NUOVI DIRITTI

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nuovi diritti test molecolari

Mutazione Kras

Intitoliamo questa pagina “Nuovi Diritti: le Analisi Molecolari”, perché negli ultimi anni, la medicina personalizzata ha fatto grandi passi avanti nel trattamento delle persone affette da tumore del polmone e rinunciare a priori ai sui benefici, non approfondendo le caratteristiche genetiche del tumore, sarebbe davvero una grave noncuranza.  L’analisi molecolare del genoma tumorale (o test genomico), infatti, e’ fondamentale al fine di determinare quali terapie avranno maggiori possibilità di portare beneficio al paziente.

La medicina personalizzata prevede l’esame bioptico delle cellule tumorali e, negli ultimi tempi, di un semplice esame del sangue, la cosiddetta “biopsia liquida”.

Circa il 60 % dei pazienti con adenocarcinoma polmonare presentano mutazioni genetiche. Anche oltre il 50 % dei pazienti con carcinoma a cellule squamose può presentare mutazioni genetiche del proprio tumore. In pratica, hanno frequenti mutazioni tutti i tumori del polmone cosiddetti “non a piccole cellule” o, con abbreviazione inglese, “NSCLC” (raggruppamento nosologico che comprende entrambi quei due tipi istologici ed i più rari carcinomi anaplastici a grandi cellule).

I test genetici sono così divenuti una parte ordinaria della diagnosi e del follow-up del paziente con carcinoma polmonare non a piccole cellule. E devono esserlo per tutti i malati!

Non basta. Bisogna che tali test riguardino, ALMENO, tutte le mutazioni curabili con farmaci già approvati per l’uso umano.  Come già chiaramente discusso nella pagina che abbiamo voluto intitolare: ANALISI MOLECOLARI OBBLIGATORIE.

Il fatto che ogni nuovo paziente sia sottoposto ai test molecolari rientra, dunque, a pieno titolo, fra quelli quelli che noi consideriamo essere i nuovi diritti dei malati di cancro al polmone.

Nella pagina FARMACI MIRATI,  sono raggruppati infine i farmaci approvati (o in corso di approvazione) per le diverse mutazioni, che potranno appunto essere usati SOLO se lo stato mutazionale del tumore sarà noto.

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Mutazione EGFR

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Poiché al 23% circa dei malati non viene data questa preziosa opportunità e non viene adeguatamente prescritto il test, mentre al 6% viene fatta iniziare una terapia medica standard, la chiemioterapia, prima ancora di ricevere l’esito del test (fonte Repubblica), ALCASE Italia ha aperto

la campagna social
#pretendete_sempre_test_mutazioni

affinché tutti i malati siano consapevoli di questo nuovo inderogabile diritto.

A Novembre, mese di sensibilizzazione del cancro al polmone,
le città italiane aderiscono alla campagna Illumina Novembre 

e si illuminano di bianco.
Perché?

 


Per informare sulla patologia e soprattutto sui nuovi strumenti terapeutici e diagnostici, ed in particolare sui test molecolari.