Identificati nuovi target terapeutici per il microcitoma (SCLC)

Identificati nuovi target terapeutici per il microcitoma (SCLC)

Da un articolo di www.eurekalert.org, traduzione a cura di Elettra Feltrin

UT Southwestern Medical Center

DALLAS – 21 luglio, 2016 – I ricercatori del Centro Medico dell’Università del Texas hanno identificato una proteina, chiamata ASCL1, che ha un ruolo essenziale nello sviluppo del microcitoma e che, se cancellata nei polmoni dei topi di laboratorio, previene lo sviluppo di questo tipo di cancro.
Questa scoperta ha permesso di identificare nell’ASCL1 un importante target terapeutico nella cura del microcitoma, un particolare tipo di cancro del polmone la cui cura ha fatto pochi progressi negli ultimi 30 anni.

Nella foto la dottoressa Jane Johnson con la dottoressa Melanie Cobb.

Johnson e Cobb“Grazie ad un modello di topo geneticamente modificato per sviluppare un tumore simile al microcitoma, siamo riusciti ad individuare due vie di regolazione che hanno mostrato una certa vulnerabilità per questo tipo di cancro”, spiega la dottoressa Jane E. Johnson, docente di Neuroscienze e Farmacologia e membro del centro multidisciplinare di ricerca sul cancro Harold C. Simmons dell’Università del Sud Ovest del Texas.
I risultati, pubblicati nella rivista Cell Reports, sono importanti perché la sopravvivenza dei pazienti affetti da SCLC è molto bassa a causa delle poche terapie ad oggi disponibili.
“Il microcitoma, che rappresenta il 15% dei tumori polmonari, è una malattia devastante che ogni anno, negli Stati Uniti, colpisce 30.000 persone. Nonostante questa malattia abbia una prognosi infausta -molti pazienti sopravvivono un anno, o anche meno, dalla diagnosi- le possibilità terapeutiche sono rimaste invariate negli ultimi trent’anni. Il nostro studio permette di sviluppare, per il microcitoma, una terapia mirata che si focalizzi sull’ASCL1” spiega il Dr. John D. Minna, professore e co-direttore del citato centro di ricerca.
I sintomi del microcitoma includono, tra gli altri, tosse persistente, dispnea e dolore toracico. Questo tipo di cancro tende a metastatizzare molto velocemente. Il fumo di sigarette è il primo responsabile di questa patologia, secondo il National Cancer Institute che ha finanziato questo studio in sinergia con l’istituto di ricerca e prevenzione del cancro del Texas.
L’équipe di ricercatori, che comprendeva anche la dottoressa Melanie H. Cobb, direttrice ad interim del Simmons Cancer Center e docente di Farmacologia, ha scoperto che la proteina ASCL1, rinvenuta nella maggior parte di casi di microcitoma, ha un ruolo essenziale nello sviluppo della malattia. Una volta cancellata questa proteina dal profilo molecolare dei topi geneticamente modificati, i ricercatori si sono resi conto che i topi non hanno sviluppato il microcitoma.
I ricercatori, inoltre, sono stati in grado di differenziare tra la funzione di promotore del cancro svolto di ASCL1 e la funzione di una proteina ad essa correlata, NEUROD1. Alcuni casi di microcitoma hanno presentato una positività al gene ASCL1, mentre altri sono risultati positivi alla proteina NEUROD1. Nonostante queste due proteine svolgano processi cellulari differenti, entrambe controllano dei geni che hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo di questo cancro.

Il dr. Johnson, titolare della cattedra in Neuroscienze presso il centro Shirley e William S. McIntyre, studia da anni il ruolo dell’ASCL1 nello sviluppo di patologie a carico del sistema nervoso, ed è stato in grado di identificare il ruolo di questo gene nel microcitoma grazie all’utilizzo delle apparecchiature presenti nel centro di Genomica dell’Università Texana che fornisce tecnologie molecolari all’avanguardia a centinaia di ricercatori impegnati in diversi progetti di ricerca.
Questo nuovo studio è frutto di una collaborazione tra diversi dipartimenti dell’Università del Sud Ovest del Texas a Dallas, inclusi il dipartimento Neuroscienze, Farmacologia, Patologia, Medicina Interna, ed il centro per la ricerca sull’Oncologia Terapeutica.

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