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dei malati di cancro del polmone

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Diritti Malati Cancro Polmone

I rappresentati della GLCC riuniti in Orlando, Florida, USA (17-5-2002)

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La carta dei diritti dei malati di cancro al polmone è stata formulata nel 2002 dalle associazioni coalizzate nella Global Lung Cancer Coalition (GLCC).

Introduzione:

» riconoscendo che il cancro del polmone è la causa principale di morte per uomini e donne in tutto il mondo; quest’anno ucciderà più persone del cancro del seno, della prostata ed del colon messi insieme. Solo 4 pazienti su 10, oggi, possono aspettarsi di vivere per più di un anno; questa è la percentuale peggiore tra le tipologie di cancro più diffuse. Consapevoli del fatto che i finanziamenti alla ricerca sul cancro del polmone rimangono di gran lunga minori rispetto a quelli di altre malattie meno devastanti;
» dichiarando che la maggior parte dei tumori del polmone viene riconosciuta in fase avanzata, ed ancora non esiste alcun tipo di “screening” approvato, che risulterebbe utile per scoprire i tumori in fase precoce, e quindi per curarli;
» turbati dall’isolamento che è proprio dei pazienti affetti da tumore polmonare, dalla “strada in salita” che essi devono percorrere per battersi per i propri diritti, la loro frequente ritrosia a pretendere trattamenti di qualità, a causa dello “stigma” associato alla malattia, e riconoscendo come gli atteggiamenti sfavorevoli da parte di medici, politici e società in generale vadano ad aggravare questa situazione.

NOI FIRMATARI (La carta è stata firmata da tutti i rappresentanti delle associazioni coalizzate nella GLCC a Orlando, FL il 17-5-2002) ADOTTIAMO QUESTA

CARTA DEI DIRITTI

E RICHIAMIAMO ALLA SUA OSSERVANZA IN NOME DEGLI OLTRE 1,3 MILIONI DI PERSONE CHE VIVONO CON IL CANCRO DEL POLMONE IN TUTTO IL MONDO E DEGLI INNUMEREVOLI MILIONI DI PERSONE A RISCHIO.

I diritti delle persone con il cancro del polmone

Oltre al diritto di ogni paziente di essere trattato con dignità e rispetto, la Global Lung Cancer Coalition riafferma il diritto di tutti i pazienti affetti da cancro del polmone ad avere accesso a cure di qualità, ad essere informati, all’autodeterminazione, all’integrità fisica e mentale, alla riservatezza e alla “privacy”.

Insieme a questi diritti fondamentali, i pazienti di tumore polmonare hanno il diritto:

→ a che medici, politici e società in generale riconoscano l’enorme peso che i malati di tumore del polmone devono sopportare
→ di avere accesso ai migliori trattamenti, che devono essere scelti da team multidisciplinari di medici con una conoscenza approfondita della malattia
→ di far sentire la loro voce in modo da ottenere lo stanziamento di un’equa quantità di fondi disponibili alla ricerca sul cancro del polmone
→ di assistere ad un diffuso avvio di programmi di diagnosi precoce, programmi ben strutturati, e basati sull’evidenza scientifica
→ di non provare vergogna e non sentirsi “stigmatizzati” dalla malattia, e di vedere la propria malattia perdere, poco alla volta, questo “marchio”
→ di essere aiutati a smettere di fumare, se fumatori, non essendo comunque loro negate cura e sostegno, in caso di mancato superamento della loro dipendenza.

Stralcio relativo alle principali norme
a tutela dei malati di cancro e dei loro familiari
(D. lgs. 502/92 )

Diritto alle informazioni primarie

– informazioni mediche sulla malattia diagnosticata, opzioni terapeutiche con relativi fattori favorevoli e avversi, effetti collaterali dei trattamenti, indicazioni sull’approccio per affrontarli e successivi accertamenti ed esami di controllo;
– informazioni su come ottenere sostegno psicologico e su eventuali terapie integrative;
– possibilità di richiedere la condivisione delle informazioni con i famigliari ed il medico di famiglia;
– indicazione del nome dello specialista (o degli specialisti) e dei collaboratori che prendono in carico il paziente;
– informazione sugli orari di reperibilità dello specialista, dello psicologo e del personale di sostegno;
– comunicazione del/i nominativo/i di persona/e da contattare cui rivolgersi di notte o nei giorni festivi in caso di necessità.

Diritto ad un consulto esterno

Il malato, in regime di degenza, ha il diritto di richiedere un consulto medico esterno alla struttura, dopo aver ottenuto in tempi brevi una relazione medica dettagliata sulla sua situazione clinica, diagnostica e terapeutica.
All’atto delle dimissioni ha diritto di ricevere una relazione scritta, in cui è contenuta ogni utile informativa, in particolare sul decorso clinico, sui principali accertamenti effettuati e sui loro risultati, sulla diagnosi, sulle terapie praticate e su quelle consigliate.

Accesso alla cartella clinica

Durante il ricovero la cartella clinica può essere richiesta in visione dal malato (alla stessa può avere accesso anche il medico di base).
Per ottenere una copia integrale, il malato o una persona da lui delegata, deve richiederla esplicitamente. Tale copia è consegnata
– immediatamente, in caso d’urgenza documentata
– entro 30 giorni dalla richiesta in assenza di urgenza

Esenzione dal ticket

Il malato di cancro ha diritto all’esenzione dal pagamento del ticket per farmaci, visite ed esami relativi per la cura del tumore da cui è affetto e delle eventuali complicanze, per la riabilitazione e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti.

Nota sulle contestazioni

Il direttore sanitario e il dirigente sanitario del servizio, a richiesta degli assistiti, adottano le misure necessarie per rimuovere i disservizi che incidono sulla qualità dell’assistenza. Al fine di garantire la tutela del cittadino nei confronti di atti o comportamenti con i quali si nega o si limita la fruibilità delle prestazioni di assistenza sanitaria, sono ammesse osservazioni, opposizioni, denunce o reclami in via amministrativa, redatti in carta semplice. Tali atti vanno presentati entro quindici giorni dal momento in cui l’interessato abbia avuto conoscenza dell’atto o comportamento contro cui intende fare osservazione od opporsi. Essi vanno indirizzati – a firma dell’interessato, dei suoi parenti o affini, degli organismi di volontariato o di tutela dei diritti accreditati presso la regione competente- al direttore generale dell’unità sanitaria locale o dell’azienda che decide in via definitiva, o comunque provvede entro quindici giorni, sentito il direttore sanitario. La presentazione delle anzidette osservazioni ed opposizioni non impedisce né preclude la proposizione di impugnative in via giurisdizionale. (D. lgs. 502/1992, titolo IV, art. 14, co. 5)

Per i diritti fiscali (pensione di inabilità e assegno di invalidità civile, indennità di accompagnamento …) si consiglia di rivolgersi ad un patronato o direttamente all’Inps.

Sei un malato di cancro al polmone?  

 

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