Affianca alla sede centrale

... una sede periferica nella tua città

Home / Affianca alla sede centrale

Perchè aprire una sede periferica

» per diffondere maggiormente le informazioni sul territorio sulla neoplasia polmonare
» per rafforzare il messaggio di speranza
» essere vicini a chi sta lottando contro il big killer per sostenere pazienti e famigliari con maggior incisività.

Aprire sedi distaccate è

offrire linfa vitale alla comune lotta contro il cancro del polmone.

Il 19 luglio 2004 l’assemblea straordinaria approvò alcune modifiche dello Statuto dell’Associazione riguardanti l’istituzione di un Comitato Etico e la possibilità di far nascere delle Sedi Periferiche su tutto il territorio nazionale.
Il 24 febbraio 2014 ha ulteriormente modificato la precedente regolamentazione che conferma la possibilità di istituire Sedi Periferiche, anche quando gli Associati di una particolare provincia raggiungono il numero minimo di 4 unità.
Si riporta il capitolo dello Statuto per l’apertura di sedi distaccate.

CAPITOLO QUINTO: Sedi periferiche
ART. 24
E’ consentita l’istituzione di Sedi periferiche in tutto il territorio nazionale quando gli Associati di una particolare area geografica, intendendosi il territorio di una delle attuali province, raggiungono almeno le 4 unità. Ciascuna sede periferica sarà denominata: ALCASE seguita dal nome del capoluogo di provincia in cui la Sede periferica opera.
Le Sedi periferiche sono tenute a dotarsi dei seguenti organi interni: Assemblea Generale dei soci, Presidente e Consiglio Direttivo (almeno 3 membri, oltre al Presidente). Esse sono altresì obbligate a:
– redigere uno statuto interno, in linea con lo statuto nazionale, che deve essere preventivamente approvato dal consiglio direttivo di ALCASE Italia;
– tenere un albo aggiornato dei soci;
– versare alla Sede centrale, con cadenza trimestrale, il 10% delle entrate locali (es. donazioni, lasciti, sponsorizzazioni commerciali, finanziamenti a progetti specifici o di supporto alla normale attività statutaria);
– coprire con i fondi residui (90%) tutte le spese legate al mantenimento della Sede locale e allo svolgimento delle attività statutarie (la Sede centrale non garantisce alcuna copertura finanziaria per le Sedi periferiche che hanno, invece, responsabilità contabile propria);
– aderire alle iniziative di “respiro nazionale” che sono decise dalla Sede centrale;
– partecipare con una rappresentanza al Consiglio Direttivo della Sede centrale;
– tenere una propria contabilità autonoma e stilare annualmente un proprio bilancio consuntivo e previsionale.

ART. 25
Le Sedi periferiche possono intraprendere iniziative autonome, purché compatibili con gli scopi statutari ed approvate dalla Sede centrale, dandone preventiva comunicazione. Possono decidere il proprio scioglimento, dandone preventiva comunicazione alla Sede centrale e conferendo a questa eventuali avanzi di cassa. Reciprocamente, la Sede centrale può decidere lo scioglimento della Sede periferica, per gravi violazioni statutarie o per palese incapacità di mantenere un autonomo pareggio di bilancio.

ART. 26
Il bilancio consuntivo e quello preventivo sono approvati dall’Assemblea ordinaria della Sede periferica entro il 20 gennaio di ogni anno e trasmessi alla Sede centrale entro i successivi 3 giorni, unitamente con una copia dell’albo dei soci.