenza
Come ALCASE sostiene da anni, pur dovendo allontanarsi dal proprio domicilio per farsi curare in centri medici con grande esperienza per il cancro del polmone, dà reali garanzie di sconfiggere la malattia. Soprattutto nei casi chirurgici. <PubMed> – pubblicato il 09/03/2021

Potenziale effetto dannoso della supplementazione di vitamina B12
Una maggiore assunzione di vitamina B12 nella dieta è stata associata ad un aumento del rischio di cancro ai polmoni. Un ampio studio epidemiologico sud-coreano riporta nei risultati il potenziale effetto dannoso della supplementazione di vitamina B12 per il cancro ai polmoni. <PubMed> – pubblicato il 08/03/2021

Mobocertinib per EGFR mutato esone 20
In uno studio di fase 1/2 un altro inibitore EGFR, il MOBOCERITINIB a somministrazione orale, promette di funzionare bene anche nella difficile da trattare mutazione dell’esone 20. <Ansa> – pubblicato il 03/03/2021

Possibili effetti collaterali dell’immunoterapia sul cuore
Parliamo tutti i giorni di immunoterapia, visti i grandi risultati che questo tipo di terapia ha determinato e che continuano a sorprendere tutti. Tuttavia, come tutti i trattamenti ha effetti collaterali, non trascurabili. a carico del cuore che tendono a manifestarsi quasi sempre entro un mese dall’avvio delle cure. In questi casi il trattamento va subito interrotto e generalmente viene escluso anche in seguito. <Fondazione Veronesi> – pubblicato il 03/03/2021

Come superare la resistenza a osimertinib
Uno studio in vitro dimostra che l’inibitore MET CAPMATINIB può bypassare la mutazione che attiva l’EGFR e superare la resistenza a Osimertinib. <PubMed> – pubblicato il 02/03/2021

Test mutazioni prima di iniziare terapia
Tutti i pazienti con NSCLC non squamoso devono avere i risultati dei test per mutazioni potenzialmente trattabili con terapia mirata, prima che sia iniziata la terapia per il cancro del polmone avanzato, quando possibile, utilizzando test di alta qualità. La maggior parte dei pazienti dovrebbe ricevere una terapia mirata per queste alterazioni: terapie mirate contro fusioni ROS-1, mutazioni BRAF V600e, fusioni RET, mutazioni con skip (salto) dell’esone 14 MET e per le fusioni NTRK, sia come terapia iniziale che di seconda linea quando non fatte in prima linea. Queste raccomandazioni includono anche quanto segue: Osimertinib è il trattamento di prima linea ottimale per i pazienti con mutazioni attivanti del recettore del fattore di crescita epidermico (delezione dell’esone 19, esone 21 L858R ed esone 20 T790M); Alectinib o Brigatinib è il trattamento di prima linea ottimale per i pazienti con fusioni di linfoma chinasi anaplastico (pazienti ALK-positivi). La chemioterapia è ancora un’opzione nella maggior parte delle situazioni cliniche. <Journal of Clinical Oncology> – pubblicato il 27/02/2021

Studio bioMILD
Prevenzione primaria, screening, ed altri interventi farmacologici nel nuovo programma SMILE dell’ITM. <Il Fogliettone> – pubblicato il 26/02/2021

Studio CodeBreaK 100 su sotorasib per KRAS G12C
Anche del SOTORASIB per la mutazione KRAS G12C abbiamo spesso parlato. Qui un nuovo articolo in italiano lo descrive come primo inibitore sperimentale di KRAS, che induce risposte rapide, profonde e durature secondo i primi risultati dello studio di Fase 2 CodeBreaK 100 descritti al congresso mondiale sul tumore del polmone, in corso in questi giorni. <Corriere Nazionale> – pubblicato il 25/02/2021

Trattamento di NSCLC oligometastatico (quando le metastasi sono limitate per numero e sede)
Uno studio multicentrico italiano, guidato dal Prof. Lorenzo Spaggiari dello IEO, permette di valutare quando la terapia chirurgica nei pazienti con poche metastasi è più efficace. Secondo lo studio, lo sarebbe nei malati giovani, con una sola metastasi (soprattutto se del polmone controlaterale) e nello stadio patologico pN0. <PubMed> – pubblicato il 24/02/2021

Ipilimumab + pembrolizumab, combinazione inefficace
Pembrolizumab in monoterapia è la terapia standard di prima linea. Nello studio KEYNOTE-598 randomizzato, in doppio cieco, di fase III, ha aggiunto a pembrolizumab IPILIMUMAB, dato di solito -e con buoni risultati- in combinazione col NIVOLUMAB. I risultati dimostrano che la combinazione non migliora l’efficacia ed è associata a una maggiore tossicità rispetto alla monoterapia con pembrolizumab come trattamento di prima linea. <PubMed> – pubblicato il 16/02/2021

Le cure anticancro possono influire sull’insorgenza di un secondo tumore
Uno studio pubblicato su Jama, con una serie di limiti, mostra che gli ex pazienti hanno un rischio maggiore di sviluppare un’altra neoplasia. Per questo si auspica una maggior sorveglianza dei sopravvissuti a una prima patologia oncologica. <Repubblica> – pubblicato il 14/02/2021

Lo studio TALENT estende la possibilità dello screening per il polmone ai non fumatori
I risultati del TALENT study supportano ulteriormente (e fortemente) quanto già dimostrato dagli studi Nelson e NLST e aprono la prospettiva dello screening ai non fumatori. <Eurekalert> pubblicato il 13/02/2021

Rischio radon per cancro del polmone
Una revisione sistematica della letteratura scientifica, completata da una metanalisi, consente di quantificare il rischio radon per il cancro al polmone nella popolazione generale, in quella dei non fumatori e fumatori ed in entrambi i sessi. <PubMed> – pubblicato il 12/02/2021

Trastuzumab deruxtecan per iper-espressione di HER2
Avanza di credibilità un nuovo trattamento innovativo per i tumori del polmone HER2 positivi. Si tratta dell’anticorpo coniugato Trastuzumab deruxtecan. <Tecnomedicina> – pubblicato il 11/02/2921

La combinazione di immunoterapia e chemioterapia raddoppia la sopravvivenza
Un’analisi, dopo 4 anni di follow-up dall’avvio dello studio che confrontava la combinazione di immunoterapia più chemio alla sola chemio, dà risultati definiti… “fantastici”. In effetti, la sopravvivenza mediana è stata raddoppiata <WebMD> – pubblicato il 10/02/2021

L’ aggiunta di ipilimumab a pembrolizumab non migliora l’efficacia ed è associata a una maggiore tossicità rispetto alla monoterapia con pembrolizumab
Purtroppo ci sono anche gli insuccessi nella ricerca clinica… Questo è un grande studio internazionale, molto ambizioso, che voleva dimostrare la superiorità di una combinazione di immunoterapici rispetto alla terapia standard ma che fallisce l’obiettivo. <PubMed> – pubblicato il 06/02/2021

Nuova combinazione per microcitoma
Dalla Conferenza mondiale sul cancro del polmone 2021
Presentati dati interessanti circa l’uso della immunoterapia nel microcitoma refrattario o recidivante. Nello studio in questione, è stata usata la combinazione di Nivolumab e un nuovo anticorpo monoclonale, chiamato per ora semplicemente BMS-986012. <Cure Today> – pubblicato il 05/02/2021

Riarrangiamenti di ALK come meccanismi di resistenza acquisita a osimertinib nel carcinoma polmonare non a piccole cellule con mutante EGFR
L’insorgenza di un riarrangiamento ALK può causare la resistenza agli anti-EGFR in un tumore inizialmente caratterizzato da questa mutazione: un’evenienza rara, ma possibile… <PubMed> – pubblicato il 04/02/2021

La genetica, non solo il fumo, influenza il rischio di cancro al polmone a piccole cellule
Secondo un nuovo studio degli scienziati del CCR, Alcune mutazioni ereditarie aumentano il rischio di un individuo di sviluppare il microcitoma, cancro del polmone a piccole cellule. < National Cancer Institute> – pubblicato il 03/02/2021

Amivantamab, anticorpo monoclonale per mutazione EGFR dell’esone 20
Anche questi dati, presentati alla Conferenza mondiale sul cancro del polmone, che riguardano la mutazione EGFR dell’esone 20 indicano amivantamab come trattamento di seconda linea e si sta già lavorando per utilizzare il farmaco in prima linea. < Fierce Biotech> – pubblicato il 02/02/0221

Quattro sottotipi nel microcitoma
Ricercatori del MD Anderson Hospital di Houston pubblicano uno studio che potrebbe rivoluzionare la terapia del microcitoma. In breve, essi definiscono il carcinoma polmonare a piccole cellule in quattro sottotipi unici, basati sull’espressione genica e hanno identificato potenziali bersagli terapeutici per ogni tipo. <MDAnderson> – pubblicato il 28/91/2021

Brigatinib per mutazione ALK
Abbiamo già dato la notizia della rimborsabilità del Brigatinib da parte del SSN. Del farmaco potranno usufruirne i malati Alk positivi in stadio avanzato che non siano stati trattati in precedenza con inibitori Alk <La Legge per tutti> – pubblicato il 27/01/2021

Immunoterapia neo-adiuvante?
Ci sarebbero tutte le premesse per utilizzare -già oggi- l’immunoterapia come trattamento neo-adiuvante (attuata prima della chirurgia o della radioterapia) del NSCLC, ma questo esperto internazionale invita alla prudenza. “Deve essere prima provato il guadagno di sopravvivenza a lungo termine” sostiene “e ciò non potrà avvenire prima dei prossimi dieci anni..”. <Onclive> – pubblicato il26/01/2021

Carcinoma polmonare triplo primario con diversi sottotipi istologici
E’ noto che due differenti tumori polmonari possono essere contemporaneamente presenti in un individuo… Ma che ve ne siano 3 con differente istologia è davvero eccezionale. <PubMed> – pubblicato il 22/01/2021

Brigatinib approvato per mutazione ALK
Come qui riferito, il BRIGATINIB è stato approvato anche in Italia per il trattamento di prima linea (oltre che dopo Crizotinib) dei pazienti con un cancro al polmone ALK-positivo. < adnkronos> – pubblicato il 21 /01/2021

Rischio radon
Il Radon è un gas radioattivo, emesso dalla terra. E’ considerato il secondo fattore di rischio per il cancro al polmone. Poichè il Radon è molto pesante, non arriva mai ai piani alti delle abitazioni. Per chi vive in case al pian terreno quindi è consigliabile testare la concentrazione del radon nella casa. < Hoptown Chronicle> – pubblicato il 19/01/2021

Cancro del polmone e COVID-19
L’infezione da COVID-19 nei pazienti con cancro del polmone è associata a una più grave malattia ed a una aumentata mortalità, rispetto a pazienti con altre neoplasie e alla popolazione generale. Il trattamento del cancro al polmone dovrebbe essere continuato o ripreso il prima possibile, nei casi di espressione clinica lieve/moderata dell’infezione, per prevenire un peggioramento della mortalità correlata al tumore. <PubMed> – pubblicato il 17/0172021

Selpercatinib approvato in USA per mutazione RET
Approvazione dall’FDA americana (e quindi ragionevolmente presto in Europa) delle capsule selpercatinib (Retevmo),uno dei due farmaci anti-RET. L’altro è il Pralsetinib <Targeted Oncology> – pubblicato il 17/0172021

Olmutinib, anti EGFR di 3^ generazione
Un nuovo anti-EGFR di 3° generazione, l’OLMUTINIB, potrebbe sfidare il predominio assoluto dell’OSIMERTINIB, come farmaco di prima scelta nel trattamento della resistenza T790M in pazienti con cancro al polmone EGFR mutato… Almeno, secondo questo studio di fase II.  <PubMed> – pubblicato il 16/01/2021

Preoccupazione circa la potenziale oncogenicità delle sigarette elettroniche
Sebbene l’evidenza fornita sia ancora non conclusiva, questi autori irlandesi suggeriscono che vi siano forti motivi per ritenere cancerogeno anche l’uso della sigaretta elettronica e consigliano di limitarne precauzionalmente la diffusione. <PubMed> – pubblicato il 15/01/2021

Gli steroidi per eventi avversi immuno-correlati non sembrano ostacolare l’efficacia degli inibitori del checkpoint immunitario
Tutti sanno che il trattamento corticosteroideo può incidere negativamente sull’immunoterapia, e ciò viene confermato anche in questo studio. La cosa interessante, però, è che ciò NON è vero per i cortisonici somministrati allo scopo di ridurre gli effetti collaterali degli inibitori del check-point immunitario. <PubMed> – programmato il 14/01/2021

Studio ADAURA e osimertinib
Grazie ai risultati dello studio ADAURA si apre una nuova era. Quella dei farmaci mirati come terapia adiuvante post-chirurgica! <Corriere Nazionale> – pubblicato il 13/01/2021

Aumentano i casi di tumore al polmone nelle donne
Il grido d’allarme, e non è il primo, viene lanciato sull’aumento di nuove diagnosi di neoplasie polmonari alle donne. <MeteoWeb> – pubblicato il 11/01/2021

Fondo per malattie da amianto di origine professionale
È stato pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro il Decreto sul Fondo per le vittime dell’amianto a cui hanno diritto i titolari di rendita INAIL. <edotto> – pubblicato il 11/01/2021

Atezolizumab + anti-TIGIT TIRAGOLUMAB
Forse è in arrivo una nuova classe di immunoterapici, costituita dai anticorpi attivi su alcuni immunorecettori delle cellule T, chiamati TIGIT… Sta di fatto, che la combinazione di Atezolizumab e dell’anti-TIGIT TIRAGOLUMAB pare funzionare molto bene. <Tecnomedicina > – pubblicato il 07/01/2021

Sotorasib per KRAS G12C mutato localmente avanzato o metastatico precedentemente trattato
Presto potrebbe essere approvato in Europa Sotorasib, il primo farmaco efficace contro una mutazione molto comune, ma finora considerata incurabile, quella del KRAS G12C . < San Ferdinando Valley Business Journal> – pubblicato il 04/01/2021

Esistono sintomi precoci per il cancro del polmone?
E’ da un po’ che circolano in ambiente anglosassone articoli di giornale sui “3 sintomi che potrebbero annunciare la presenza di un cancro al polmone”. Purtroppo, niente di nuovo sotto il sole. Ogni studente di medicina conosce la sindrome di Horner e le sue cause, mentre la presenza di metastasi cerebrali può anch’essa certamente causare disturbi della visione. Per chi volesse approfondire le conoscenze sulla sindrome di Horner (o Cloude-Bernard-Horner come viene chiamata in Italia), si consiglia invece la seguente lettura qui linkata. <Sputniknews> – pubblicato il 03/01/2021

Sei un malato di cancro al polmone?  

 

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